Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

I pensieri li scegliamo o siamo noi le pedine del pensiero?

Se per una strana magia "qualcuno" dovesse cambiare il

racconto della tua vita, saresti quello che sei ora ?

Se ancora per magia non fossi nato in

un paese europeo, ma in Asia, Africa, la Bibbia

avrebbe lo stesso valore per te ?

Crediamo di essere noi i padroni dei pensieri,

invece sono loro che ci descrivono la vita:

solo cambiando percorso, persone, paese

natio, ecco potrebbero affacciarsi altri pensieri che ci descriverebbero

un' altra vita !

Cosa ne pensate ?

Buona giornata a tutti !

Aggiornamento:

@ Costanza....inizio a dubitare .....

mi sento fregata dai pensieri nati in un certo

contesto.....sono daccordo della mia impronta iniziale ,

ma dopo, non sono le persone e i fatti ad

aver determinato i miei pensieri e tramite

questi aver pensato di aver una parvenza

della vita ?.....non so se sono riuscita a

spiegarmi.....ciao !

Aggiornamento 2:

Quante belle risposte, come faccio

a scegliere ?

scusatemi.....la mando ai voti,

anche se vincerà uno tra i migliori !

Grazie a tutti !

13 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non confondere l'Evento del Pensiero con gli insegnamenti dettati dalle culture.

    Possiamo scegliere di risvegliare il nostro Pensiero o di liberarcene.

    Quando faremo una scelta, la faremo: nessuno potrà forzare ciò che vorremmo sostenere. Quando saremo sgarbati, sceglieremo di esserlo.

    Non importa nulla: anche se percepiremo l'altra persona come fosse un catalizzatore. Quel che più importa, sarà come sceglieremo e gestiremo il confronto dello stesso Pensiero. Molti di noi saranno in grado di poter vedere quando la situazione starà sfuggendo di mano e potranno prendere le giuste misure per aver la meglio su un'eventuale esplosione emozionale.

    Sfortunatamente, molti di noi non saranno capaci di vedere ciò che starà per succedere, fino a quando non si troveranno nel bel mezzo della stessa situazione.

    Una chiara comprensione porta valutazione. Comprendiamo lo scopo del nostro Pensiero, parlando od agendo. Avremo anche bisogno di tenerci a distanza da noi stessi: questo allo scopo di esser capaci di poter fare una valutazione spassionata. Se staremo proprio nel mezzo del nostro Pensiero, sarà davvero difficile avere una visione obiettiva.

    La Consapevolezza assieme ad una chiara comprensione, mantenendo le dovute distanze dallo stesso Pensiero, ci darà la giusta obiettività ed imparzialità.

    Non dubitare.

    I pensieri sono nostri: l'importante sarà poterli capire e percepire per ciò che saranno.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ---Dipende. Da come sei e da cosa vuoi.

  • 1 decennio fa

    il pensiero è l' unica cosa reale che l' essere possiede,è ognuno è il padrone dello stesso,non esiste nessuna cosa al mondo che possa modificarlo,se la persona è normale.La veridicità della Bibbia è tutta da dimostrare,poi ognuno è libero di interpretarla,non esiste nessuna umana credenza,libro,ecc...che siano operi di un Dio,o di altre Divinità,ma sono tutte:state create dal comune imperfetto mortale uomo,queste credenze,ad iniziare da quelle primordiali,a quelle antiche,e recenti,dovevano dare,la seguente risposta:se dopo la morte esiste una nuova vita,per l' atavica paura de l' uomo,che:dopo ci sia solo il nulla,ma non mi risulta,che:questa risposta sia mai stata data,e non credo che la potranno mai dare,pertanto: o ci fidiamo delle vaghe promesse,altrimenti ognuno/a è libero di pensare,e credere a modo suo.ciao

    Fonte/i: se realmente esistesse..una credenza in grado di dimostrandolo,e di dire:oggi è risorto/a X e tutti/e lo avete visto,su questa terra..ci sarebbe una unica vera credenza,custode de l' unica verità,e non come oggi,in cui ci sono: tante credenze,ed alcune verità?
  • DrEvol
    Lv 7
    1 decennio fa

    Se la "magia' esistesse, saremmo schiavi di chi la comanda e saremmo esattamente quello che "il mago" vuole fare di noi. La liberta' di scelta non sarebbe nostra in nessuna circostanza. Se tu pensi di essere un burrattino, una pedina nelle mani e nella mente di qualcun altro, diventi necessariamente fatalista e scegli di credere nel misticismo e non nella capacita' razionale della tua mente.

    Ma la magia non esiste e non v'e' nessuna evidenza che siamo controllati da un'altra mente supernaturale. Siamo dotati dalla NATURA di un corpo fisico e di un cervello fisico. Il cervello dell'uomo e' il prodotto di una lunga evoluzione della vita e la sua specializzazione e' quella di trasformare il materiale procurato dai cinque sensi (tutte le percezioni e sensazioni della realta') in concetti o astrazioni. Questa capacita' e' una specializzazione particolare di questo meraviglioso strumento che ci rende entita' diverse da tutte le altre che conosciamo e che ci identifca come esseri umani. Non abbiamo la scelta di percepire o di non percepire la realta'. Abbiamo la scelta di pensare o di non pensare su cio' che percepiamo.

    La specializzazione particolare di un elefante, per esempio e' quella di possedere una proboscide prensile, non di possedee due grandi orecchie, un corpo eccezionalmente grande, quattro gambe o due occhi. E' l'uso particolare della proboscide che rende l'elefante capace di vivere da elefante.

    Per l'uomo, la sua vita dipende dalla sua capacita' concettiva. Fin dagli arbori della civilta', l'uomo, grazie al suo cervello, concepisce le cose e le trasforma, non lascia gli alberi solo come alberi. Li utilizza per farci canoe, armi, ponti, case, eccetera.

    L'uomo non sceglie la sua NATURA. Non ha scelta su cio' che la natura e' e non ha scelta sulle qualita' esistenziali che la natura gli ha dato. Non scegliamo i nostri genitori, il colore dei capelli, il grado d'intelligenza, l'altezza del corpo fisico, eccetera (sebbene nel futuro potremo fare modifiche genetiche anche su queste cose). Siamo copie modificate dei nostri genitori. La realta' esiste esattamente con le sue proprieta' immutabili della fisica, della chimica e della biologia.

    Il nostro cervello, pero', ci permette di conoscere le leggi della natura e di usarle a nostro vantaggio, se VOGLIAMO. Il concetto di VOLONTA" e' essnziale. Non siamo obbligati a studiare niente della natura, ma se vogliamo migliorare la nostra condizione umana VOLER studiare certi aspetti, seguire certe nostre preferenze e fare lo SFORZO necessario per capire i segreti della natura, questo sta completamente in noi, non nella magia.

    Non abbiamo la scelta di pensare a problemi al di fuori del nostro CONTESTO. Non possiamo, per esempio, pensare a risolvere problemi che per noi non esistono, come il presunto problema della vita degli alieni su di un altro pianeta. Ma se vogliamo risolvere un problema CONTESTUALE che abbiamo VERAMENTE, non c'e' nessun altro al mondo che puo' pensarci se non noi, e non c'e' nessun altro al mondo che ha la scelta di VOLERLO o di non VOLERLo risolvere.

    Se ci troviamo a dover dare una brutta notizia a qualcuno, per esempio, abbiamo la scelta di farlo o non farlo. Se lo vogliamo fare, abbiamo la scelta di COME dare la brutta notizia. Queste sono scelte REALI che dobbiamo fare PENSANDO al nostro problema, ma non c'e' nessuno che ci obbliga a pensarci.

    Per negare il LIBERO ARBITRIO esiste soltanto un metodo. L'uso del potere e della forza fisica da parte di un dittatore, di un criminale, o di una forza piu' potente o che crediamo piu' potente della nostra volonta'. Non avere il libero arbitrio significa essere condannati a fare la VOLONTA' di qualcun altro o di credere di fare la VOLONTA' di qualcun altro.

    ...............................................................................

    ll misticismo, in tutte le sue forme, e’ il nemico della logica e quindi e’ il nemico della vera spiritualità umana. La spiritualità o spirito umano e’ un concetto metaforico per descrivere la nostra mente razionale. Qualsiasi filosofia basata sul misticismo deve richiedere che la nostra mente evada la realtà dei fatti ed eviti di aiutarci ad identificare consciamente quello che la realtà del mondo e la realtà di noi stessi sono effettivamente.

    Auguro a tutti buoni ragionamenti logici, assolutamente necessari per il successo e il miglioramento della vostra vita! Dr Evol

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Forse ci identifichiamo con la realtà circostante, o per meglio dire ne siamo coinvolti. La vita scorre su due binari , uno il mondo interiore che si distacca da queste impressioni, del tutto personali come entità individualizzate. Ma guardiamo da un altro punto di vista, oltre quello che è ritenuta normalità nell' esistenza che ci viene propinata come reale o il mondo dell' credere, in quello che una mente nel suo stato naturale rappresenta negli elementi naturali. Probabilmente occorre uno sforzo cosciente, e di primo chito chiudendo gli occhi può sembrare ottusità, ma poi con il tempo e la costanza si nota che la coscienza di esistere ha in se uno scintillio, un bagliore luminoso senza forma e si riflette nelle impressioni sensoriali, è come dire che le impressioni della realtà non ci dominano piu, ma vediamo l' essenza vibrare nel tutto, tuto sotto un altra luce tangibile e per che no anche gioiosa.

  • thanos
    Lv 7
    1 decennio fa

    Perché non accettare semplicemente che ogni dieci passi ci troviamo davanti a un bivio e siamo sempre noi a scegliere ?

    Quando con la ragione ,quando con il semplice istinto

    Per risponderti compiutamente dovrei ripercorrere a ritroso tutti i passi della mia vita

    analizzandoli uno per uno alla luce dell'attuale esperienza

    Eppure sono certo che egualmente non verrei a capo di nulla

    La mia unica certezza è che domani potrei cambiare un mio punto di vista che non avrei mai detto.

    Un esempio? l'essere qui da due anni

    Se qualcuno me lo avesse pronosticato gli avrei risposto con la più assoluta convinzione:

    tu sei matto!!!

    o come quando dopo 50 anni di laicità ho aderito sempre con il massimo ed assolutamente razionale istinto (scusa l'ossimoro) ad una mia totalmente imprevista "illuminazione"

    Convincimento mai più indebolito dopo oltre venti anni...

  • 1 decennio fa

    Tu sei "Tu" o la tua Vita?

    Perchè se sei "TU" sarai lo stesso comunque, anche se porterai un vestito diverso...

    se sarai "la tua Vita" cambierai in base al luogo di nascita, al credo, al percorso, alle persone che incontrerai...

    Ma ciascuno di noi è qualcosa che "trascende" da ciò di cui siamo circondati, ciascuno di noi possiede già dentro di sè l'unica Verità, tutto sta nel saper "pescare bene", allontanandosi dalle illusioni, dai dogmi, dalla forma!

    Bella domandona!!!

    Un caro abbraccio!

    Stefi

    ______________________________________

    Cara Saturno,

    nella nostra semplice e comune fallibilità umana, risiede anche il nostro bisogno di definizioni...

    Hai presente quei momenti nella vita in cui ti sembrava di aver raggiunto un "punto" e dal quel punto ricominciavi a costruire nuovi pensieri?

    Ecco, a volte l'uomo costruisce dei veri e propri cerchi con quell'unico centro/punto, senza accorgersi che in realtà anche quel punto si "muove" su una verticale "immaginaria", e che quello che stanno vivendo non è un cerchio, ma una "spirale ascensionale"!

    Ovvero, anche il centro del cerchio si muove, generando la spirale.

    Non sentire tutto questo come qualcosa di "distonico", in realtà la tua coscienza si sta muovendo, poichè, come dici tu, nella staticità non si genera nulla! Pensa invece ad osservare... Ora che il punto di vista è cambiato, anche l'orizzonte non è più lo stesso!

    Nuove percezioni si aprono, a chi non teme il cambiamento.

    Ti voglio bene!!!

  • 1 decennio fa

    Accettare il concetto di libero arbitrio significa, come dice Dr. Evol, accettare anche quello di volontà, quindi quello di un io trascendente.

    E siamo già nel campo dell'indimostrabile.

    Dopo tutto è appurato che i nostri pensieri rispondano a precisi meccanismi biochimici, influenzati dalla nostra memoria, dall'ambiente, da quello che possiamo raccogliere sotto il concetto di Super-Io.

    Ipotizzare un "qualcosa" che sia in grado di interferire con la serie causale dei fenomeni (tra cui rientrano i nostri stessi pensieri) è, a mio parere, azzardato.

    Spinoza aveva già intuito tutto ciò nella sua Ethica: poneva l'esempio delle impronte di un cavallo lasciate sul terreno e i diversi pensieri che un contadino o un soldato avrebbero avuto di fronte ad esse.

    In base alle proprie conoscenze il contadino avrebbe pensato che qualcuno stava facendo dei lavori agricoli, mentre il soldato che da qualche parte c'erano movimenti di truppe.

    Il pensiero, attributo del Dio-sostanza, risponde dunque ad un ordine naturale, deterministicamente causato da altri pensieri (N.B.: per Spinoza l'ordine dell'attributo pensiero è ontologicamente identico a quello dell'estensione, solo concepito sotto un'altra forma).

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Essenzialmente sono quello che sono, e tale resta a prescindere dall'incarnazione e dal vissuto ...

    cambierebbe probabilmente l'esperienza di vita , data anche dal pensiero, nella mia presunta persona che è nata altrove.

    sinceramente il pensiero mi attizza un sacco ma lo uso per comprendere come la pensa la mia anima...è come distinguere un pensiero pensato lasciarlo libero per osservarlo e poi salta fuori così d'un tratto quel pensiero "NON PENSATO"...

    ahahahaah non so se sono riuscita a spiegarmi....;-?

    ****************

    Fonte/i: megasorrisooooooooooooooooooooo!!
  • S.P.
    Lv 6
    1 decennio fa

    Le idee, i pensieri non sono altro che energia e quindi vibrazioni. Non esiste un luogo dove stanno le idee o i pensieri, loro sono in perenne vibrazione.

    La nostra mente è energia ed anch'essa è vibrazione. La nostra mente li "cattura" vibrando alla loro stessa frequenza, cioè entra in sintonia con essi e li fa propri elaborandoli con razionalità attraverso l'uso della corteccia cerebrale del nostro cervello, che è un organo, un oggetto fatto allo scopo, che si comporta come un trasformatore. Il cervello invia questi segnali solo agli organi interessati del nostro corpo, come le nostre corde vocali, facendole vibrare e quindi trasformando in suono ciò che chiamiamo parole, le quali esprimeranno il loro significato razionale di idea o di pensiero formulato dalla mente. Oppure il segnale viene inviato ai muscoli del braccio e della mano che prenderà una penna e scriverà l'idea o il pensiero, già elaborato dalla mente.

    Possiamo dire allora che è la mente a scegliere o a catturare i pensieri, ma al tempo stesso la razionalità della nostra mente costruisce delle impalcature, costruzioni mentali, che la rendono molte volte, dipendente dall'idea o dal pensiero.

    Namastè

    Pietro

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