Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Help me please!!?? 10 punti assicurati più stelline!?

Oh raga mi serve un aiuto enorme, quindi preparatevi! Dovreste farmi un riassunto con colonialismo decolonizzazione e neocolonialismo!! Per favore aiutatemi perchè io sono incapace con la storia! 10 punti assicurati + stelline al miglioree!!! :)

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Colonizzazione:Dopo il 1880 sia gli stati di antica formazione, sia quelli che avevano raggiunto da poco l’unità nazionale (Belgio, Italia, Germania)incominciarono la corsa alla conquista delle colonie.

    Gli stati europei, sull’esempio di quanto già avevano fatto Inghilterra e Francia nell’800, piantarono le loro bandiere in ogni parte del mondo (Africa, Asia, Oceania),dando vita ad un nuovo colonialismo.

    Al contrario del precedente quest’ultimo è caratterizzato dal fatto che prima interviene lo stato europeo a conquistare militarmente la colonia e poi gli industriali e i commercianti di questo stato sfruttano le materie prime della colonia e vi vendono i loro prodotti (trade after the flag).

    Le cause fondamentali dello sviluppo coloniale europeo nel X1X secolo furono tre:

    a) Lo spirito imperialista; gli stati europei, animati da un forte spirito di conquista, non potendo allargare i propri territori nel vecchio continente si espansero in Africa e in Asia.

    b) Lo sviluppo economico europeo; le industrie, anche quelle in via di sviluppo, avevano bisogno di materie prime (carbone, petrolio, cotone, ecc.) che sia nel continente asiatico, che in quello aficano erano molto abbondanti.

    Inoltre le industrie man mano sfornavano sempre più prodotti che non riuscivano ad essere assorbiti dai mercati interni. Le colonie quindi servivano anche per allargare i profiti delle ditte europee vendondo i loro prodotti ai popoli colonizzati.

    c) Il forte aumento della popolazione ; la popolazione europea dopo la metà del ‘800 era aumentata moltissimo. Era quindi sempre più difficile per coloro che costituivano la manodopera trovare possibilità di lavoro e materie prime sufficenti, tanto che molti emigrarono nelle colonie per avviare lì una nuova attività.

    Tutte queste cause diedero origine ad un nuovo colonialismo. Nella maggior parte dei casi questo processo fu esasperato ed aggressivo perché dominato solo dalla sete di ricchezza e di potere dei coloni. Si verificò infatti una spartizione del mondo, spesso con conflitti armati, tra i grandi e potenti stati europei.

    Alcune nazioni, su tutte l’Inghilterra, imposero alle loro colonie anche la propria cultura e il proprio modo di vita.

    Questa situazione diede origine alla formazione di nuovi ceti borghesi "indigeni" che più tardi, come in India e poi in Sud Africa, avrebbero preso nelle proprie mani il governo del loro paese, e quindi l’indipendenza.

    Prima della realizzazione del canale di Suez le potenze europeesi limitarono a conquistare le coste, i porti e i punti strategici lungo le grandi rotte marittime.

    Questo canale permise alle navi euroopee di accorciare notevolmente le rotte per raggiungere i paesi dell’ Asia, infatti non era più necessario circumnavigare l’Africa.

    In questo modo si risparmiava anche sui prezzi del noleggio delle navi da transporto: questo risparmi si ripequoteva sul cossto delle merci esportate ed importate.

    Il Mediterraneo dopo la scoperta dell’America aveva perso la sua importanza commerciale, ma in questi anni si ripopolò di navi e riconquistò la sua antica posizione di centro del commercio mondiale.

    Fu allora che i grandiesploratori (Livingstone, Bottego, Savorgnan di Brazzà) cominciarono a penetrare nelle regioni interne dell’Africa;dietro di loro marciavano gli eserciti coloniali che prendevano possesso, in nome dei rispettivi stati, alcune terre del continente africano.

    Francia e Inghilterra furono i primi stati europei ad insidiarsi in Africa: la prima, che aveva già conquistato l’Algria(1830), estese i suoi territori nella parte occidentale ed equatoriale del continente, mentre la seconda, che aveva tolto la l’Egitto alla turchia per il controllo del canale di Suez, entro in possesso di un sistema coloniale che dal Cairo arrivava fino a Città del Capo.

    Qui gli inglesi tolsero ai Boeri le trre dell’Orange e del Transval, ricche di giacimenti minerari.

    Alla spartizione dell’Africa fecero parte anche il Belgio (Congo), l’Italia (Eritrea e Somalia), la Germania (Africa sud-occidentale) e l’Olanda (Indonesia).

    In Asia l’espansionismo coloniale europeo si imbattè in imperi di antichissime civiltà come quella cinese e giapponese, che si erano rigidamente chiuse nel loro isolamento, rispetto all’Occidente europeo.

    L’Inghilterra fu la prima a forzare il blocco dei porti cinesi. In seguito anche Russia, U.S.A. e Germania cominciarono a conquistare territori e mercati orientali.

    Lo sviluppo industriale ed economico, le migliori comunicazioni, le nuove forme di organizzazioni commerciali dei paesi Paesi colonizzatori avevano portato allo sfruttamento delle risorse delle colonie.

    Le nazioni europee trassero così enormi vantaggi da questa politica di sruttamento diffondendo inoltre la loro civiltà, la loro cultura, i loro sistemi di governo, la religione e la lingua.

    Questo fatto a volte suscitò vari conflitti tra la mentalità e la cultura occidentale e quelle delle popolazioni locali. Ciò

  • 1 decennio fa

    COLONIALISMO

    Il colonialismo si definisce come l'estensione della sovranità di una nazione su territori e popoli all'esterno dei suoi confini, spesso per facilitare il dominio economico sulle risorse, il lavoro e il commercio di questi ultimi. Il termine indica anche l'insieme di convinzioni usate per legittimare o promuovere questo sistema, in particolare il credo che i valori etici e culturali dei colonizzatori siano superiori a quelli dei colonizzati. Il termine indica anche, in senso più stretto, il dominio coloniale mantenuto da diversi Stati europei su altri territori extraeuropei lungo l'età moderna e indica quindi il corrispettivo periodo storico, cominciato nel XVI secolo, contemporaneamente alle esplorazioni geografiche europee e formalmente conclusosi nella seconda metà del XX secolo, con la vittoria dei movimenti anti-coloniali.

    Il Colonialismo: la maggior parte dei paesi,ancora oggi, sottosviluppati è costituita da ex colonie.Il Colonialismo monopolizzò il sistema economico delle Colonie (che corrispondono agli attuali Paesi Sottosviluppati) perché i paesi colonizzatori si appropriavano delle risorse naturali dei paesi conquistati e reinvestivano i profitti ricavati dallo sfruttamento delle Colonie nei loro paesi originari.

    DECOLONIZZAZIONE

    Per decolonizzazione si intende il processo, quasi mai pacifico, attraverso il quale un paese, occupato stabilmente da un altro ed espropriato per questa via delle proprie risorse e della propria cultura, si sottrae al dominio dell'occupante e riconquista autonomia e libertà, oppure il paese occupante procede per un più o meno breve ritiro dall'occupazione stessa.Pur essendoci state, storicamente, varie forme di dominio di un popolo su un altro, nella storia moderna si parla di decolonizzazione esclusivamente a proposito del processo di uscita di paesi extra-europei dal fenomeno del colonialismo.

    Se si assume questo punto di vista è del tutto improprio considerare, come alcuni fanno, la guerra di indipendenza americana dalla Gran Bretagna come il primo episodio di decolonizzazione della storia contemporanea. Si deve parlare in quel caso, assai più propriamente, di una rivoluzione di colonizzatori, residenti nel nuovo territorio, contro il potere costituito residente nella madrepatria, seguita da una secessione.

    Analoghi movimenti di indipendenza di colonizzatori rispetto alla madrepatria si ebbero, nel XIX secolo, nelle colonie spagnole dell'America Latina (Brasile) tutti di matrice culturale europea, ispirati a classi dirigenti europee dagli ideali antiassolutisti della Rivoluzione francese, e spesso supportati dagli Stati Uniti d'America.

    NEOCOLONIZZAZIONE/NEOCOLONIALISMO

    Con il termine Neocolonialismo si indica la forma di controllo di un'ex colonia di un Paese basata sulla dipendenza economica o sull'occupazione militare. Ciò avviene, ad esempio, quando un ex Paese colonizzatore ha il desiderio di arricchirsi dal punto di vista delle risorse di un territorio o di trovare manodopera a basso costo. Le comunità in fase di sviluppo presentano una inconfondibile tipicità: infatti solitamente le risorse del territorio abbondano e l' ambiente naturale è stato sfregiato solo recentemente ma in modo incontrollato. Le popolazioni di questi contesti socio-economici frequentemente conservano gli antichi costumi se non uno stile di vita ancora frugale. Il conformismo occidentale spesso non riconosce e rispetta quelle peculiarità e tende a proiettare la sua concezione annullando le radicate tradizioni e provocando danni sociali irreparabili. Inoltre il primo mondo approfitta della cooperazione tecnico-finanziaria per incidere sulla situazione politica di queste allo scopo di attuare piani di predominio. Il Neocolonialismo è diffuso in particolare nei Paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina.

    10 PUNTI :)

    CIAOOOOOOOOO!

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