Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniCancro · 1 decennio fa

tumore polmonare con metastasi al cervello?

Ho mia madre,52 anni,affetta da un tumore polmonare a cellule squamose con piccole metastasi al cervello.è possibile che non si possa fare niente,oltre alla chemio e alla radioterapia?ci hanno detto che non è operabile e che le resta circa un anno di vita.per favore qualsiasi consiglio o indicazione in merito per noi è preziosa

9 risposte

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  • Risposta preferita

    La domanda e simile ad un altra appena fatta quindi mi scuserà se le incollo la stessa risposta

    Certamente la situazione non e delle piu rosee ma non bisogna mai disperare.

    Sul' esempio di Brain on le posto 2 "casi" trattati con l' MDB.

    A papà non avevano dato speranze per il tumore al polmone che aveva fatto metastasi anche al cervello. Una vita di lavoro per trentanni in Francia a lavorare come un animale e poi vedercelo morire così non lo potevamo sopportare proprio. Io ho voluto provare anche perchè ci avevano detto che potevano fargli la kemio ma che non c'era niente da fare e invece ce lo siamo portato a casa e abbiamo iniziato. Abbiamo capito tutti lo schifo che c'è perchè ci avevano detto che era questione di qualche mese e che tutto finiva e anzi ci hanno detto tutto quello che sarebbe successo: una cosa da mettersi a gridare e quando abbiamo detto che non lo volevamo curare in ospedale ci hanno detto di cominciare a sentire quelli della terapia del dolore. A giugno non ci arrivava erano sicuri. Quando ci siamo andati per fare le Tac ci hanno chiesto, sono le parole testuali "ma che cosa avete fatto?" come se eravamo andati a rubare e io glielo ho sputato in faccia e non sapevano cosa dire. Ci hanno cacciati come cani rognosi sti *****(omissis) e figli della più grande *****(omissis) e questo è lo schifo che neanche gli interessava che un uomo dato morto stava bene e non tossiva neanche.

    La situazione di mia moglie lo scorso ottobre era più che tragica. Il tumore polmonare (bilaterale, multiplo e già al IV stadio) si era diffuso al cervello con metastasi multiple (piccole ma almeno una decina).

    I medici (?) l'avevano data per morta entro pochi mesi, anche se non era la prima volta......

    Al controllo di febbraio il cervello era quasi stabile ma i polmoni erano peggiorati.

    Un mese fa invece è successa una cosa incredibile.

    In cuor mio speravo che la situazione si fosse almeno stabilizzata perchè mia moglie si sentiva decisamente meglio ma il risultato è andato oltre ogni più rosea previsione: la macchia principale ai polmoni (4cm) si è quasi dimezzata e gli altri focolai di dimensioni minori si sono ridotti di numero e dimensioni!

    Dopo alcuni giorni l'altra sorpresa: la risonanza cerebrale sentenziava che diverse metastasi erano SPARITE e che quelle rimaste si erano ridotte di dimensioni!!!!!!!

    Qui o riportato solo la parte essenziale, se vuole leggerle per esteso le puo trovare al' indirizzo:

    http://www.dibellainsieme.org/sezione.do?nome=test...

    Sono rispettivamente la testimonianza 20 e la 21.

  • scony
    Lv 4
    1 decennio fa

    Ciao. A Cotignola, in provincia di Ravenna, effettuano un tipo di radiochirurgia usando dei gamma knife. Intervengono sulle metastasi al cervello che siano minori di 3 cm. Non è doloroso e non ha effetti negativi. L'ospedale si chiama "villa maria".

    Di solito operano quando si è ai primi stadi della malattia, se vi hanno detto che al momento non è operabile, evidentemente bisogna prima vedere come reagisce alla chemio ed alla radio, per far sì che il tumore s'arresti. Lascia perdere quando ti dicono che le resta un anno di vita... parlano x statistiche e "fortunatamente" un caso non è come un altro. Non smettere mai di sperare, la medicina, la chemio fa il suo 60 % e la voglia di combattere di tua mamma farà il 40 %... quindi forza coraggio e positivismo!! Le piccole percentuali di coloro che ce la fanno esistono, bisogna lottare e sperare.

    In Italia chiedi consulenza all'IEO di Milano oppure all'irst di Meldola (forlì).

    Non immagini quanto ti possa capire in questo brutto momento... l'unico consiglio che mi sento di darti e che sto cercando di attuare anch'io è di aggiungere vita ai giorni, vita d'amore e di forza, di speranza... non pensare a quello che può farti il cancro, pensa a cosa puoi fare tu al cancro. Ho deciso che sarò la peste della morte, fisica e morale.

    Sorridi, il miglior schiaffo che si possa dare al male, è il bene ed il sorriso. Ti abbraccio.

  • 1 decennio fa

    Ciao Daiana

    Purtroppo la prognosi del carcinoma polmonare con metastasi al cervello è questa.

    Chemioterapia radioterapia e cortisone hanno l'effetto di ridurre le dimensioni delle lesioni (e ciò determina un forte beneficio, soprattutto per la sintomatologia legata all'encefalo) e di impedire un ulteriore diffusione della malattia.

    Spesso io sono per il giocare la partita, tentare il tutto per tutto. Tentare operazioni o nuovi schemi chemioterapici. E per questo spesso consiglio di rivolgersi ad altri ospedali, anche all'estero, per sentire più pareri, proprio come, immagino, tu stia facendo.

    Ma ti garantisco che non un quadro del genere nulla si può fare se non rendere la qualità di vita la migliore possibile

    Un grosso saluto, forza

  • 1 decennio fa

    Le incollo lo studio che ha rappresentato una svolta epocale nella evoluzione dei tumori polmonari in stadio avanzato.

    I risultati ottenuti sono immensamente migliori di qualsiasi altro approccio alla malattia e sono stati colpevolmente ignorati dalla "oncologia nostrana " in quanto trattasi di persone che hanno ricevuto MDB (Metodo Di Bella)

    Cancer Biother Radiopharm. 2006 Feb;21(1):68-73.

    Norsa A, Martino V.

    Somatostatin, retinoids, melatonin, vitamin d, bromocriptine, and cyclophosphamide in advanced non-small-cell lung cancer patients with low performance status.

    Background: The prognosis of low performance status (PS) patients with advanced non-small-cell-lung cancer (NSCLC) is dismal. In these patients, we have determined the survival, clinical benefits, and toxicity of a multidrug regimen, based on cyclophosphamide and biotherapeutical agents.

    Methods: Patients with a diagnosis of stage IIIB or stage IV NSCLC, no previous surgery or chemoradiotherapy, and an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) PS equal to or greater than 2 received a daily combination of somatostatin, retinoids, melatonin, vitamin D, bromocriptine, and cyclophosphamide.

    Results: Twenty-eight (28) patients were enrolled. The median age was 64 years (range, 35-74). The PS was 2 and 3 in 78.6% and 21.4% of patients, respectively. The median overall survival (intent-to-treat analysis) was 12.9 months (range, 1.5-33.5 months), The overall survival rates at 1 and 2 years were 51.2% and 21.1%, respectively. The side-effects were very mild, mostly consisting of diarrhoea, nausea/vomiting, and drowsiness of grade 1-2. Most patients experienced an improvement of both respiratory (cough and dyspnoea) and general (pain, fatigue, and insomnia) symptoms.

    Conclusions: Low PS patients with advanced NSCLC may benefit from a combination of somatostatin, retinoids, melatonin, vitamin D, bromocriptine, and cyclophosphamide, in terms of survival and quality of life, with very low side-effects.

    N.B.: Per leggere in Pdf la versione integrale, in inglese ed in italiano, consultare la apposita sezione del sito ufficiale medico-scientifico (metododibella.org): http://www.metododibella.org/spec_doc.asp?RIC=Y&ID...

    Traduzione

    Somatostatina, retinoidi, melatonina, vitamina D, bromocriptina e ciclofosfamide in pazienti affetti da tumore del polmone in fase avanzata non a piccole cellule e con basso stato di validità (law performance status)

    Norsa A., Martino V.

    Unità Operativa di Chirurgia Toracica, Ospedale Civile Maggiore di Verona, Italia.

    Premessa: la prognosi dei pazienti con basso stato di validità (PS) affetti da tumore del polmone in fase avanzata non a piccole cellule (NSCLC) trattati con terapie convenzionali è assai sfavorevole. In questi pazienti abbiamo determinato la sopravvivenza, i benefici clinici e la tossicità di un trattamento con multiterapia basato su ciclofosfamide e farmaci di tipo biologico.

    Metodi: I pazienti con diagnosi di stadio III B o IV (NSCLC), non sottoposti precedentemente a trattamento chirurgico o chemioterapico e con un PS (secondo i criteri dell` Eastern Cooperative Oncology Group - ECOG) uguale o maggiore di 2, hanno ricevuto giornalmente una somministrazione combinata di somatostatina, retinoidi, melatonina, vitamina D, bromocriptina e ciclofosfamide.

    Risultati: Sono stati arruolati ventotto (28) pazienti. L`età media è stata di 64 anni (con un età variabile da 35 a 74 anni). Il PS è stato di 2 e 3 rispettivamente nel 78,6% e nel 21,4%. La mediana statistica di sopravvivenza (analisi intent-to-treat) è stata di 12,9 mesi (compresa in un range tra 1,5 e 33,5 mesi). Le percentuali di sopravvivenza ad 1 e a 2 anni sono state rispettivamente del 51,2% e 21,1%. Gli effetti collaterali sono stati molto blandi, per la maggior parte consistenti in diarrea, nausea/vomito e sonnolenza di grado 1-2. La maggior parte dei pazienti ha beneficiato di un miglioramento dei sintomi sia a livello respiratorio (tosse e dispnea) sia a livello generale (dolore, astenia ed insonnia).

    Conclusioni: I pazienti affetti da tumore del polmone in fase avanzata non a piccole cellule (NSCLC) possono trarre beneficio da una terapia combinata con somatostatina, retinoidi, melatonina, vitamina D, bromocriptina e ciclofosfamide, in termini sia di sopravvivenza che di qualità della vita, con effetti collaterali molto modesti.

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  • 1 decennio fa

    Ciao, mio marito 47 anni è stato operato l'11 marzo di unica metastasi celebrale da tumore al polmone come quello di tua madre. Ho conosciuto su internet il sito sull IPOTERMIA ( www.assie.it) ci sono centri in tutta italia.

    Se conosci l'inglese c'è un sito americano ( www.lungevity.org) dove troverai storie di persone che si chiamano Sopravvissuti e che raccontano le loro storie e le cure che fanno.

    Se vuoi puoi contattarmi alla mia mail.

    Tu abbraccio forte forte coraggio

  • Anonimo
    5 anni fa

    Brutta situazione. Ti dico la mia esperienza: mio padre con tumore al polmone che quando l'abbiamo scoperto NON aveva metastatizzato in nessun organo (se non fatta eccezione per qualche linfonodo nella zona toracica, ascellare e sovraclaveare) è sopravvissuto 9 mesi facendo chemio e radio. Quando ha iniziato ad avere metastasi al cervello erano passati già 6 mesi. Lui però aveva anche la zona del mediastino presa e i linfonodi, nel corso dei mesi, si sono ingranditi e gli hanno compresso le arterie del cuore. E' morto per un problema cardiocircolatorio forse collegato a questa compressione dovuta ai linfonodi. La situazione per voi potrebbe essere diversa perchè il cuore non è compromesso ma la funzione renale potrebbe essere rallentata dalle metastasi e se non funzionano i reni il corpo non può sopravvivere. Direi che, se la malattia evolve lentamente potrebbe arrivare a 6 mesi. Se le cose precipitano (soprattutto le metastasi cerebrali che sono pericolose anche per attacchi epilettici ecc...) si tratta di 2-3 mesi al massimo. Mi spiace tanto, so cosa vuol dire e so che il percorso è DAVVERO difficile. Ti consiglio di far seguire questa persona da associazioni di volontari che seguono i malati oncologici terminali (es. ANT). Noi ci siamo trovati molto bene...quando mio padre è morto (in casa perchè è voluto scappare dall'ospedale!) il medico era li con noi e lo sedava per non farlo soffrire. In certi momenti è la cosa essenziale...il malato non deve soffrire!! Inoltre, forniscono supporto psicologico sia al malato che ai familiari se lo richiedono. Il mio consiglio: stai vicina a questa persona e aiutala ad affrontare questo percorso senza finzioni ma con realtà e tanto affetto! Un abbraccio!

  • 6 anni fa

    Mi madre ha 49 anni ed le hanno trovato nemmeno venti giorni fa le metastasi anche al cervello ma tre giorni a questa parte i dottori ci dicono che nn possono piu farle la chemio e la radio xkè ormai è gia in fase soporifera e a loro nn interessa io nn so cosa posso fare

  • 6 anni fa

    Un tumore è una cosa estremamente seria e pericolosa ed è necessario rivolgersi a un bravo medico.

    Ci sono poi anche delle cure naturali che sicuramente non si possono sostiuire a un medico ma che possono dare dei benifici.

    Consiglio di dare un occhiata a questo sito http://prevenzionetumori.toptips.org/

    Spero davvero che in qualche modo possa aiutare.

  • Anonimo
    7 anni fa

    Non so se vi possa tornare utile, vi segnalo questa intervista al dottor Romanelli, guru europeo del cyberknife, apparecchio di radiochirurgia stereotassica che rimuove proprio le metastasi, soprattutto quelle cerebrali, in maniera definitiva e in poche sedute, senza gli effetti tossici dei farmaci o della radioterapia tradizionale e senza la necessità di tagliare come per gli interventi chirurgici veri e propri.

    Ecco il link:

    http://www.oggisalute.it/2014/01/il-bisturi-cibern...

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