Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

Come si viaggiava al tempo dei Romani?

con quali veicoli e modalità si potevano fare lunghi viaggi?

9 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    I trasporti marittimi erano più comodi ma anche incerti ed avventurosi perché le navi del tempo avevano vele fisse e potevano governare in modo limitato; questi viaggi erano limitati al periodo primavera estate.

    I Romani crearono una eccellente rete stradale che collegava la capitale a tutte le province. L'uso di queste strade lastricate riduceva enormemente i tempi di percorrenza e consentiva l'effettuazione del viaggio in carri al posto delle bestie montate.

    I mezzi usati erano a due ruote come il Cisium, calesse leggero e veloce, il Carpentum carro comodo trainato da due muli; a quattro ruote quali la Raeda e il Petorritum o il vagone-letto del tempo il Carruca.

    I militari usavano il Carrus, nel circo il duce trionfatore saliva sul Currus; per i trasporti pesanti trainati da buoi si usavano il Serracum, il Plaustrum; c'era anche “un'ambulanza” l'Arcera.

    In città era vietato il transito a questi carri durante il giorno e si ricorreva a “taxi” senza ruote: Lettighe o selle gestatorie portate sulle spalle da due o più schiavi (fino ad otto).

    In periodo imperiale lo stato aveva un servizio di collegamenti rapidi per la posta e il viaggio di personaggi importanti che si serviva di stazioni di posta dove si effettuavano le soste, i cambi di cavalli e si poteva riposare.

    @ per c@rol: "cursus publicus" e non "curcus".

    @quanto all'impiego di elefanti non c'è traccia.

  • C@rol
    Lv 7
    1 decennio fa

    Una delle grandi eredità lasciate dalla civiltà romana è senza dubbio la grande rete di strade. Per lo + erano rettilinee e per ragioni di sicurezza militare la zona circostante doveva essere sempre ben visibile. Le gallerie si costruivano solo dove era strettamente necessario ( v. quella della via Flaminia, presso il p.sso del Furlo, lungo 40 mt). Per misurare le distanze da Roma si conficcavano nel terreno, ai bordi della strada, le pietre miliari: dei cippi ( colonnette) di pietra distanti un miglio l'uno dall' altro. Sulle strade romane si viaggiava a piedi, a cavallo o sui carri. Questi ultimi erano di vario tipo: c' erano calessi a due ruote, pesanti carri da trasporto a quattro ruote, carri coperti ( pelle) in cui si poteva dormire. Le ruote dei carri erano di legno, cerchiate di ferro e prive di molleggio ( per cui sobbalzavano ad ogni asperità della strada). Per evitare questo inconveniente chi aveva mezzi faceva ricorso alla lettiga, una specie di poltrona letto a baldacchino, chiusa da tendine ( il viaggiatore se ne stava comodamente seduto o sdraiato nell' interno, mentre sei o otto schiavi lo trasportavano sulle spalle). I viaggiatori, i turisti, i soldati si servivano di una sorta di guide, chiamati itinerari, mappe schematiche che mediante simboli fornivano dati sui luoghi ed indicavano le distanze e le stazioni di posta. Lungo la strada SI TROVAVANO TAVERNE E STAZIONI DI POSTA in cui si potevano cambiare cavalli e pernottare.

    L' amministrazione statale si serviva di queste stazioni per il servizio postale ( già in epoca romana, infatti, si recapitavano a pagamento lettere e messaggi). Ogni 5 stazioni di posta se ne trovava una + organizzata, con servizio di polizia, veterinario, maniscalchi per ferrare i cavalli, carpentieri per riparare i carri....Da un calcolo, si pensa che lungo la rete stradale romana ci fossero circa 4000 stazioni da mantenere in efficienza ( con il tempo molte stazioni si trasformarono in città). E' chiaro che i carri non erano molto veloci ( circa 7 Km all' ora). Ci sono, tuttavia, stati tramandati alcuni record di velocità: secondo lo storico Plutarco, Cesare impiegò solo 8 gg. per percorrere il tratto tra la Francia meridionale e Roma, viaggiando su un carro a due ruote e senza mai fermarsi a dormire. Plinio il vecchio, racconta che l’ imperatore Tiberio percorse 200 miglia da Pavia fino alla Germania in 24 ore. C’ erano due altri servizi che correvano sulle strade a velocità record ( tratto dalla rivista Focus), il Curcus Pubblicus

    ( servizio di posta dei messaggeri imperiali a cavallo) ed il Curcus Velox ( servizio per i viaggiatori con vetture trainate da cavalli o muli) che permettevano di percorrere fino a 120 Km al giorno, insuperati fino all’ avvento della ferrovia. I viaggi per mare, per lo + sotto costa, in generale, erano venti permettendo, + veloce ( mentre un carro, normalmente,poteva percorrere circa 34/40 Km, al giorno per mare si copriva una distanza doppia o tripla). Ciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    la maggior parte della gente a piedi ...quelli un pò piu fortunati avevano un asino e quelli ricchi avevano i cavalli...poi si utilizzavano carrozze bighe navi a remi

  • 1 decennio fa

    Ciao! I Romani si spostavano e viaggiavano con carrozze e carri trainati da cavalli, in sella a cavalli o comunque grazie a imbarcazioni. I Romani aveva costruito molte opere pubbliche tra le quali le strade che collegavano diversi punti della penisola con l' Urbe. Con l' arrivo degli Ostrogoti e Longobardi, le strade andarono in rovina perché essi non conoscevano la manutenzione che i Romani svolgevano per le proprie opere pubbliche. Poi, secondo me, può essere che con la conquista del Nord Africa, si siano utilizzati anche altri animali, come ad esempio gli elefanti che lo stesso Annibale usò.

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  • 1 decennio fa

    con carri, piccole navi, a piedi, però rispetto ai Greci stavano comodi infatti i romani furono grandi costruttori di strade e ponti.

  • 1 decennio fa

    Eh, al tempo dei romani tutti col Ferrari... adesso siamo tutti poveracci!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    A' piedi, à cavallo o su di un carro. I Legionari talvolta usavano le bighe !

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Innanzitutto, bisogna chiarire cosa era un "lungo viaggio" ai tempi dei Romani. Diciamo che all'epoca fare viaggi lunghi richiedeva mesi o anni, i viaggi per via di terra erano rischiosi sotto molti punti di vista. Il principale mezzo di trasporto erano...i piedi. A parte gli scherzi, fino a tutto il medioevo i poveri e i militari di basso rango si muovevano con questo mezzo, anche per percorsi molto lunghi. Le persone di ceto benestante avevano il cavallo, tanto è vero che costituivano un vero e proprio "ordine"

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_equestre

    dal quale derivano gli ordini cavallereschi medioevali.

    Solo i ricchi potevano permettersi carrozze o simili.

    Ti metto un link molto completo

  • 1 decennio fa

    La risposta è semplice...ci puoi arrivare anche tu...secondo te quali erano gli unici mezzi disponibili all'epoca? Barche, cavalli, carri...

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