...... ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

RELAZIONE LIBRO "IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE"?

XFAVORE POTETE FARMI UNA RELAZIONE DEL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE??? MA NN DEVE ESSERE IL RIASSUNTO DEL LIBRO!!!GRAZIE!!!!!

Aggiornamento:

NON IL RIASSUNTO....UNA RELAZIONE!!!!!

4 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    Il bambino con il pigiama a righe (The Boy in the Striped Pyjamas) è un film del 2008 diretto e sceneggiato da Mark Herman, adattamento per il grande schermo dell'omonimo romanzo di John Boyne. Bruno è un bambino di otto anni, che nel 1942, durante la seconda guerra mondiale vive una vita agiata e confortevole in una bella casa di Berlino. Suo padre Ralf è un ufficiale nazista autoritario che, dopo una promozione, si trasferisce con la famiglia in campagna per incarichi di lavoro. Bruno non è affatto contento di questo trasferimento: deve lasciare la sua bella casa e i suoi amici. Nella nuova casa non ha nessuno con cui giocare; in più sua mamma gli proibisce di "esplorare" i dintorni, vietandogli anche solo di andare nel giardino sul retro. Dalla finestra della sua camera, però, Bruno vede ogni giorno delle persone all'interno di un recinto, tutte uguali e vestite con un "pigiama a righe". La mamma, a disagio di fronte alle sue domande, gli lascia credere che siano "contadini" al lavoro in una "fattoria". A Bruno però viene espressamente vietato di andare alla fattoria per giocare con i bambini che si trovano lì, perché sono "strani" e "diversi" da lui.

    Intanto a casa di Bruno arriva un nuovo tutore, che educa lui e la sorella maggiore Gretel di 12 anni secondo l'ideologia nazista. Gretel, affascinata anche da un giovane tenente delle SS, Kotler, comincia ad aderire a questa ideologia; Bruno, invece, non riesce a capire perché gli ebrei debbano essere considerati cattivi, anche perché Pavel, un prigioniero ebreo che lavora in casa, è molto gentile con il bambino. Finalmente Bruno scopre il modo per "evadere" da casa e si lancia nell'esplorazione del bosco vicino, fin quando non arriva alla tanto agognata fattoria, in realtà un campo di concentramento, dove conosce Shmuel, un bambino ebreo rinchiuso nel campo che diventa suo amico.

    Un giorno, Bruno scopre di poter passare sotto il filo spinato che lo separa dal campo, e si offre così di aiutare Shmuel a trovare il suo papà, che non vede da tre giorni. Shmuel procura un altro "pigiama" e Bruno, mimetizzato, entra nel lager. Ad un certo punto scoppia un gran trambusto: le guardie armate di bastone spingono gli ebrei e li fanno entrare in un edificio di cemento. Dopo essersi spogliati pensando si dovessero fare una doccia, Bruno e Shmuel, tenendosi per mano, vedono aprire una botola sul tetto dell'edificio da dove esce del gas. Quando il papà di Bruno arriva alla camera a gas c'è solo silenzio: la loro morte è già giunta.

    Fonte/i: wikipedia film
  • 10 anni fa

    MA PERCHè NON TE LO FAI DA SOLO?

  • Anonimo
    10 anni fa

    La serena infanzia di Bruno s’infrange con il trasferimento del padre per motivi di lavoro. Insieme a tutta la famiglia lascia l’amata casa berlinese per recarsi in un luogo, che ha un nome troppo difficile per pronunciarlo correttamente. Si ritrova solo nella propria stanza e l’unica evasione sta nell’osservare dalla finestra una strana fattoria. Non sa spiegarsi perchè tutti quei contadini siano tremendamente magri e tristi, perchè indossino un pigiama per lavorare. La curiosità e il desiderio d’avventura lo spingono a varcare la porta proibita e correre alla scoperta del mondo circostante. Dall’altra parte del filo spinato incontra un altro se stesso, è un bambino della sua stessa altezza, stessa età, stesso giorno di nascita e, ancora non sa, dal suo stesso destino. La loro amicizia si trasformerà in un gioco pericoloso, complice un pigiama a righe...

    Il finale giunge inaspettato lasciando dentro un gran silenzio. La quarta di copertina del libro non dà accenni della trama, proprio per poter lasciar parlare i fatti, narrati così come si svolgono. Per questo alla fine ci si ritrova con un’angoscia non annunciata e non prevista. Quando l’animo ricomincia a far rumore producendo dei pensieri ci si accorge di provare la stessa pena per l’aguzzino e per il perseguitato poichè ambedue vittime di un ingranaggio distorto, dove la ragione umana perde ogni significato annebbiandosi d’insane ideologie.

    Il piccolo Bruno non appare nè come un martire nè come un eroe, solo un bambino, che sembrava nato dalla parte del più forte, invece tutti i bambini solo uguali nella loro innocenza e spesso in pericolo proprio per i raggiri degli adulti. Pagine di storia vera, meravigliosamente ricomposte come una fiaba da narrare alle generazioni più giovani, per regalare loro la coscienza degli errori passati in modo che sappiano schivare quelli futuri.

  • 3 anni fa

    QUESTA E' UNA BREVE RECENSIONE la serena infanzia di Bruno s’infrange con il trasferimento del padre according to motivi di lavoro. Insieme a tutta la famiglia lascia l’amata casa berlinese according to recarsi in un luogo, che ha un nome troppo difficile according to pronunciarlo correttamente. Si ritrova solo nella propria stanza e l’unica evasione sta nell’osservare dalla finestra una strana fattoria. Non sa spiegarsi perchè tutti quei contadini siano tremendamente magri e tristi, perchè indossino un pigiama according to lavorare. la curiosità e il desiderio d’avventura lo spingono a varcare la porta proibita e correre alla scoperta del mondo circostante. Dall’altra parte del filo spinato incontra un altro se stesso, è un bambino della sua stessa altezza, stessa età, stesso giorno di nascita e, ancora non sa, dal suo stesso destino. la loro amicizia si trasformerà in un gioco pericoloso, complice un pigiama a righe... Il finale giunge inaspettato lasciando dentro un gran silenzio. la quarta di copertina del libro non dà accenni della trama, proprio according to poter lasciar parlare i fatti, narrati così come si svolgono. according to questo alla wonderful ci si ritrova con un’angoscia non annunciata e non prevista. Quando l’animo ricomincia a much rumore producendo dei pensieri ci si accorge di provare la stessa pena according to l’aguzzino e according to il perseguitato poichè ambedue vittime di un ingranaggio distorto, dove la ragione umana perde ogni significato annebbiandosi d’insane ideologie. Il piccolo Bruno non appare nè come un martire nè come un eroe, solo un bambino, che sembrava nato dalla parte del più distinctiveness, invece tutti i bambini solo uguali nella loro innocenza e spesso in pericolo proprio according to i raggiri degli adulti. Pagine di storia vera, meravigliosamente ricomposte come una fiaba da narrare alle generazioni più giovani, according to regalare loro la coscienza degli errori passati in modo che sappiano schivare quelli futuri.

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