Il sito di Yahoo Answers verrà chiuso il 4 maggio 2021 (ora della costa est degli USA) e dal 20 aprile 2021 (ora della costa est degli USA) sarà in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altre proprietà o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

Delhi
Lv 4
Delhi ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 1 decennio fa

Il viaggio è un bene superfluo?

questa domanda nasce da una discussione sulla crisi e il fatto che le persone, nonostante questa, rinuncino ad altro ma non a viaggiare

il mio interlocutore apostrofa il viaggio come bene superfluo per definizione, in quanto non necessario per vivere..

io ritengo che non lo sia, che vivere non sia solo dormire o mangiare, abbiamo occhi per vedere, curiosità per conoscere, scoprire, voglia di spensieratezza, di novità, di riposo...

il termine "vacanza" viene da vacuo, libero da occupazione..aggiungerei da preoccupazioni

non pretendo che tutti abbiano la stessa idea del "vivere" ma non credo nemmeno che si possa restringere il viaggio ad un bene superfluo per definizione

penso che la ragione per cui non si rinunci a viaggiare emerga proprio dal fatto che la gente non vuole rinunciare a vivere, anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo

se è così non si può dire che il viaggio è un bene superfluo per definizione..

mi piacerebbe sapere se c'è qualcuno che la pensa come me

grazie

Aggiornamento:

maria r, attualmente io non posso permettermi di viaggiare....per l'esattezza non me lo posso permettere da qualche anno..

ma è un bene che non superfluo che non mi posso permettere

il fatto che il turismo non sia un settore in crisi non significa che viaggiano solo i ricchi, il mordi e fuggi è per chi rinuncia al superfluo vero e proprio

Aggiornamento 2:

ciao mela, io trovo che tra superfluo e indispensabile vi siano delle sfumature non perdibili ;)

ad esempio le gite fuori porta..

Aggiornamento 3:

no specchio io non penso che sia una posizione da privilegiati, nè che siano tutti mossi da esigenze nobili, infatti ho anche parlato di semplice vacanza

per vivere abbiamo bisogno di mangiare e di respirare...non solo aria

ecco perchè non ritengo che sia un bene superfluo

ecco perchè esiste anche gente che rinuncia all'aragosta ma non a un viaggio di due giorni per esempio

Aggiornamento 4:

mi piace invece restare in linea col fatto che ognuno ha un diverso concetto del "vivere" la trovo una ragione di più per non costringere il viaggio dentro una stretta definizione :)

Aggiornamento 5:

bsaett e specchio

io invece credo che il viaggio inteso come status symbol sia una cosa superata ormai...infatti la maggior parte dei viaggi sono mordi e fuggi, alla portata di tutti

anche il telefonino una volta era uno status symbol

Aggiornamento 6:

thanos il viaggio non è anche un po' la fuga da tutto? e quindi anche da se stessi?

;)

9 risposte

Classificazione
  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Di certo non è un bene necessario.

    Può essere considerato tale solo se e quando i bisogni primari siano stati soddisfatti, e allora anche il viaggio, con tutte le sue implicazioni, rientra tra ciò che è, in qualche modo, fondamentale a Vivere inteso come più che sopravvivere.

    Allo stesso modo in cui non sono beni necessari in senso stretto i libri, ma senza questi io non Vivrei. E farei rinunce davvero dolorose pur di potermi permettere di entrare in altri mondi e vivere altre vite, cosa che i libri mi consentono di fare ogni giorno.

    Ma ragiono sempre dal punto di vista di una persona che ha il necessario, anzi, ben più del necessario. E più o meno guardiamo la cosa tutti dallo stesso punto d'osservazione: quello di privilegiati.

    Per quanto riguarda i viaggi, poi, dubito che tutti quelli che viaggiano siano spinti dalla ricerca di sé o da motivazioni ed esigenze nobili come quelle che tu esponi: molti, duole dirlo ma è così, non rinunciano al viaggio in quanto status symbol; non rinunciano alla vacanza per non sentirsi inferiori a parenti-amici-colleghi, e perché quella rinuncia dimostrerebbe a tutti, inequivocabilmente, che la loro situazione economica è peggiorata.

    Allo stesso modo in cui si farebbero decapitare prima di rinunciare a un'auto che non possono più permettersi, e via dicendo.

  • jackie
    Lv 6
    1 decennio fa

    Ti rispondo con Andrei Tarkovsky

    "C'è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore.

    Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta.

    Così come non credo che si viaggi per tornare.

    L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perchè, nel frattempo, lui stesso è cambiato.

    Da sè stessi non si può fuggire.

    Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio.

    Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza.

    In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico.

    Ovunque vada è la propria anima che sta cercando.

    Per questo l'uomo deve poter viaggiare."

  • 1 decennio fa

    Io per motivi personali da qualche anno non viaggio più. Non so esattamente come e quanto tale circostanza abbia influito su di me, ma spesso sento il bisogno di confrontarmi con cose e persone che non siano legati alla mia stretta cerchia abituale.

    E' questo il motivo fondamentale che mi spinge a venire in questo sito, a frequentare la rete (al di là delle necessità informative), l'esigenza di conoscere, di confrontarsi con ciò che normalmente non è accessibile, vicino, quotidiano. Solo il confronto critico consente la persona di crescere psicologicamente, per cui viaggiare in sè è fondamentale per l'evoluzione della personalità di un individuo.

    Se poi tale evoluzione (o crescita) possa ritenersi superflua o necessaria, è un altro discorso.

    Credo che generalmente si vede il viaggio come una sorta di status symbol, più o meno come può esserlo il cellulare di ultima generazione, o il fuoristrada. In tal senso il "viaggiare" è un bene superfluo che si può elidere in tempo di crisi. Ma se il viaggiare è inteso come mezzo di crescita, più o meno come l'istruzione, allora non credo lo si possa ritenere superfluo.

    Purtroppo molte persone ritengono anche l'istruzione un qualcosa di superfluo, o comunque non tanto importante, mentre il "fare soldi" è spesso ritenuto la cosa più rilevante di tutte.

    Questione di punti di vista!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Invece il tuo interlocutore ha ragione e se non altro per il fatto che per viaggiare occorre anche avere la disponibilità economica per farlo. Se uno ha la possibilità di viaggiare....buon per lui, ma se i soldi non bastano per mangiare......come puoi permetterti un lusso simile? La gente che non rinuncia a viaggiare è perchè ha la certezza di poter mangiare, di poter vivere, ma se questa certezza non c'è ( economicamente parlando ) quali viaggi potrai mai fare? Non può passare nemmeno per l'anticamera del cervello un desiderio del genere, perchè c'è per prima il desiderio di mangiare, ossia la preoccupazione di mantenersi vivi!

    Hai ragione: vivere non è solo dormire, mangiare e lavorare, ma diventa solo questo se i soldi non bastano!

    Quindi viaggiare è un bene superfluo.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    4 anni fa

    Se stai cercando un hotel per andare a Dheli questo sito credo possa esserti utile , ho confrontato i prezzi con altri siti ed è di gran lunga il migliore https://tr.im/1VhTA

    Dheli è la capitale dell'India ed ha sempre trasmesso un fascino grandissimo. E’ una meta, proprio per questo motivo, presa in grande considerazione in tutto il mondo. Con il maggior numero di abitanti in tutta la nazione - e una delle prime in tutto il mondo - è una città ricca di luoghi di interesse storico, culturale e soprattutto spirituale. Per esperienza ti posso assicurare che non ne rimarrai deluso

  • thanos
    Lv 7
    1 decennio fa

    Ci sono due ragioni fondamentali che motivano un viaggio

    Il "cercare" e il "fuggire"

    Conosco persone che non stanno bene se non sono continuamente in movimento

    Sono quelli che io ho cominciato a definire afflitti da "depressione attiva"

    Difficile star soli con sé stessi....

  • 1 decennio fa

    allora guarda capisco perfettamente il tuo punto di vista, io però fino all'età di 17 anni non ho mai viaggiato, con i miei si faceva la gita fuori porta, dalla mattina alla sera della domenica si andava a spasso per città d'arte o al mare ma la vacanza intesa come soggiorno fuori casa non l'ho mai fatta, non ne abbiamo mai avuto le possibilità economiche e ti dico che la faccenda non fa piacere a nessuno. Sai quanto avrebbe voluto mio padre portarmi al mare una settimana?ma non c'è la faceva quindi niente. Io ho fatto il tecnico turistico mi è sempre piaciuto tanto studiare la geografia e le lingue mi rifugiavo nei libri e nei racconti di viaggio. Poi appena finita la scuola ho cominciato a lavorare e adesso mi faccio i miei viaggeti e non riuscirei a non pensare a quale sarà la prossima meta... però sai non bisogna associarlo a qualcosa di indispensabile perchè indispensabile è una cosa che tutti potrebbero avere il viaggio non tutti lo possono fare anche volendo...

    ..spero di essermi spiegata ciao ciao kiss

  • Anonimo
    1 decennio fa

    la penso come!!! ho 15 anni e da quando sono nata che i miei mi hanno dato la possibilità di viaggiare!!! penso che grazie a ciò possiamo arricchire la nostra mente, vedere dei nuovi posti!!! sono esperienze bellissime!!! tempo di crisi..le persone che sono sotto la crisi sono quelle che non hanno neanche i soldi per pagare le bollette e per mangiare e loro non possono permetterselo!!!...ma gli altri anziché buttare via i soldi in telefonini o tv al plasma dovrebbero tenerli da parte e farsi un bel viaggio in nepal!!! :)

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    Viaggiare fa bene all'anima ,allo spirito e quindi per me è necessario

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.