Alessia D ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

e' di storia aiutatemiiiiiiiiii!! 10 pt al migliore k risp giusto!!?

é dl capitolo dll civiltà greca: la nascita dll "polis"...

1. QUALI FENOMENI ECONOMICO-SOCIALI FANNO DA SFONDO ALLA NASCITA DLL "POLIS", LA CITTà-STATO CARATTERISTICA DLL'ORGANIZZAZIONE POLITICA DLL GRECIA CLASSICA?

2. QUAL'é L'ORIGINE DEI GRAVI CONFLITTI SOCIALI CHE,A PARTIRE DL SECOLO VIII a.C. DIVAMPANO ALL'INTERNO DLL "POLEIS" GRECHE?

3. CHI SONO GLI OPLITI E QUALI CNSEGUENZE CMPORTA L'INTRODUZIONE DLL TECNICA DI CMBATTIMNTO OPLITICO?

4.QUALI FATTORI PRINCIPALI SPINGONO I GRECI A FONDARE NUOVE COLONIE IN TT IL MEDITERRANEO E NEL MARE NERO TRA I SECOLI VIII E VI a.C.???

5. K COSA é LA "TIEANNIDE" NL MNDO GRECO? K CS SI INTENDE GG CN QST TERMINE?

6.IN CS CNSISTE LA "CITTADINANZA" PRESSO I GRECI? E CS CMPORTA IL SUO POSSESSO?

10 pt al migliore vi prrego rispondetemi al + presto e sbt vi pregooo é urgentee!!!!! :-( ..un bacio ciauu a tt!! :-*

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    1)Nel 1050 a.C. in Grecia si conobbe un aumento dell'uso del ferro, che ne conseguì un miglioramento della sua lavorazione e permise un aumento demografico. Quindi i popoli non potevano più vivere in villaggi di difficile accesso, sperduti e in mezzo alle montagne, ma dovevano organizzarsi per difendersi dagli attacchi esterni e bisognava accumulare provviste per le carestie. Così avvenne un rifacimento della struttura urbana e nacque la Pòlis, frutto spesso dell'unione di più villaggi. I vantaggi di questo tipo di organizzazione era una maggiore sicurezza, una più grande forza lavoro ed una migliore economia.

    2) La brama di potere di ogni polis. ognuna di esse voleva espandersi, poichè le risorse di sussistenza scarseggiavano in grecia (il territorio non è molto adatto a coltivare, essendo molto collinare e a volte montuoso). Quindi ognuna voleva imporre il proprio potere, ma solo per sopravvivere e/o vivere meglio.

    3L'oplita (o oplite; greco: Oπλίτης, oplites) è il soldato della fanteria pesante greca antica. La sua armatura (panoplia) era costituita da un elmo, da una corazza pesante, da schinieri in bronzo, da una corta spada in ferro, da una lancia ed infine da uno scudo bronzeo rotondo fornito di un passante centrale e di un'impugnatura lungo il bordo (antilabē). Questo tipo di scudo, che consentiva una tenuta molto salda in posizione di difesa contro gli assalitori, costituì un'innovazione decisiva e sembra da mettere in relazione con il sorgere della falange, formazione compatta di combattenti che con gli scudi si coprivano a vicenda. L'innovazione consisteva nelle dimensioni dello scudo, che variavano dai 60 cm ai 90 cm, sufficienti per poter permettere agli opliti di proteggere le parti del corpo più vulnerabili. L'affermarsi degli opliti, il cui armamento era meno costoso di quello di un cavaliere, coincise con il progressivo affermarsi della classe media (che forniva la fanteria oplitica) ormai in grado di procurarsi la panoplia. Nei sec. VII-VI a.C. gli opliti divennero la forza preponderante negli eserciti di Atene, di Sparta e di altre città greche, e si diffusero in Occidente sia nelle comunità della Magna Grecia, come Siracusa, sia (forse con la mediazione etrusca) a Roma, dove furono valorizzati politicamente nella metà del sec. VI con la costituzione centuriata di Servio Tullio. In seguito, con il decadere dei regimi aristocratici, gli opliti rimasero il corpo militare per eccellenza, nel quale venivano però arruolati, ormai a spese dello stato, anche cittadini delle classi meno abbienti. Tuttavia, pesanti nella manovra, essi furono superati prima dai macedoni, che avevano conciliato la falange oplitica con l'armatura più leggera dei peltasti, e infine dai romani, la cui tecnica militare si era evoluta dalla falange alla tattica manipolare, assai più agile e capace di manovre rapide.

    4)Principalmente l'agricoltura.E' evidente però che ci furono motivi comuni a tutte le città colonizzatrici, motivi che possiamo anzitutto individuare nella natura prevalentemente montuosa del territorio della penisola greca, che non consentiva uno sviluppo esteso dell'agricoltura. Quest'ultima, praticata nelle poche regioni collinari o pianeggianti, non assicurava una produzione agricola sufficiente al fabbisogno della popolazione. Era, dunque, indispensabile cercare nuove terre da coltivare, che assicurassero un adeguato approviggionamento di prodotti agricoli. Questo bisogno si fece più pressante quando, a partire dalla fine del secolo IX, alla tradizionale insufficienza dell'agricoltura si aggiunse un sensibile incremento demografico, che rendeva ancora più scarsi i mezzi di sopravvivenza. Ma oltre a questi motivi, che possiamo definire naturali, anche fattori politici concorsero a determinare o a favorire l'emigrazione dei Greci. Nella maggior parte delle città greche,

    infatti, governate da regimi oligarchici, serpeggiava un diffuso malcontento fra i ceti inferiori della popolazione, soprattutto fra i contadini, costretti a subire il predominio politico ed economico della classe aristocratica. Un predominio che si rendeva a volte tanto intollerabile da consigliare ai più miseri cittadini l'abbandono della propria terra per cercare altrove migliori condizioni di vita. Né, d'altra parte, questo fatto dispiaceva alle classi dirigenti delle varie città, che avevano così modo di liberarsi di potenziali avversari politici e di prevenire eventuali disordini civili che avrebbero potuto mettere in crisi i governi aristocratici. A volte, anche dei nobili declassati, esclusi dal potere, preferivano abbandonare la loro città e cercare altrove migliore fortuna: e anche in questi casi la classe al potere non si opponeva di certo. Questo ci aiuta a capire come le spedizioni dei coloni greci alla conquista di nuove terre siano state in genere un fatto organizzato, come cioè esse siano state incoraggiate e sostenute dalla metropolis, dalla città-madre. I cittadini, infatti, che volevano espatriare, ricevevano d

    Fonte/i: varie
  • Anonimo
    1 decennio fa

    wikipedia

  • 1 decennio fa

    Nel 1050 a.C. in Grecia si conobbe un aumento dell'uso del ferro, che ne conseguì un miglioramento della sua lavorazione e permise un aumento demografico. Quindi i popoli non potevano più vivere in villaggi di difficile accesso, sperduti e in mezzo alle montagne, ma dovevano organizzarsi per difendersi dagli attacchi esterni e bisognava accumulare provviste per le carestie. Così avvenne un rifacimento della struttura urbana.

    La polis comprendeva sia il centro urbano, cinto da mura e costituito dall'acropoli, dall'agorà (ἀγορὰ, "piazza") e dalle abitazioni, sia il territorio circostante: la cosiddetta chora, dal greco "regione".

    La parte bassa della città era chiamata asty ed era di norma la parte delle abitazioni più povere, dove vivevano contadini ed artigiani che però a volte diventavano così ricchi, grazie al commercio intenso, e la zona così vasta da essere più prestigiosa della parte alta (definita a volte anche solo polis).

    L'acropoli, la parte alta della città, era il fulcro della vita religiosa della polis, mentre l'agorà (la piazza), situata solitamente più in basso e rivolta verso l'esterno e i porti, era il cuore pulsante della città; il suo centro politico, economico e sociale. Nell'agorà, infatti, vi erano edifici con funzioni prettamente politiche (bouleuterion, ekklesiasterion, pritaneo.) Ma anche strutture destinate allo svolgimento delle attività commerciali e finanziarie (botteghe e cambiavalute), i tribunali, gli impianti ricreativi (dromos, orchestra), e alcuni edifici religiosi con una forte valenza civica (vedi gli heroon). La chora, la parte fuori dalle mura, era il luogo dove i contadini coltivavano i campi e si dedicavano all'agricoltura. Anche se era fuori dalle mura, la chora non era meno importante dell'acropoli: infatti i greci avevano uno stretto rapporto con la terra e non svilivano in nessun caso il lavoro dei contadini.

    Le strade principali, che univano l'agorà, i santuari, le porte della città, avevano un aspetto monumentale ed erano lastricate con grande cura. Per il resto, la rete stradale era fatta di stradine piccole, che consentivano a malapena il transito dei pedoni e degli animali da soma. Questo perché le attività economiche (artigianato e commercio) e quelle residenziali erano concentrate in aree specifiche. Questo assetto urbanistico riduceva il traffico dei quartieri residenziali.

    Oltre all'unità territoriale, però, le poleis erano caratterizzate da un'unità sociale ed una strettamente politica: si trattava, infatti, di un gruppo di cittadini che si dotava di leggi che si impegnava a rispettare. I cittadini, dunque, non erano più sudditi come nelle società antecedenti, ma esercitavano il proprio potere eleggendo i rappresentanti (magistrature) ed intervenendo durante le assemblee.

    Le polis (in greco πoλεis) erano piccole comunità autarchiche, rette da governi autonomi; una sorta di piccoli stati indipendenti l'uno dall'altro. Il carattere autonomo delle poleis deriverebbe dalla conformazione geografica del territorio greco, che impediva facili scambi tra le varie realtà urbane poiché prevalentemente montuoso. Spesso, le varie poleis erano in lotta tra loro per l'egemonia del territorio greco; ne è un esempio la celebre rivalità fra Sparta e Atene.

    Apparsa intorno all'VIII secolo a.C., la polis fu il vero e proprio centro politico, economico e militare del mondo greco. Ogni polis era organizzata autonomamente, secondo le proprie leggi e le proprie tradizioni. Vi furono esempi di poleis dal regime politico democratico, come Atene, e oligarchico, come Sparta.

    L'indipendenza e la mancata unità delle poleis furono le cause principali della loro caduta. Il re macedone Filippo II e suo figlio Alessandro Magno infatti sfruttarono a loro vantaggio le lotte interne fra le città stato per dominarle e sottometterle. Anche in Italia meridionale, nella Magna Grecia, le poleis caddero sotto il dominio di Roma tra il IV secolo a.C. e il III secolo a.C. proprio per le lotte interne e la loro disunione.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.