Per estasi sciamanica si intende la trance/viaggio sciamanico o l'estasi come illuminazione/samadhi/satori?

Salve,

molto spesso, nelle tradizioni sciamaniche, attraverso musica, danza, canti, ecc... lo sciamano cadeva in estasi, metodo quasi identico a quello effettuato nel dionisismo delle baccanti.

Il problema è che quest'ultime raggiungevano un'unione con il Divino ed esperienze assimilabili al satori o al samadhi orientali, mentre per quanto riguarda lo sciamanesimo estasi e trance spesso si utilizzano come sinonimi, quindi la domanda è:

l'estasi sciamanica è trance/viaggio sciamanico o è intesa come samadhi, satori, illuminazione? Grazie

Aggiornamento:

@ tutti: Grazie delle spiegazioni, ma come spiegare a questo punto il raggiungimento da parte di alcuni popoli, che attraverso la danza raggiungevano squarci d'illuminazione, come nel caso degli Aghori, che utilizzano tecniche tantriche molto estreme, che, compiendo atti simili a un baccanale, affermano di arrivare all'illuminazione? O le visioni dei misteri eleusini che coincidono praticamente con l'esperienza di risveglio?

Sono per caso le intenzioni differenti?

O la maggior durata in caso di esperienze più profonde di una semplice OOBE? Grazie

Aggiornamento 2:

@@ O è per caso l'identificazione nel Dio che agisce in modo tale da attivare l'esperienza? Grazie

Aggiornamento 3:

@ Padrona degli Eventi: Grazie ^^ Beh, non è molto distante, io considero le baccanti la "versione occidentale" degli Aghori, non a caso il culto di Dioniso deriva da quello di Shiva.

Anche le menadi eliminavano le regole morali dell'epoca, e il vino o, nei misteri eleusini, il ciceone, non poteva esprimere l'entusiasmo (dal greco antico enthusiasmòs, "en", in, "theos", dio, ovvero "con il Dio dentro di sé")

e quindi l'Amore? Mentre la sfrenatezza dei riti non aiutava l'integrazione dell'Ombra, e quindi una maggiore autocoscienza che favoriva il percorso di risveglio, in modo anche più rapido?

Contando poi che in società ove si trovano sciamani, ecc... la repressione era quasi inesistente, quindi perchè non poteva questo tipo d'estasi raggiungere il samadhi senza fermarsi solo alla trance se fosse stata quella l'intenzione (pur sempre con la massima devozione)? Grazie ancora

Aggiornamento 4:

@Worf: ma lo sai che non c'avevo pensato ad Osho? Avevo più che altro fatto questo ragionamento: stato più profondo di coscienza = più velocità delle attività inconsce, e quindi più velocità nello "svuotamento" dell'inconscio :D

Aggiornamento 5:

@@ Worf: Quindi, in poche parole, tornando al discorso iniziale, la danza e l'estasi sciamanica di solito produce "viaggi sciamanici", ma lo stesso metodo può essere usato anche come catarsi e metodo d'illuminazione, come la meditazione dinamica di Osho, ho capito bene? E se è questo che intendevi, cosa fa sì che avvenga solo una trance (e quindi un viaggio sciamanico) e non un'esperienza d'illuminazione (o viceversa)? Grazie

4 risposte

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    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Mah? Da quanto posso intuire:

    l'illuminazione non è un "viaggio", è il dissolversi dell'identificazione in un ego (sparisce l'ego). I "viaggi" forse sono esplorazioni della consapevolezza in territori nuovi, inesplorati; mentre l'estasi è una esperienza di compartecipazione col Tutto, una esperienza della non-divisione ...

    ... ritengo siano "prospettive" diverse usate per raccontare/descrivere con termini "comunicabili" attraverso un linguaggio la medesima "zuppa" che sfugge a qualsiasi descrizione esaustiva, in quanto va esperita per essere compresa.

    ... anche il termine "esperire" risulta improprio, in quanto: scomparendo la percezione di "individualità" durante l'estasi ... chi "esperisce"? .... non vi è più alcun "chi" che esperisce ... ma semplicemente un "accadimento", un accadere ...

    PS per i dettagli: nell'orfismo puoi trovare forti similitudini con il misticismo tibetano, ad esempio: nei corpi dei baccanti deceduti veniva messa una iscrizione su di una tavoletta d'oro, una lamina dorata che è poi stata ritrovata perchè non si è corrotta ... dove vi era un riassunto del mito che voleva che l'anima non bevesse, dopo la morte, dalla fonte dell'oblio, ma che proseguisse fino alla palude di Mnemosine, ovvero del ricordo per potere proseguire il cammino con gli altri "baccanti".

    Ci vedo delle similitudini con il superamento del cosiddetto Bardo, sembra un tentativo di non ricadere nella dimenticanza, nell'inconsapevolezza che porta la morte.

    ... sembra che in tutte le culture, alla fine, si parli della medesima cosa, cambia solo il linguaggio usato ... e ovviamente le "tecniche" ... ma le tecniche non sono altro che un pretesto, un "mezzo" ... non sono la "via".

    Una scala è una scala, sia che sia fatta di pioli di abete, che di bambù, che di marmo ... sempre una scala è.

    ... e, considera che, chi ha percorso la "scala" (chi ha raggiunto l'illuminazione) ha poi affermato che non esiste nessuna scala.

    Ciao.

    PS

    <<Mentre la sfrenatezza dei riti non aiutava l'integrazione dell'Ombra, e quindi una maggiore autocoscienza che favoriva il percorso di risveglio, in modo anche più rapido?>>

    ... presumo tu abbia già sentito parlare della Meditazione Dinamica di Osho ... ;-)

    PPS: personalmente trovo molte analogie tra la visione edonistica di Osho dello Zorba-Buddha con gli intenti dei culti Dionisiaci; ovvio che Osho usa un linguaggio contemporaneo e non ripropone dei "baccanali", ma credo proprio che l'essenza sia la medesima.

    Tra l'altro, così come il buon Dioniso ed i suoi Baccanti furono messi alla berlina, anche Osho non è stato ben visto dal cosiddetto "potere" istituzionale.

    E questo avviene proprio perchè entrambi, culti dionisiaci e Osho, si volgono direttamente all'interno senza curarsi minimamente degli assetti sociali esterni - mentre tutte le religioni, alla fine, cercano e trovano una "secolarizzazione".

    Quindi, comprendo perchè chi ricerca oggi si senta attratto dalle pratiche sciamaniche, gli sciamani come Osho e i baccanti cercano "in proprio", sono dei mistici che ricercano attraverso l'esperienza diretta, in modo naturale, spontaneo e senza mediazioni di "sapienti istituzionalizzati".

    Nelle religioni si predilige sempre "l'Apollo" (vedi le varie adorazioni/prostrazioni suggerite dalle religioni verso ciò che si ritiene "perfetto" o "solare" o "armonioso") e si nasconde "il Dioniso" ... ma se non si passa per Dioniso non si raggiunge l'Apollo.

    <<<@@ Worf: Quindi, in poche parole, tornando al discorso iniziale, la danza e l'estasi sciamanica di solito produce "viaggi sciamanici", ma lo stesso metodo può essere usato anche come catarsi e metodo d'illuminazione, come la meditazione dinamica di Osho, ho capito bene?>>>

    Ritengo che quelli che citi siano dei "metodi", i primi appartengono ad un contesto mistico-religioso con divinità, spiriti guida, totem etc - il secondo, la meditazione dinamica, non contempla l'incontro con divinità o "viaggi": volendo disquisire i primi sono "finalizzati" ad un "viaggio", la m.dinamica non è finalizzata a un "qualcosa", è solo un metodo, una tecnica per facilitare la meditazione e risvegliare il cosiddetto "Buddha interiore".

    In comune con le pratiche dionisiache, a parer mio, vi è l'osservazione del "furore" che, normalmente, si tiene compresso nell'inconscio ... di solito non lo si lascia affiorare nella vita quotidiana per così dire "normale" .... anche se poi "esplode" spesso per conto suo in contesti non-meditativi, ma negli episodi di "ordinaria follia" che vediamo tutti i giorni nei vari TG.

    Ma, se ti interessa approfondire, ti consiglio di leggere direttamente Osho, è meglio rispetto alle poche righe che posso scrivere qui su Answer ... o di provare la Dinamica per conto tuo e verificare di persona.

    << E se è questo che intendevi, cosa fa sì che avvenga solo una trance (e quindi un viaggio sciamanico) e non un'esperienza d'illuminazione (o viceversa)? Grazie>>>

    A parer mio, le cosiddette "trances" o "viaggi" sono delle esplorazioni del Sè, o delle esplorazioni di realtà inconscie ... durante le quali possono avvenire "visioni" ... di solito semplicemente illusorie. Nella dinamica durante la fase "esplosiva" si resta osservatori del "caos" che si scatena all'esterno, si resta Testimoni nell'occhio del ciclone ... a differenza delle trance sciamaniche non si entra in comunione con spiriti totemici o divinità, anche se dovessero affiorare cose simili ... resterebbero alla "periferia" rispetto al Testimone-Buddha che osserva senza esprimere alcun giudizio e senza interferire.

    L'illuminazione è divenire semplici Testimoni, o meglio, accorgersi di essere sempre stati dei semplici testimoni e null'altro.

    Forse ciò era quello che ricercavano i baccanti, l'evoluzione di Dioniso è Apollo; Dioniso è ancora un "dio" che muore e rinasce ... mentre ad Apollo compete l'eterno, così come al Buddha o al Cristo.

    Il fine della Dinamica è la Consapevolezza, per questo si solleva, si porta alla luce all'esterno ciò che è nell'inconscio (la rabbia, il furore le passioni ... l'ebbrezza ... il "Dioniso" se vuoi): ciò che di solito viene "censurato" nella meditazione viene semplicemente "osservato" senza giudizi, come un semplice, naturale "accadere" ... alla fine, dopo l'esplosione del caos, della tempesta ... giunge un Silenzio e si "assapora" (se la meditazione è riuscita) un assaggio dell'illuminazione, un assaggio della condizione del Buddha.

    Ma, ripeto, se ti interessa è meglio se leggi Osho al proposito ... o che provi a sperimentarla.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    L'Evento dell'estasi sciamanica converge più specificamente sul movimento transpersonale della Consapevolezza dello sciamano su piani più elevati o inferiori della stessa Consapevolezza ed Esistenza. In pratica, è una tecnica d'estasi, una tecnica di sviluppo per sogni in momenti di lucidità che in molti riconosciamo come OOBE ovvero l'esperienza fuori dal corpo.

    Particolari tecniche meditative, come ho detto, potranno convergere, in linea di massima, al raggiungimento di uno stato d'estasi. Le potrai definire Samadhi, Satori, Siddhi o altro, ma ci saranno differenti tradizioni che interpreteranno le cose in modo diverso per giungere allo scopo finale.

    Satori, ad esempio, è la realizzazione di uno stato d'Illuminazione epifanica. Samadhi è la realizzazione di satori. Sempre nella meditazione, prima di arrivare a satori, si vedranno qui e là scorci di luce, di beatitudine, d'estasi. Giungeranno e spariranno. Altalenanti.

    Siddhi, nella mia dottrina tantrica, è perfezione, è capacità psichica e potere spirituale. Questo potere spirituale o perfezione, varia dalle forme relativamente più semplici di chiaroveggenza per essere in grado di levitare, fino ad arrivare a gradi di onnipresenza per diventare minuscoli come un atomo, per manifestare o materializzare oggetti, per avere accesso alle memorie di vite passate e molto altro.

    Questi sono poteri che meglio posso esprimere e spiegare avendo 'tentato' di sperimentarli assieme ai maestri tibetani nella loro terra di origine, dove talvolta mi reco. Si ottengono sempre attraverso la meditazione, dal controllo dei sensi, dalla devozione, dalle erbe (non droghe), dai mantra, dal pranayama.

    In buona sostanza, la differenza sostanziale tra la trance mistica e quella sciamanica sarà paragonata come ad una via del centro per la prima ed una via di periferia, per la seconda.

    La prima, usa l'esperienza diretta connessa alla realtà che esiste "qui ed ora" alla Luce onnipresente fuori dalla nostra "caverna" (intesa come maieutica di Socrate - il metodo che insegna ad aiutare qualcuno ad articolare le idee già nella loro mente).

    La seconda, è un'esperienza mediata connessa alla registrazione della nostra memoria per memorizzare suoni ed immagini che non possono sostituire la diretta esperienza di Luce Divina.

    La prima, usa la nostra stessa Consapevolezza o Autocoscienza.

    La seconda, una Consapevolezza delegata o Coscienza: quella dello sciamano.

    _________________________________-

    Ora ti riferisci al percorso Aghora che è un percorso completamente radicale: perfino per gli standards tantrici. In questo percorso, sadhana è l'aspetto oscuro. Molto difficile da controllare. E' un processo del tutto interno che elimina tutte le restrizioni comunemente accettate nelle facoltà umane di percezione.

    Un Aghori va al di là dei confini e delle catene terrene. Anzi, è un qualcosa al di sopra degli elementi i quali formano l'Universo e noi. Assume un tipo di sostanze naturali e così si inebria nell'Amore Supremo che emana dai recessi più intimi del suo cuore.

    Dovrei chiamarla "Interiorità"? E' semplicemente quella parte che va al di là della Consapevolezza. Esprime la sua parte migliore d'Amore. Perchè "parte", ti chiederai? Parte del Supremo, dell'Amore Universale dove si sperimenta con la Percezione: Tutto in Uno/Uno in Tutto.

    Quando tu, il Finito, ti fonderai nell'Infinito...cos'è che non saprai o non conoscerai?

    Durante questa fase, si fonderà con la sua stessa Divinità: tanto da diventare Lui.

    Con la "L" maiuscola.

    Questo è il perchè dicono di andare dalle Tenebre all'Illuminazione Divina.

    Questo è un Aghori. Ecco come raggiunge l'Illuminazione.

    Non è facile capire.

    Troppo semplice, per gli altri, condannare o più semplicemente giudicare.

    E' una cultura troppo distante dalla nostra. Credimi.

    Non siamo pronti e, forse, non lo saremo mai.

  • 1 decennio fa

    l'"estasi" sciamanica è una tipologia di trance

    anche perchè dai "resoconti" delle esperienze sciamani spesso ritorna l'idea del viaggio, un viaggio mistico, una fuoriuscita dal corpo, il viaggio nel mondo degli spiriti per chiedere loro consigli o usare i loro poteri ecc

    alcune persone (come gli sciamani) sono in grado di "entrare" in trance spontaneamente

    questa è la vera trance

    ma che può anche essere raggiunta grazie a stimoli esterni

    queste esperienze sono tipiche degli stati di trance, più che degli stati di estasi

    che invece ha come caratteristica la sensazione di annullamento dell'io e di unione con le forze superiori/Dio/il tutto

  • 1 decennio fa

    No direi che è più una trance, un viaggio dovuto appunto alla danza, alla muscia molto ritmtaca che induce a uno stato ipnotico e alle volte anche ad alcune erbe (tipo come il peyote o la mescalina che procurano allucinazioni e "disfunzioni" sensoriali: dalla vista, udito, odori, ecc..).

    Ad ogni modo è sempre indotto dai suoni, sostanze o altr cose, non è mai una condizione naturale o che si presenta in modo imprevisto/casuale.

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