Maya ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 decennio fa

Come mai "scimpanzé" si scrive con l'accento acuto?

Questo è quello che so: l'accento acuto si usa nei monosillabi (sé, né), nei composti di che/re/tre (viceré, ventitré, perché) e nei passati remoti (poté).

E lo scimpanzé che c'entra? Perche' anche lui vuole l'accento acuto?

Aggiornamento:

¨‘°º ℓα∂у gσ∂ινα º°‘¨: ha senso, e infatti è quello che ho pensato subito anche io, però se vado a cercare le regole generali per l'accento acuto o grave sulla "e", trovo che le parole italiane derivate dal francese vogliono (stranamente!) l'accento grave, come ad esempio bebè, gilè, bignè... quest'ultima cosa già di per sé la trovo bizzarra... e come se non bastasse, non si applica a scimpanzé!

1 risposta

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    Perchè non è una parola di derivazione italiana.

    Deriva dal francese chimpanzé, e questo da una lingua africana (più precisamente, congolese). La voce entra in italiano nel secolo XIX, dapprima nella forma (oggi antiquata) cimpanzé.

    Quindi, dato che nel francese si usava l'accento acuto, si è mantenuto in italiano....

    Sta di fatto che ( tranne che per la terza p s del passato remoto, i composti di ré, e le parole sé e né) solo rarissime eccezioni hanno l'accento acuto:

    - Affinché, benché, cosicché, finché, giacché, macché, nonché, perché, poiché, purché, sicché e tutti i composti di che

    -Ventitré e tutti i composti analoghi di tre

    - Scimpanzé, nontiscordardimé, mercé, testé, fé.

    Ma io penso che alla fin fine la motivazione sia questa, dato che conosco il francese:

    In molte parole di derivazione francese di solito la "e" è aperta perchè cade la vocale che la seguiva.

    Ad esempio caffé deriva da cafée; Bigné deriva da beignet; Gilé da gilet.

    Nel caso di scimpanzé/chimpanzé non c'è nessuna vocale o consonante caduta, quindi resta così....

    ;-)

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