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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

Che cos'è l arcadia nella letteratura italiana?

rispondete in modo chiaro!

Aggiornamento:

non voglio risposte lunghe :(

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'Accademia dell'Arcadia, fu un movimento letterario, una corrente di pensiero promossa da una cerchia di 14 fra nobili, letterati ed artisti, che nel 1689 fondarono a Roma un gruppo letterario animato dall'intento di salvare la poesia italiana da un certo manierismo artificioso dilagante nell'epoca barocca, per ritornare alla semplicità ed alla naturalezza del periodo classico.

    I letterati arcadici abbandonarono i grandi temi dell'enfatica letteratura barocca a favore di uno stile chiaro e immediato, che risaltasse i sentimenti e gli affetti più intimi, più liricamente personali. Il genere scelto per raggiungere questi obbiettivi fu quello pastorale, che doveva possedere delle caratteristiche fondamentali costanti.

    La storia si sviluppava sempre in qualche contrada serena ed idilliaca, generalmente l'Arcadia, mitica regione della Grecia al centro del Peloponneso, che simboleggia fin dall'antichità la terra che più di ogni altra si era mantenuta innocente, serena e primitiva.

    I personaggi erano principalmente ninfe e pastori. Questi ultimi, spesso, non sono per niente dei pastori, ma degli uomini che si interessano unicamente alle cose dell'amore e della caccia, intrattenendosi tra essi o con loro belle in un stile letterario raffinato. Si tratta in generale di personaggi allegorici ed eventualmente mitologici privati di ogni carattere individuale.

    L'azione di queste pastorali consisteva unicamente in intrighi e complicazioni amorose, aventi per corollario elementi mitologici e magici, riti sacrificali e cerimonie religiose.

    Tutto ciò costituì anche un limite: le composizioni di certi poeti arcadici divennero molto speso delle "pastorellerie", fanciullaggini leziose e a volte insulse: spesso i protagonisti delle opere si rivelavano falsi pastori-filosofi e false ninfe che parlavano con futile vacuità. CIAO:)

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