? ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

come era arredata una casa?

nel ceto medio greco,le cose basilari......

1 risposta

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    Oltre alle decorazioni murali di cui si è già parlato, l'ambientazione e l'arredamento non sono, nelle case del ceto medio, molto variati nè ricchi. I letti (Klinai) sono usati per mangiare e per dormire. I pasti greci erano consumati giacendo sui divani, come usavano anche Etruschi e Romani: i rifiuti venivano gettati a terra, e i divani erano disposti lungo le pareti, su una piattaforma che correva tutto attorno alla parete e, nelle case di età ellenistica, al centro del pavimento si trovava un foro di scarico che conduceva a canalizzazioni sotterranee. Ecco un'immagine di divano, sorretto da un uomo, con la storica frase "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina": http://www.mlahanas.de/Greeks/Furniture/images/Kli... . Tutti i letti che sono noti nelle figurazioni vascolari, per lo più del V secolo a.C., sono sorretti da quattro robuste gambe quadrate di un'altezza calcolabile (in rapporto alle figure umane) in 50-60 cm; il lato delle gambe è calcolabile in 10 cm. Eccone una ricostruzione: http://www.mlahanas.de/Greeks/Furniture/images/Kli... Nelle rappresentazioni disegnate sui vasi, i letti appaiono di legno scolpito, con tarsie policrome, e sul loro piano è posto un grande materasso rigonfio che, nei letti-divani da pranzo è spesso in tessuto colorato e trapunto o variegato in tessitura. Il letto da pranzo è di una lunghezza appena sufficiente per una persona. Accanto a questi divani si pone un tavolino individuale (trapeza) -di questa forma: http://www.mlahanas.de/Greeks/Furniture/images/Tra... - almeno 20 cm più in basso del divano, su cui vengono disposti i cibi a portata di mano. Non si hanno tracce di letti in bronzo, ma è certo che, come in Etruria, venivano usati e certamente erano più costosi e pregiati di quelli di legno.

    I sedili erano di vari tipi: dallo sgabello consistente in un cubo di legno: http://www.mlahanas.de/Greeks/Furniture/images/Wom... , agli sgabelli a quattro gambe, molti portavano un cuscino tessuto nella parte superiore, come questo del 450 a.C.: http://www.mlahanas.de/Greeks/Furniture/images/Sto... sgabelli o seggiole di un tipo a X, diphroi, cioè con quattro gambe dritte o a doppia curvatura che si incrociano a centro e che sorreggono un piano di legno o una pelle tesa per sedile, come nella raffigurazione che ti ho riportato sopra. Seggiole a schienale esistono di vario tipo, usate soprattutto per le donne, eccone una ricostruzione: http://www.mlahanas.de/Greeks/Furniture/images/Kli... Avevano una fascia dorsale di legno curvo che seguiva la forma della schiena e quattro gambe (a sezione quadrata), curve verso l'interno, che si assottigliano verso il basso; un seggiolone quadrato, a gambe diritte e scolpite verso l'alto per rendere più solida l'attaccatura del piano del sedile, con uno schienale rigido, a linee diritte, inclinato all'infuori; il trono, grande seggiolone con braccioli e sgabello suppedaneo, di origine e forma orientale: http://www.turismo.mantova.it/uploads/gallerie/e62... .

    La tavola esisteva anche in misure di altezza e superficie più ampie, in forma rotonda o quadrangolare, in bronzo o in legno, con quattro o tre gambe, più esili ed eleganti di quelle che sorreggono le klinai. Non si hanno testimonianze di armadi nè di mobili con cassetti: se gli abiti non venivano appesi alle pareti o appoggiati sui sedili, erano riposti in recipienti di varie misure, dal cofano facilmente trasportabile a braccia, alla cassa, cassone, cassapanca o arca, posti a terra, con coperchio sulla parete superiore, o forzieri con oggetti di maggior valore, eccone uno rappresentato in un bassorilievo: http://www.liceogalvani.it/lavori-multimediali/sco... . Esistevano per questi mobili, come per le porte, serrature metalliche e chiavi.

    L'erredamento era completato da grandi vasi, come idrie, anfore, pithoi, crateri, stamnoi, lebeti, i quali avevano anche funzioni varie, sia come oggetti da dono e per certe speciali occasioni (premi, regali nuziali, ricordi), sia come recipienti per acqua, vino, olio. Le uniche porte di cui sia sicura l'esistenza erano quelle di legno e con la serratura verso la strada e fra il gineceo e l'andronitide. Neppure per il talamo, la stanza dove la padrona di casa dormiva con il marito, si può affermare con certezza vi fosse una porta o non piuttosto un tendaggio.

    S.K.

    Fonte/i: tutta roba originale
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