A chi interessa....PNL...............?

< dal libro PNL: LA PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA di Giulio Granata >

SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI

Definiamo sistemi rappresentazionali i processi sensoriali attraverso ognuno di noi elabora nel suo pensiero la propria rappresentazione interna della realtà.

In parole povere… noi interiorizziamo la realtà grazie ai cinque sensi che ci permettono di conoscere il mondo attorno a noi. Gli stessi 5 sensi però funzionano da filtro selezionando solo informazioni utili alla nostra vita, e spingendosi ancora oltre pongono ulteriori limiti alla conoscenza della realtà, perché in ognuno di noi prevale un canale sensoriale sugli altri, grazie a ciò nessuno ha la stessa percezione della realtà che ci circonda.

I Sistemi Rappresentazionali quindi sono 5 come i nostri sensi:

indice di lettura ---- > sistema rappresentazionale ( abbreviazione ) = canale sensoriale

1- VISIVO ( V ) = vista

2- AUDITIVO ( A ) = udito

3- CENESTESICO ( K ) = - sensazioni tattili ( caldo,freddo, ruvido ecc )

- sensazioni propriocettive ( sensazioni interne del corpo= vuoto nello

stomaco, senso di soffocamento, fuoco nelle vene, colpo al cuore )

- emozioni (che sono interpretazioni delle sensazioni appena elencate)

4- OLFATTIVO (O) = olfatto

5- GUSTATIVO (G) = gusto

Abbiamo detto che la prevalenza di uno dei canali sensoriali sugli altri per recepire la realtà determina l’uso del Sistema Rappresentazionale corrispondente. Questo non è un discorso assoluto, nel senso che nessuno usa un solo Sistema, però in tutti noi uno di essi prevale sugli altri 4.

Può essere utile riconoscere il sistema rappresentazionale preferito di una persona per interfacciarci meglio con essa, capire come metterla a suo agio, utilizzare il linguaggio per persuaderla:

Ad esempio immaginate di essere tra conoscenti al bar e di voler attirare l’attenzione di una ragazza/o appena conoscita/o raccontando del vostro ultimo viaggio in moto sulle coste africane.

Se vi siete accorti ( vedremo poi come fare ) che la ragazza utilizza maggiormente un sistema rappresentazionale uditivo non vi soffermerete a raccontare dei bellissimi colori del mare, delle dune di sabbia ecc. ma piuttosto tramite il linguaggio arricchirete il normale racconto di una vacanza usando predicati verbali collegati al canale sensoriale dell’udito… quindi per farcire un po’ il solito discorso direte ad esempio che nonostante il boato del motore della moto che infrangeva il silenzio quasi surreale di quei luoghi sperduti, quando passavate a ridosso delle spiagge riuscivate a sentire le grida dei gabbiani e tra le cose che vi mancheranno di più citerete sicuramente la piacevole sensazione di addormentarvi sulla spiaggia ascoltando il suono ritmico delle onde.

Ci siamo capiti ? ;-)

Bene ora uno schemino per capire il Sistema più utilizzato da una persona.

VISIVO

-postura: corpo eretto, gestualità rivolta verso l’alto, le mani compiono movimenti ampi

-respirazione: alta (toracica), rapida

-qualità della voce: acuta, ritmo variabile, piuttosto veloce

AUDITIVO

-postura: testa inclinata, braccia conserte, mani portate spesso al viso, movimenti ritmici

-respirazione: media ( tra torace e addome ) con lunga espirazione

-voce: armoniosa, ritmo costante

CEESTESICO

-postura: sguardo basso, muscoli rilassati, mani che sfiorano il torace e lo stomaco, movimenti lenti

-respirazione: addominale, molto profonda

-voce: bassa e profonda, ritmo lento, pause, difficoltà ad esprimersi

Questo è il mio riassunto di solo una parte del libro, a dir la verità non ho provato a mettere in pratica niente di quello che ho scritto.

Ho dei forti dubbi sulla possibilità di capire il Sistema rappresentazionale di una persona osservando la postura, tra l’altro non ho neanche capito se la tabella si riferisce a stati temporanei o persistenti.....cioò io non ho mai visto nessuno stare costantemente con la testa anche solo leggermente inclinata. Invece sono più fiducioso riguardo al fatto di osservare la respirazione e il tono della voce.

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Puoi capirlo anche dalla postura. Più che altro, non soffermarti solo su un elemento, ma metti insieme i vari elementi per capire quale può essere il canale rappresentazionale prevalente. Un singolo elemento preso da solo dice poco (es.: una persona con il torcicollo sì che può tenere la testa inclinata persistentemente...). Gli stati sono temporanei e, di solito, ripetitivi.

    Fai caso soprattutto ai predicati verbali (es.: "lo vedo", "non mi suona bene", "lo sento a pelle") che la persona usa. Poi usa gli elementi fisici (postura, respirazione, voce) per avere una conferma del suo canale prevalente.

  • 1 decennio fa

    Da quello che posso interpretare,il mio canale prevalente è VISIVO e AUDITIVO,non sò però quale tra i due è più alto...interessante.

    Non serve metterlo in pratica,basta che osservi le persone,o i tuoi amici della compagnia.

    Ciao.

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