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he's my dream ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

aiutooooooo!!!!brevissima storia gioconda?

raga mi servirebbe la storia della gioconda di leonardo da vinci in breve (al massimo 30 righe).e' urgentissimissimo please!!!!!!!!!!!!!!!!!!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La Gioconda è senza dubbio il quadro più famoso di Leonardo da Vinci e uno dei quadri più famosi al mondo. Molti artisti ne hanno fatto delle copie o si sono comunque ispirati ad essa per le proprie opere. Già ai tempi di Leonardo il dipinto era considerato un capolavoro; Raffaello, per esempio, ha eseguito dei disegni e un quadro che la ricordano da vicino.

    In Italia si preferisce chiamarlo "La Gioconda”. All'estero si conosce meglio col nome di "Monna Lisa",(come lo intitolò Giorgio Vasari, nel 1550).

    Conservato al Museo del Louvre di Parigi è un piccolo quadro dipinto ad olio su legno di pioppo con dimensioni di 77 x 53 cm. L'opera non è firmata, ma ne è stata riconosciuta l' indiscussa appartenenza al celebre Leonardo. Nonostante non ci siano documenti che l'attestino è databile intorno ai primi anni del 1500. Leonardo non lo considerò mai un dipinto terminato e lo tenne sempre con sé senza mai consegnarlo al committente e senza mai separarsene fino alla sua morte.

    La composizione del quadro è tipicamente rinascimentale e la sua bellezza giace nello sfumato, una particolare tecnica di pittura o olio creata da Leonardo.

    Il dipinto è un ritratto di una giovane donna a mezza figura dal sorriso e dallo sguardo enigmatico che si trova seduta in una posizione elevata rispetto allo sfondo, costituito da un paesaggio, quasi diviso in due piani dalla figura stessa della donna, con picchi e rocce scoscese, strade, fiumi sinuosi, vegetazione rada, laghi e un ponte. Tra la figura femminile e il paesaggio esiste un rapporto intimo basato sul fondamentale concetto leonardesco della continuità e della sintonia tra le parti dell’universo e in particolare tra uomo e natura.

    La bellezza della Gioconda non va ricercata nei suoi lineamenti facciali, ma nell'armonia degli elementi pittorici, nell'originalità meravigliosa dell'insieme e di ogni singolo particolare, nella distribuzione dei colori e nel perfetto accordo sorriso-paesaggio, che emana una sensazione misteriosa e irreale, come una sfida all'intelligenza e allo spirito di chi l'osserva.

    Il dipinto della Gioconda è forse l’opera più enigmatica della storia dell’arte. L’identità del soggetto rimane ignota e c’è ancora chi si chiede di chi sia il ritratto. E molte sono le ricerche che hanno tentato e tentano di ricostruire il paesaggio che fa da sfondo al dipinto.

    Ma chi è questa donna di cui tutti conoscono il volto, gli occhi e l'enigmatico sorriso?

    Molti storici dell’arte, antiquari, scrittori, hanno offerto molte teorie, spesso contraddittorie, sull’identità della donna ritratta.

    Il mistero della creazione e l’identità della Gioconda rimane sfuggente come il suo sorriso.

    Da una recente ricerca basata su documenti dell'archivio di Stato di Firenze condotta da uno studioso fiorentino, Giuseppe Pallanti, risulta che La Gioconda sia proprio esistita e conferma le testimonianze del Vasari, primo biografo del celebre pittore, secondo il quale la Gioconda era Lisa Gherardini, seconda moglie del ricco setaiolo fiorentino Francesco Del Giocondo. Giuseppe Pallanti racconta nel suo libro Monna Lisa mulier ingenua che Monna Lisa visse realmente tra Firenze, città che le diede i natali nel 1479, e in luoghi come il Chianti, Greve, Panzano, San Donato in Poggio, Castellina, dove si trovavano molti poderi di sua proprietà. La famiglia del Giocondo aveva molti legami con i Medici e con Leonardo. Pare che il padre di Leonardo, notaio più importante di Firenze, e che si prodigava per trovare committenti al figlio, ebbe tra i suoi clienti proprio i Del Giocondo. Inoltre risulta che Leonardo visse in Santissima Annunziata, proprio dove i Del Giocondo avevano la cappella di famiglia e dove la donna presumibilmente si recava spesso a pregare.

    Questa affermazione quindi conferma l'intuizione di Giorgio Vasari che, per primo, nelle ''Vite'' (1550), chiamò ''Monna Lisa'' l'enigmatico capolavoro.

    Ma un riferimento ad una signora fiorentina risale già dal 1517 ed è di Antonio de’ Beatis. Lasciò un racconto del suo soggiorno in qualità di visitatore dell’ultima dimora di Leonardo a Cloux menzionando un certo quadro che aveva visto nello studio dell’artista accennandone come al ritratto proprio di una dama fiorentina.

    Molti sono gli storici dell'arte che sono d'accordo nel riconoscere in questo ritratto la fiorentina Lisa Gherardini, Ma alcuni sostengono che il quadro fosse stato ordinato non dal marito di Lisa, Francesco del Giocondo ma da Giuliano dei Medici, il suo amante.

    Altri storici vedono nella Gioconda un ritratto di Isabella d'Este di Ferrara e riconoscono che il suo profilo, disegnato da Leonardo, ricorda curiosamente la Gioconda. Secondo altri si tratterebbe del ritratto di Isabella Gualandi, gentildonna napoletana favorita di Giuliano dei Medici, figlio di Lorenzo Il Magnifico.

    Altri attribuiscono il volto alla romana Cecilia Gallerani, oppure il ritratto di altre disparate cortigiane o prostitute. Un’altra ipotesi nasce dalla poesia di uno scritt

  • 1 decennio fa

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