Luisa ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

heeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeelp?

KI MI PUO FARE LA RELAZIONE SU GIANBURRASCA 10 punti assicurati

3 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    Autore: Vamba

    Editore: Giunti Editore

    Genere: letteratura per ragazzi

    Collana: Giunti Junior

    Pagine: 270

    Ogni giorno Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca, annota in un diario gli avvenimenti della sua vita e della vita della sua famiglia. Naturalmente, poiché è stato educato a non mentire mai, dice sempre la verità, anche quella che non dovrebbe o potrebbe dire, o che le sorelle e i loro fidanzati, poi mariti, non vorrebbero si sapesse. E, certo, combina un sacco di guai a causa dei quali viene chiuso nel collegio Pierpaoli, dove non solo non si educa, bensì diviene l'anima di una ribellione contro la falsa e tirannica disciplina imposta da una ridicola ma prepotente coppia di proprietari-direttori.

    Giannino Stoppani era un bambino di nove anni. Aveva i capelli bruni, gli occhi castani e gli piaceva fare scherzi. Faceva parte di una famiglia di borghesi composta da tre sorelle:Ada, Luisa e Virginia, la mamma ed il babbo.Il giorno del suo compleanno ricevette molti regali tra cui un diario che gli aveva comprato la mamma. In questo diario scriveva tutto ciò che gli capitava come quella volta che cadde nel fiume perché aveva cercato di pescare qualche pesce con la canna che gli avevano regalato sempre per il compleanno.

    Un altro scherzo che annotò nel giornalino fu quello di frugare nei cassetti di una delle sue

    sorelle e di trovare delle fotografie con un commento scritto dietro.Si fece molte risate leggendo quei commenti finchè non decise di riportare le foto ai legittimi proprietari.Le consegnò e tutti rimasero offesi tanto da non andare alla festa da ballo organizzata dalle sorelle di Giannino. Le sorelle rimasero molto male, l’inganno fu scoperto ed il babbo lo punì. Nel frattempo ci fu un matrimonio; Virginia, una delle sorelle,si sposò con il Maralli, un avvocato socialista. Giannino andò a trovarlo e lì fece conoscenza del signor Venanzio, un vecchio sordo e rimbambito che era lo zio ricco del Maralli.

    Giannino costruì una canna da pesca e mettendo un panchetto sopra il tavolo,si mise a pescare tenendo l’amo all’altezza della bocca spalancata del signor Venanzio.Ad un certo punto il vecchio starnutì facendo entrare l’amo nella sua bocca. Giannino così tirò la lenza e sentì un grido acutissimo e si accorse che appeso all’amo c’era l’ultimo dente cariato del signor Venanzio.

    Quando il babbo lo venne a sapere rinchiuse Giannino nel collegio Pierpaolo Pierpaoli. In collegio si fece degli amici ed entrò a far parte di una società segreta chiamata :"Uno per tutti e tutti per uno". I direttori erano il signor Stanislao e la signora Geltrude. Il signor Stanislao era alto e magrissimo a differenza di sua moglie Geltrude che era una signora bassa e grassa. Per una sua marachella Giannino venne rinchiuso in una specie di prigione dove scoprì che la deliziosa minestra di magro del venerdì non era altro che il frutto della rigovernatura dei piatti. Insieme alla sua società Giannino mise delle palline di anilina nei piatti vuoti ed il giorno dopo la minestra di magro era rossa. Così al posto delle minestre solite fu servita la pappa al pomodoro. Dopo lo scandalo della minestra di magro Giannino fu portato via dal collegio.Quando ritornò a casa scoprì che il povero signor Venanzio era morto e che gli aveva lasciato una piccola parte dell’eredità, mentre il Maralli aveva ricevuto solo il dente ricoperto d’oro che Giannino gli aveva strappato.

  • 10 anni fa

    io nn ci penso nemmeno cmq scs x laltra volta............XD

  • 10 anni fa

    Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo ambientato in Toscana scritto da Vamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907 e pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1911.

    Fonte (non dichiarata) dell'opera è A Bad Boy's Diary (1880) dell'americana Metta Victoria Fuller (1831-1885).

    Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca. Questo soprannome, che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto, è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato

    Ambientazione

    L'azione che viene descritta si svolge in poco più di 5 mesi, da mercoledì 20 settembre a venerdì 2 marzo, come risulta dalle date riportate nel diario. Fin dalla prima pagina del libro è presente un errore piuttosto evidente: nella pagina è visualizzato un foglio di calendario che indica come data di inizio della storia mercoledì 20 settembre (l'anno non è precisato ma evidentemente il 20 settembre cade di mercoledì nel 1905), compleanno del protagonista, e un'annotazione indica il 1897 come anno di nascita, tuttavia nella stessa pagina il protagonista dice di avere 9 anni e non 8 (nel testo: "e farò qui in fondo alla pagina il mio ritratto come sono ora all'età di nove anni finiti."); ciò viene ripetuto altre due volte nel testo.

    Personaggi

    Giovanni (detto Giannino) Stoppani, detto Gian Burrasca: protagonista sciagurato, è il ragazzino che tiene il diario e dà il nome all'opera.

    Ada, Luisa e Virginia, le tre sorelle maggiori di Giannino: nel corso del racconto, solo Ada rimane nubile.

    Il signor Stoppani, padre di Gianluca li-monta

    La signora Stoppani, madre di Gian Burrasca

    Il dottor Collalto, marito di Luisa

    L'avvocato Maralli, marito di Virginia

    Lo zio Venanzio, ricco zio del Maralli

    La zia Bettina, sorella zitella del signor Stoppani

    La signora Geltrude, direttrice del Collegio Pierpaolo Pierpaoli

    Il signor Stanislao, chiamato "Calpurnio" dai ragazzi (da Lucio Calpurnio Bestia, per dargli della bestia senza che se accorga), direttore del Collegio e marito di Geltrude che quest'ultima definisce un " imbecille".

    Luigi (detto Gigino) Balestra, amico di Giannino, incontrato al Collegio Pierpaoli

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