Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

chi ha un po di lacrime da versare ?

Non ho mai raccontato la mia storia a una persona dal vivo , perché credo che se ne andrebbe e potrebbe benissimo rispondermi a me cosa importa ! per cio lo faccio qui , nella sezione psicologia , voglio che voi la leggete , capite anche se non sarà un perfetto italiano , ma almeno posso sfogarmi . al di fuori di qui , non c'è mai stato nessuno che mi abbia dato la mano o consolato , o per un attimo reso felice !! hanno tutti avuto modo di prendermi in giro solamente perché io non riuscivo a mandarli a quel paese , ma ora voglio cambiare !!

sono nato nel 1991 a milano , vivo in casa con i miei da 18 anni , fra poco ne faccio 19 e mi sembra di non avere mai avuto una casa , il periodo in cui stavo bene era la scuola materna , c'èra la mia mamma che dava tranquillità anche quando ero più piccolo lei si è licenziata , per stare con me poiché mio padre faceva la notte , sono sempre stato un bambino tranquillo , non davo disturbo , non ero vivace , ma chi lo sa se io con mia madre stavo bene .

iniziate le elementari , le bambine e i bambini in classe mi prendevano in giro , perché ero timido e dalla terza elementare , ho iniziato ad andare male a scuola , ma chissà il perché mi hanno sempre promosso pur avendo le non sufficienze , ed ho finito le elementari tra solitudine e brutti voti , l'esame di quinta lo ho passato con sufficente .

adesso è il momento in cui dovrò , affrontare le medie , ma non solo questo , saranno anche 3 anni di inferno per me !

allora mio padre ha avuto la bella idea di avvicinarsi sua mamma e sua sorella nel nostro condominio , pur avendo un altra sorella e 2 fratelli , ma loro si sono sposati presto e sono andati a vivere un po fuori da milano , mia mamma ha due sorelle e due fratelli una , sta guarendo dall' hiv , mentre una delle sorelle di mio padre è schizzofrenica , ed è li che sta il punto ,all ' inizio della prima media , mia madre decide di rincominciare a lavorare , e puliva uffici di sera , e io devo per forza stare dalla nonna paterna con mia zia pur loro sapendo che tutte e due erano fuori di testa , siccome avevo le medie sottocasa , ma essendo timido non avevo amici, stavo dalla nonna e dalla zia che aveva i cavoli suoi , pensate che quando io avevo 8-9 anni questa zia si è tagliata le vene per morire ma non c'è l' ha fatta , infatti è ancora viva , e io stavo cono due fissate del cavolo compreso mio padre , quando non ci andavo perché mia madre non lavorò più , decise di stare ancora con me , e per cio , inziarono altre storie , il fatto che andavo male a scuola perché mi rendeva triste , e perché mio padre mi aggrediva se stavo in pigiama , e poi perché gli davo l' idea di un pesce lesso di uno come sua sorella ! tutto questo perché se le è voluto avvicinare lui per sua sorella che diceva che quello di sopra la seguiva ! e tante altre cose , mi rendeva la vità pesante mio padre , mi faceva piangere solo come un cane , scappavo per la sua paura , a volte andavo in giro da solo anche su mezzi pubblici per non tornare a casa e guardavo l' orologio per arrivare quando lui era già andato a lavorare , mia madre non mi ha mai sostenuto ha sempre amato mio padre , anche quando mi faceva star male e stava male anche lei , perché la faceva piangere ! ma poi si calmavano mentre io avevo ancora il terrore di mio padre , pur sembrando tranquillo io ero triste pieno di pure , i ragazzi che mi ridevano dietro ho non mi calcolavano e io non capivo perché !

le medie le ho finite con la sufficenza , e poid dovetti scegliere che fare alle superiori , ho l' artistico o l' alberghiero , sceglietti l' alberghiero perché per i miei si trovava il lavoro !

sono stao bocciato in seconda superiore e cambiai scuola una batosta che mio padre mi mangiò vivo , sempre sull' alberghiero ma più vicino a casa promosso pio in seconda e andai in terza , ma non c'è stato nessuno ancora che mi volle bene , nessuno si è reso ancora conto di quanto io sto male dentro e di quanto soffrivo , ho sempre voluto bene a mia madre a mia zia alla fimiglia materna sopratutto ai nonni materni , mentre a mio padre alla sua famiglia la odiavo , amavo solo sua sorella quella malata , perché capivo quanto soffriva e stava male , io non ho mai smesso di amarla e tutt'ora la amo , ma lei non lo capisce il più delle volte non m apre e fa finta che non c'è in casa , mio padre ora come ora non ha capito niente di me , non sa nemmeno perché lo odio dice di non aver fatto niente , pero spero di non rimaner bocciato per la terza volta !

Ora ho deciso di curarmi la mia depressione da uno psichiatra , e che mi dia tutto quello che non ho mai avuto e che voglio avere , e poi mio padre è oltretutto omofobo , qundi io che sono gay non posso nemmeno dire quella parola che mi spara , dal 2003 ad adesso gli faccio schifo , hadetto che se me ne vado di casa lui non piange è felice !

dovrei continuare , ma mi fermo qui ! ciao a tutti e che la mia vità cambi in megli

Aggiornamento:

grvno: ora non sono più tanto timido !! se devo dire le cse in faccia le dico !! solo che sai ora sono quello che sono e boh non so !!

8 risposte

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    oddio... be non ti dico mi dispiace eccetra perchè praticamente l'hanno già fatto tutti, e probabilmente non hai voglia di venire compatito. l'idea di pubblicare qui i tuoi pensieri è stata bella, così puoi sapere cosa ne pensano le persone della tua storia senza che contino balle per non farci figure di *****... ti dirò una cosa: io vivo da 5 anni in una casa famiglia, ma non perchè i miei non ci siano più ma perchè sono la figlia dei direttori. essere me non è proprio un inferno, certo qualche volta vorrei evitarlo. faccio il classico perchè i miei lo vogliono, mi spacco la schiena a studiare e prendo comunque brutti voti, per mio padre i bambini che vivono da noi sono tutti santi che non vanno toccati (e ti dirò la verità, ne escogitano di tutti i colori per mettere nei casini me e mia sorella). mi vedo entrare in casa estranei tutti i giorni che mi trattano male e io devo sorbirmi tutto, non posso stare con la persona che amo perchè sono minorenne e dipendo dai miei che non vogliono che stia con lui, molto spesso mi vietano di fare sport o di svagarmi perchè devo studiare, e in classe ho un'unica amica che mi parla, per le altre persone non esisto, comprese quelle che conosco da una vita. molto spesso la gente mi pugnala alle spalle eppure mi rialzo.

    questo perchè tutte queste cose sono cose insignificanti. perchè anche se i miei a volte mi fanno soffrire penso a come e dove sarei io se loro non ci fossero. perchè se i miei amici non ascoltano io comunque qualcuno che mi stia vicino ce l'ho. perchè se non posso stare con la persona che amo, comunque so di amarla e so che lei (quella persona) ama me. e qualche volta quando mi sento triste mi tolgo le scarpe e cammino scalza, ovunque io sia. e non me ne importa niente di ciò che la gente può pensare. spesso le persone mi guardano male perchè esprimo pareri positivi sulle cose più semplici. ad esempio, una margherita, è tanto semplice ma è meravigliosa. e nonostante questo mi considerano strana. ma sai che c'è? c'è che io sono così. sorrido al mondo e anche se il mondo mi butta a terra continuo a sorridere e ci rirpovo. prima o poi qualcosa di bello c'è sempre

    e se la vita ti da limoni, fanne una limonata...

    ... oppure spruzza il succo negli occhi della gente :)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Auguri vivissimi!

  • grvno
    Lv 7
    1 decennio fa

    La tua è certamente una storia triste e piena di sofferenza, ma potrei raccontarti la mia che non è da meno. E con che risultato? Piangere insieme? NO grazie. Io preferisco voltare le spalle a chi mi rifiuta e non mi ama e cercare altrove i miei affetti e così ho fatto. Io sono molto più grande di te, potrei benissimo essere tua madre ma le sofferenze ed il modo di affrontarle e sconfiggerle non si dimentica. Possibile che tu, fra scuola e andando in giro non abbia trovato neppure un amico? Prova a cercarne in chat nella tua città se proprio sei così timido da non riuscire ad avvicinare i ragazzi o le ragazze della tua età. Non fermarti all' apparenza, quella che ti blocca, non sono tutti egoisti ed insensibili. Certo non presentarti raccontando subito tutta la tua storia lacrimevole, quello potrai farlo in seguito con qualcuno di cui sentirai di poterti fidare, per ora cerca solo di farti qualche amico per passare poche ore spensierate, a parlare di cavolate, a ridere di niente. Uno psichiatra, unito però ad uno psicologo ti saranno certamente utili, non andare solo dal primo che ti cura i sintomi con i farmaci ma ti lascia tutto il malessere intatto dentro di te, Questi sono i primi due passi importanti che puoi fare, cercando di impegnarti più che puoi nello studio. Quando avrai finito e troverai un lavoro sarai indipendente e cambieranno molte cose. Ma fai un passo alla volta, impegnati con tutta l' anima e vedrai che qualcosa cambierà. Se rimarrai a piangerti addosso, anche se ne hai tutte le ragioni chi ci rimetterà sarai tu e tu solamente e farai scappare via chi ti passa accanto. Devi accantonare i tuoi problemi per fare nuove amicizie e queste te li renderanno meno gravosi. In bocca al lupo. Ciaoooooooooooooooooooo

  • 1 decennio fa

    beh..siamo quasi nella stessa situazione..xrò io non sono gay..e credimi ho lo stesso problemi!..guarda ti consiglio questo xchè lo farò anche io...curati come stai facendo...e ti dico:non devi fregartene di niente dei giudizi delle persone, xchè sono quelli che ti riducono in questo stato..sono convinto..tu pensa che qualsiasi cosa che tu fai sia quella giusta..magari sbagliando s'impara!...ho notato 1 altra cosa...l'umore a volte influenza molto...devi essere meno pensieroso..se pensi già in negativo come me è logico che starai male dentro!..non sono capace di dare consigli ma ci provo xchè ti capisco..ciao

    Roby

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  • 1 decennio fa

    Solo un consiglio: non diventare vittima del sentirti vittima.

    Tutti soffriamo, chi più, chi meno.

    Anche tuo padre ha i suoi dolori ed è schiavo del suo mondo.

    Ma chi non è imprigionato almeno un pochino nel suo?

    Vuoi un' altra Vita???

    CONQUISTATELA!

    ...è l' unico modo...

    Fonte/i: C'è chi passa anche di peggio e chi si ritrova a crescere come un pascià... I dolori che VINCIAMO, ci rendono più forti... Chi non prova grandi dolori non avrà mai una grande sensibilità nè avrà l' opportunità di rafforzare il suo Cuore...
  • 1 decennio fa

    beh..fai bene ad esporre i tuoi problemi, ti aiuta ad affrontarli.

    Io ti dico che da una famiglia così è meglio scappare. Tu restaci finché non hai finito gli studi, e poi cercati un lavoro e cambia casa. Quell'ambiente di sicuro non ti è salutare..

  • Anonimo
    1 decennio fa

    che storia triste =(=( mi dispiace tanto... davvero tanto... oggi pare proprio la giornata delle confessioni... sappi però che se ti vorrai sfogare io ci sono =) ciao =)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è inutile dire "mi dispiace tanto" e piangerci sopra....la verità è che la vita è dura, non le importa nulla del lieto fine e di come dovebbero essere cose...la gente muore, soffre e piange. Ma è tutto ciò che affronti e tutto ciò che hai(se ben può essere poco) che ti rendono la persona che sei. La persona che ha coraggio di andare avanti, di affrontare una nuova vita e che crede che una vita migliore possa davvero esserci. Sei tu che devi lottare per ottenerla...hai superato tanti ostacoli e ne supererai ancora. coraggio

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