Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Se vivessimo meno nel benessere riscontreremmo un calo di malati e malattie?

Minore incidenza non solo di malattie psicosomatiche quali depressione, ansia , attacchi di paniche e turbe della psiche; ma anche un picco in negativo di alcune tipologie tumorali (cancro ai polmoni,ad esempio) ed un minor percentuale di obesi nell'intera popolazione

Tempo fa trattai l'argomento del ''malessere del benessere''.. l'uomo abusa troppo spesso del progresso e finisce per sfruttarne più i risvolti negativi che quelli positivi..

Aggiornamento:

*attacchi di panico

Aggiornamento 2:

Pandino,perdonami.. intendi dirmi che fra i fattori di rischio più comuni non rientrano affatto i comportamenti adottati dall'uomo a seguito delle nuove dipendenze portate dal progresso?

6 risposte

Classificazione
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    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il benessere ha portato migliori condizioni sanitarie e igieniche, questo ha ridotto la maggior parte delle malattie fisiche in senso lato, ma ha portato a 2 conseguenze negli ultimi 50 anni: un aumento spasmodico delle malattie legate alla psiche (come stress, depressione, ansietà), e ha reso gli uomini più sedentari, indolenti e quindi più fisicamente fragili, e questo porta anche ad una maggiore propensione alle malattie del fisico. In più viviamo in un mondo più inquinato e dal cibo più sofisticato chimicamente, e quando intacchi ciò che respiri e ciò che mangi fai presto ad alterare le fisionomie di un individuo.

    Se consideri questo insieme di fattori, sì è vero che ci sono condizioni di vita migliori e presto avremo cure per cancro e aids ecc... ma le persone sono più psicologicamente preoccupate, depresse e insoddisfatte, e fisicamente più fragili con meno prodotti naturali e aria pulita attorno a loro... Quindi, per quanto strano sia, la progressione sociale porta ad un aumento delle malattie, perché avviene seguendo più la cupidigia delle grandi Corporazioni e i calibri dello stress di un mondo frenetico, e non attraverso la naturalità della vita stessa.

  • Sembra paradossale!

    Riflettendoci 60 secondi credo che tu abbia ragione in parte, il fatto che nel medioevo non si parlasse di cancro ai polmoni o depressione è dovuto al fatto che non se ne sospettava l'esistenza.

  • 1 decennio fa

    vogliamo parlare dei danni ambientali causati dal progresso (industriale sopratutto)?

    a me stà molto a cu..ore l'argomento e onestamente penso che il nostro "benessere" sia il cancro del pianeta quindi...sì, io mi accontenterei di avere molto meno per questa causa.

    Non parlo a vanvera, mi comporto da ambientalista anche a casa : difatti non tiro mai l'acqua del water, per non sprecarla ghgh..

    ( ok, quest'ultima che ho appena detto è un'esagerazione, lo sai vero? )

  • 1 decennio fa

    sicuramente, molte malattie (tumorali cardiovascolari ecc) sono provocate da un alimentazione sbagliata non soloNEL SENSO CHE ORMAI TROVI TUTTI I CIBI IN TUTTE LE STAGIONI E DI TUTTI I PAESI DEL MONDO anche il modo di mangiare "inquina" l'organismo...mangiare in piedi o camminando o pensando ad altre 5 cose mentre mangi...perchè un "modo" di vivere non dovrebbe turbare la nostra psiche ?

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  • 1 decennio fa

    A questo punto dipende da cosa tu intendi per "benessere".

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Penso proprio che invece aumenterebbero infezioni e simili...Studiati un po' di storia della medicina.

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