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GiuLinά ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Aiuto! Ricerca Scuola?

Aiutatemi.! Ho fatto una gita con la scuola ieri alla ABOCA ad arezzo e devo farci la relazione .. non so cosa scrivere. dovrei parlare un pò dell'azienda e cosa ho imparato da questa gita,,

aiutooooooooooooooooooooooooooo

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    che ne so.. cerca di ottenere qualche info da qua ;)

    Il percorso inizia dalla sala dei mortai, dedicata al più antico ed insostituibile strumento dello speziale: il mortaio, che da sempre ha una forte valenza simbolica per l?arte farmaceutica.

    La sala successiva è quella degli erbari, antichi testi illustrati che rappresentano la summa delle conoscenze botanico-medicinali del passato. I volumi scelti per l?esposizione sono fra i più significativi della ricca raccolta della Bibliotheca Antiqua Aboca.

    Nella sala delle ceramiche sono in mostra varie tipologie di recipenti da farmacia come brocche, vasi, albarelli, boccali, bottiglie. Tutti oggetti artisticamente decorati che sono il frutto di una millenaria tradizione artistica della maiolica.

    Successivamente si accede alla stanza dei vetri dove sono esposti vari tipi di contenitori in vetro che, a seconda del medicamento da conservare, variano nelle forme e nelle trasparenze: bocce, fiale, vasi, brocche; ma anche strumenti da laboratorio che denotano il fascino ancestrale del vetro.

    Da qui si accede all?ambiente più suggestivo di tutto il museo: la sala delle erbe, dove una lunga serie di piante medicinali variopinte e profumate è appesa al soffitto mediante appositi sostegni. In questa sala, inoltre, è possibile ammirare gli antichi strumenti per la raccolta e la conservazione delle piante.

    Si entra poi nell?officina alchemica, dove tra forni, distillatori, e mortai, elementi immancabili in quest?epoca, si intravedono curiosi utensili in rame, vetro e ceramica .

    Il laboratorio fitochimico ottocentesco testimonia il passaggio alla modernità dell?antica arte dello speziale, qui infatti venivano composti i medicamenti sulla base di materie prime industriali.

    Proseguendo, sul fondo del corridoio, tra il laboratorio e la farmacia c?è la cella dei veleni, un piccolo locale prudentemente isolato da una cancellata, a salvaguardia di quelle droghe medicinali tossiche che solo il farmacista poteva dosare sapientemente. Attraverso una piccola porta si accede all?autentica farmacia dell?800, dove i medicamenti sono accuratamente riposti negli originali recipienti contraddistinti da storiche etichette. La stanza del planisfero mostra l?origine di alcune delle spezie più diffuse e lo schema della teoria umorale, che è stata il fondamento della medicina antica.

    Il percorso si conclude nel giardino antistante il museo contenente più di 100 specie di piante medicinali, tutte corredate da un?interessante didascalia storica e aneddotica.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    scusa fai prima cercando su google no e poi scrivi quello che hai imparato

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