dob ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

la vitamina E a cosa serve?

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    la vitamina E (tocoferolo):

    La dizione vitamina E indica una famiglia di composti che ruotano intorno all'alfa-tocoferolo.

    La famiglia può essere divisa in due gruppi: i tocoferoli e i tocotrienoli. In totale abbiamo otto forme, quattro tocoferoli (alfa, beta, gamma e delta) e quattro tocotrienoli (alfa, beta, gamma e delta). Non tutte le forme hanno la stessa attività biologica. Infatti nel plasma umano sembra sia presente e attivo il solo alfa-tocoferolo; ciò dipende dal fatto che la proteina che trasporta la vitamina E (alfa-TTP) riconosce selettivamente l'alfa-tocoferolo. Anche i sali di vitamina E devono infatti essere convertiti in alfa-tocoferolo per essere attivi.

    Questo spiega la necessità di usare le UI (unità internazionali) per esprimere l'attività biologica della vitamina E. Le unità internazionali sono un'unità di misura che esprime la quantità di vitamina attiva. La complicazione riguardante la vitamina E è dovuta al fatto che storicamente 1 UI=1 mg di vitamina E sintetica. Poi si scoprì che esistono diverse forme di vitamina E e che ognuna di esse aveva un'attività diversa. Le equivalenze sono queste:

    * 1 mg di vitamina E sintetica (dl-alfa-tocoferolo) = 1 UI

    * 1 mg di vitamina E naturale (d-alfa-tocoferolo) = 1 alfa-TE o 1 TE (tocoferolo equivalente)

    * 1 UI = 0,67 TE

    * 1,49 UI = 1 TE

    * 1 mg di dl-alfa-tocoferolo = 1,1 UI

    * 1 mg di beta-tocoferolo = 0,4 TE

    * 1 mg di gamma-tocoferolo = 0,2 TE.

    Se ci si riferisce al peso molecolare l'attività biologica della vitamina E naturale è addirittura doppia rispetto a quella sintetica. Per evitare la confusione è conveniente fare riferimento alle sole UI. Infatti se parlo di mg non riesco a essere preciso a meno che non esprima anche la fonte.

    La vitamina E sintetica - Viene denominata dl-alfa-tocoferolo e contiene tutte le otto forme steroisomere possibili (da non confondere con le otto forme di vitamina E di cui si è parlato all'inizio dell'articolo) mentre nel plasma e nei tessuti umani ne sono presenti solo 5. Le altre tre forme non vengono pertanto utilizzate.

    La vitamina E naturale - Viene denominata d-alfa-tocoferolo. Le fonti più ricche sono gli oli vegetali non raffinati (di germe di grano, di cartamo, di girasole, di semi di cotone ecc.) che presentano la vitamina almeno nel 50% sotto forma di d-alfa-tocoferolo. L'olio di semi di soia e di mais hanno un contenuto circa 10 volte superiore di gamma-tocoferolo rispetto a quello di alfa-tocoferolo. Gli oli di palma, di riso e di cocco sono ricchi di tocotrienoli. Altre fonti sono le parti grasse delle carni animali, i cerali integrali, le noci e molti tipi di frutta e verdura.

    La vitamina E naturale degli integratori - Deriva principalmente dall'olio di soia non raffinato. Poiché l'olio di soia contiene principalmente gamma-tocoferolo, la trasformazione in alfa-tocoferolo è comunque sintetica tant'è che sarebbe corretto parlare di vitamina E di "provenienza naturale".

    I sali della vitamina E - Principalmente si usano l'alfa-tocoferil acetato (la forma solida disperdibile in acqua è praticamente pura, mentre quella oleosa contiene solo il 40-50% del sale), il d-alfa-tocoferolo succinato (vitamina E secca) e le due forme sintetiche dei sali. Nei prodotti contenenti tocoferoli misti occorre sempre fare riferimento alla sola dose di d-alfa-tocoferolo.

    Le proprietà - La vitamina E è una vitamina liposolubile (solubile cioè nei grassi) che si trova principalmente negli oli vegetali spremuti a freddo, in tutti i semi interi crudi, nelle noci e nella soia e in piccole quantità nella carne, nelle uova, nel pollame, nel pesce. Originariamente fu ottenuta per la prima volta dall'olio di germe di grano.

    La vitamina E è un potente antiossidante, fondamentale nella lotta ai radicali liberi. Protegge la vitamina A dalla scomposizione, la vitamina C e quelle del gruppo B dall'ossidazione e migliora la trasportabilità dell'ossigeno da parte dei globuli rossi. È coinvolta anche nei processi energetici, aumentando la resistenza del soggetto. Dal punto di vista cardiovascolare, è un leggero vasodilatatore, svolge attività antitrombotica e rinforza le pareti dei capillari. Protegge dall'ossidazione diversi ormoni e consente un corretto utilizzo da parte dell'organismo dell'acido linoleico; consente una riduzione del fabbisogno di vitamina A. Stimolando la diuresi, migliora la situazione di soggetti cardiopatici e/o ipertesi. Migliora infine la messa a fuoco della vista nelle persone di mezza età. Da questo breve quadro si comprende come possa essere notevolmente attiva nella difesa della salute e soprattutto nella prevenzione dell'invecchiamento.

    L'assorbimento – Come le altre vitamine liposolubili, viene assorbita in presenza di sali biliari e grassi. Assimilata nell'intestino è trasportata al fegato, dove viene immagazzinata; è anche depositata in altri organi (tessuti grassi, nel cuore, nei muscoli, nei *********, nell'utero, nel sangue e nelle ghiandole surrenali. In genere con la dieta se ne assumono 20 UI. È stato dimostrato che le forme naturali di vitamina E sono più efficaci di quelle sintetiche, soprattutto come antiossidante. Se ferro inorganico e vitamina E vengono assunti insieme, diminuisce l'assorbimento di entrambi; è preferibile pertanto assumere il ferro (a stomaco vuoto) 8-12 ore dopo la vitamina E o assumere forme di ferro compatibili come il fumarato ferroso. Molte sostanze possono ridurne l'assorbimento (cloro dell'acqua potabile, pillola contraccettiva, composti inorganici del ferro ecc.). La vitamina E viene distrutta dal calore della cottura, dai raggi ultravioletti e dall'ambiente alcalino (come il bicarbonato di sodio). Gli alimenti che contengono grandi quantità di vitamina C possono favorire l'assorbimento della vitamina E.

    Dosaggio – Un'assunzione corretta deve tener conto non del peso del soggetto, ma della quantità di grassi polinsaturi della dieta, dell'esposizione all'inquinamento, dell'età. Attualmente molti studi americani consigliano un'integrazione di 200-400 UI al giorno.

    Tossicità – Dosi inferiori alle 800 UI non danno generalmente problemi; alti dosaggi possono provocare un aumento della pressione sanguigna. È decisamente sconsigliata per i pazienti affetti da reumatismo cardiaco cronico. Particolare attenzione deve essere posta in pazienti che assumono anticoagulanti.

    Effetti nelle patologie – La vitamina E si è rivelata molto utile:

    - nelle malattie gastrointestinali

    - nel morbo di Parkinson. Il medicinale Deprenyl associato alla vitamina E può diminuirne i sintomi.

    - nelle convulsioni nei bambini epilettici

    - nel rafforzamento del sistema immunitario

    - nella prevenzione delle malattie cardiache

    - nell'angina pectoris

    - nella gestione del colesterolo (500 UI al giorno aumentano il colesterolo HDL)

    - nella malattia reumatica

    - nei crampi notturni, spasmi muscolari associati a claudicatio intermittente

    - nella prevenzione del tumore al polmone (la probabilità di ammalarsi è due volte e mezzo minore)

    - nella sindrome premestruale

    - nella radioterapia e nella chemioterapia

    - nella distrofia muscolare

    - nella sclerosi multipla

    - nel trattamento delle vene varicose

    - nella malattia di Crohn

    - nel diabete

    - nella limitazione dei danni del fumo da sigaretta

    - nelle cefalee

    Moltissime altre ricerche sono condotte sull'impiego della vitamina E, rendendola una delle sostanze più interessanti nella gestione delle patologie.

    Cosa non fa – Non ci sono invece prove scientifiche della funzione della vitamina E sia come cicatrizzante sia come fattore attivo nella sfera sessuale.

    Un test molto interessante - Provate un semplice test d'invecchiamento: a temperatura standard (20 °C) pizzicatevi il dorso della mano sollevando la pelle per circa cinque secondi, poi rilasciate: il tempo che impiega la pelle per tornare completamente nella posizione originaria fornisce la vostra età biologica; se ci impiega cinque secondi avete un'età biologica di 50 anni. Provate a rifare il test dopo un mese di assunzione di vitamina E (da 200 a 400 mg a seconda del peso, dell'alimentazione ecc.): sorprendentemente il tempo sarà minore, la pelle, più liscia ed elastica, reagisce meglio. Pensate a cosa può accadere dentro di voi.

    Fonte/i: nutrizionista alimentare
  • 1 decennio fa

    La vitamina E o tocoferolo e una vitamina che si trova nei vegetali ed in particolare nella cariosside dell' avena. La vit E influenza la fecondità dell' organismo, inoltre funziona da antiossidante (assieme alla vit C) tramite meccanismo di radicale libero.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    > A cosa serve

    E' importantissimo per lo sportivo perché rinforza le membrane muscolari, è un diuretico fisiologico che regola la pressione del sangue e aumenta l'apporto di ossigeno ai globuli rossi. E' inoltre un potente antiossidante.

    > Sintomi di carenza:

    - Deperimento dei muscoli;

    - Disturbi della digestione;

    - Allergie.

    > Fabbisogno giornaliero

    12 mg sia per i maschi che per le femmine adulti.

    > Sovradosaggio

    Fino a 400 mg al giorno non sono state notate conseguenze. Con dosaggi estremi (superiori a 1000 mg assunti per molti giorni) si menifestano disturbi alla vista, stanchezza, mal di testa e debolezza muscolare.

    > A tavola

    Il fabbisogno giornaliero è coperto da 1 cucchiaio di olio di germe di grano oppure 50 g di mandorle, 1 grosso avocado.

    > Attenzione

    Conservate l'olio, ricco di vitamina E, in bottiglie di vetro scuro.

  • Anonimo
    4 anni fa

    Puoi imparare come tenere sotto controllo il colesterolo in modo naturale grazie a questo metodo http://guariredalcolesterolo.teres.info/?EMwB

    nella propria dieta quotidiana è consigliabile scegliere con attenzione i cibi per abbassare il colesterolo assieme a sport, vita sana, poco alcool e niente fumo.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Tocoferolo

    Il tocoferolo è un nutriente vitaminico essenziale e vitale per l'uomo, un potente antiossidante liposolubile, presente in molti vegetali, ad esempio nella frutta, nell'olio di canapa, nell'olio d'oliva e soprattutto nell'olio di germe di grano. Il tocoferolo è uno dei principali composti detti vitamina E, e per questo ne viene comunemente usato interscambiabilmente il nome.

    Tipi di vitamina E sono 8:

    i tocotrienoli (α, β, γ e δ, in un primo tempo detti vitamina T)

    i tocoferoli (α, β, γ e δ)

    Esistono, in natura, otto composti, derivati del 6-cromanolo con quattro gruppi metilici legati all’anello aromatico e con una catena laterale isoprenoide a 16 atomi di carbonio, satura od insatura, in posizione 2, dotati di struttura chimica comune, aventi l’attività biologica della vitamina E.

    A seconda della presenza di una catena satura od insatura, questi composti vengono divisi in due gruppi: i tocoferoli (α, β, γ, δ) ed i tocotrienoli (α, β, γ, δ). Quest’ultimi, infatti, presentano tre doppi legami sulla catena isoprenoide. La disposizione dei gruppi metilici permette di distinguere i singoli composti delle due classi.

    Biologicamente l' alfa tocoferolo è la forma più potente ed attiva.

    Storia

    La vitamina E venne scoperta nel 1922, dall'embriologo Herbert Evans e dalla sua assistente Katherine Bishop, quale fattore liposolubile in grado di prevenire la morte fetale animale. Inizialmente chiamata fattore X, venne successivamente denominata vitamina E (in quanto venne scoperta dopo la vitamina D) e nel 1927 si vide che essa era un nutriente essenziale per mantenere fertili i ratti di laboratorio. Nel 1936, dall’olio di germe di grano venne isolato un fattore possedente la stessa attività biologica della vitamina E; la sua struttura venne determinata da Erhard Fernholz nel 1938 ed esso venne denominato α-tocoferolo. Nello stesso anno Paul Karrer realizzò la sintesi di una miscela racemica di α-tocoferolo Successivamente da molti oli vegetali vennero isolati altri composti aventi una simile attività: i tocotrienoli e il β, γ, δ-tocoferolo.

    La scoperta che la vitamina E è un fattore essenziale anche per l’uomo avvenne solamente nel 1968.

    Chimica:

    I tocoferoli presentano tre centri di chiralità (su C2, C4 e C8) ed i tocotrienoli uno solo (C2). Il tocoferolo naturale, usato come termine di confronto per la valutazione dell’attività biologica delle altre sostanze, essendo il più attivo, presenta i tre atomi chirali nella configurazione R (per cui viene detto anche RRR-tocoferolo).

    I tocoferoli sono composti oleosi, insolubili in acqua e solubili nei solventi apolari. Sono facilmente degradati dall’ossigeno e dai raggi UV e sono abbastanza resistenti al calore.

    L’assorbimento della vitamina E è conosciuto bene solo per quel che riguarda i tocoferoli. Essi vengoni assorbiti a livello dell’intestino tenue previa precedente idrolisi, qualora presenti sotto forma di esteri. La buona funzionalità delle vie di idrolisi ed assorbimento dei lipidi sono essenziali anche per i tocoferoli in quanto essi vengono inclusi in micelle formate dagli acidi biliari e dai prodotti dell’idrolisi lipidica avvenuta per azione del succo pancreatico. Generalmente l’assorbimento dei tocoferoli varia tra il 20 ed il 40% di quello assunto con i cibi.

    I tocoferoli vengono assorbiti dagli enterociti e vengono poi rilasciati, inglobati nei chilomicroni, nella circolazione linfatica e da lì rilasciati in quella sistemica. Nel flusso ematico, essi vengono trasportati inclusi nelle lipoproteine.

    Nel fegato viene attuata una selezione preferenziale del RRR-tocoferolo che viene incorporato nelle lipoproteine epatiche, mentre gli altri composti con azione vitaminica simile non vengono accettati. Questo processo avviene grazie ad una specifica proteina legante l’α-tocoferolo (α-tocopherol binding protein: a TBP) che lo lega, lo trasporta agli scompartimenti cellulari e ne permette l’inclusione nelle lipoproteine.

    La maggior parte della vitamina E plasmatica viene rinvenuta nelle lipoproteine a bassa densità (LDL), ma se ne trova anche a livello delle VLDL e delle lipoproteine ad alta densità (HDL). La vitamina viene scambiata tra le diverse lipoproteine, ma è anche ceduta agli eritrociti ed a vari tessuti (specialmente adiposo e muscolare) tramite l’azione di lipasi che, scindendo i trigliceridi, permettono anche la liberazione del tocoferolo.

    Il metabolismo del tocoferolo è assai lento ed esso viene eliminato nelle feci, sotto forma di α-tocoferilidrochinone e α-tocoidrochinone, e nelle urine sotto forma di acido tocoferonico, tutti composti che vengono coniugati con acido glucuronico.

    Non sono ancora del tutto chiari le azioni ed i meccanismi con cui la vitamina E agisce nell’organismo.

    La vitamina ha un ruolo importante, quale fattore antiossidante, nella prevenzione dell’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, evento chiave nello sviluppo del processo di perossidazione lipidica. Tale evento, scatenato dall’azion

    Fonte/i: L'importante...è non esagerare MAI!!
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