aiutoo ragazzi tema per domani 11 punti?

ciao ragazzi per domani devo fare un tema DI FANTASCIENZA che abbia come titolo UNO STRANO VIAGGIO

VI PREGO AIUTATEMI E PER DOMANI SONO UNA FRANA AD ITALIANO

SE ME LO POTRESTE FARE MEDIO NN TANTO LUNGO

POTETE LASCIARE ANCHE IL VOSTRO CONTATTO DI YAHOO

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    TEMA DI FANTASCIENZA TEMA DI FANTASCIENZA Era estate e mi stavo preparando a ricominciare gli allenamenti di calcio. Correvo sul sentiero, nel bosco davanti a casa facendo ben attenzione a dove mettevo i piedi per non inciampare. Tutto preso dalla mia preparazione alla corsa, stavo per raggiungere il torrente, da dove in una decina di minuti avrei raggiunto casa mia, quando ebbi la sensazione che qualcuno mi stava osservando. Mi voltai ma non vidi nessuno. Raggiunto il torrente, però, rimasi quasi impietrito per lo spettacolo che si presentò ai miei occhi: nel prato dall' altra parte del rigagnolo c' era un oggetto che assomigliava ad un grande piatto rovesciato. Rimasi per un attimo attonito a guardare, quando mi sentii sollevare da robuste braccia. Due “uomini” in tuta grigia, e casco da motociclista, mi stavano trasportando verso l' oggetto sconosciuto. Avrei voluto urlare e dibattermi, ma la paura mi paralizzava e non ebbi la forza di reagire in alcun modo. Mi portarono all' interno di quella specie di disco, e dopo qualche attimo un “uomo” alto dai capelli chiari, anche lui con la tuta grigia, sorridendomi mi disse che non dovevo avere paura perché nessuno mi avrebbe fatto del male. Ero preoccupato perché, convinto di essere stato rapito, pensavo che i miei genitori, non essendo ricchi non avrebbero potuto pagare il riscatto che sarebbe stato richiesto per la mia liberazione. Ma quel signore, come se leggesse nei miei pensieri, mi rassicurò, promettendomi che mi avrebbe fatto tornare a casa nel giro di pochi minuti. Incominciò così a raccontarmi che veniva da un altro pianeta, molto lontano, oltre il sistema solare, e che era in missione sulla Terra per controllare da vicino il comportamento degli uomini. Parlava calmo in modo convincente e nella nostra lingua. Parlava di cose che non capivo: diceva che la loro civiltà era più antica della nostra e che loro avevano raggiunto un grado di evoluzione così elevato che gli uomini neanche possono immaginare. Già da tanto tempo stavano osservando il comportamento degli uomini, e finalmente avevano deciso di raccogliere delle testimonianze dirette. Perciò mi pregavano di rispondere ad alcune domande che intendevano pormi. Passato il grande spavento, domandai perché avevano scelto proprio un ragazzo, e non una persona adulta. Mi spiegarono che non avevano bisogno di grandi pareri, ma di risposte semplici e sincere, quali solo un ragazzo poteva dare. Mi fece delle domande che non avrei mai pensato, ad esempio sulla scuola e sui rapporti con i mie simili. Infine raccontò che loro non facevano guerre, non avevano né poveri, né ricchi, e tutti lavoravano in pace e fraternità. Non erano venuti sulla Terra né per distruggerci né per sottometterci, anche se avrebbero potuto farlo con molta facilità.

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    Era inverno, un inverno particolarmente nevoso. Stavo tornando a casa da scuola e vidi, tra la neve, una penna di colore nero con i bordi dorati e,istintivamente,la raccolsi.

    Quella notte pensai che se avessi potuto avere una bacchetta magica avrei potuto inventare la macchina del tempo per poter tornare indietro e cambiare il passato.

    Qualcuno deve aver capito tutto perchè la mattina seguente vidi che nel posto dove prima c'era la penna, ora c'era una bacchetta magica; non era però come quelle che si vedono in televisione o nei libri, era solo un bastone comune, sopra però vi era inciso il mio nome,seguito da "bacchetta magica (usare con prudenza)".

    Tornata da scuola, pensai a cosa potevo fare con una bacchetta magica, quindi provai a esprimere il mio desiderio : "Vorrei inventare la macchina del tempo". Mi apparse davanti un oggetto misterioso coperto da un lenzuolo. Lo sollevai: vidi una capsula di metallo. Osservai l'interno della capsula: per viaggiare bastava programmare giorno, mese, anno e luogo da raggiungere e premere il pulsante " START".

    Decisi di fare un viaggio nel tempo e tornare indietro di qualche minuto, funzionava veramente!!

    Il viaggio durava solo 60 secondi,ovunque si andasse. Decisi di fare un viaggio più lontano nel tempo;

    l'oblò si chiuse e la macchina del tempo ruotò su se stessa sempre più velocemente; si sentì un rumore fortissimo e mi avvolse una fitta nebbiolina azzurra. Dopo qualche secondo aprii l'oblò e... rimasi senza fiato dallo stupore. Il paesaggio era stranissimo: ovunque alberi altissimi.

    Intravidi un'ombra e poi mi ritrovai davanti un dinosauro preistorico! Vidi in lontananza uno pterodattilo che planava silenzioso. Sul cronometro vidi scritto: "180 milioni di anni fa, New York"

    Evidentemente il cronometro si era azionato da solo:mi trovavo nel periodo Giurassico,al tempo dei dinosauri. Devo ammettere che avevo un po' paura all'idea di essere sola con dinosauri enormi. Tentai di riprogrammare il cronometro per tornare a casa ma si era bloccato: mi ero persa nel tempo.

    Cercando un po' di coraggio mi addentrai nella foresta preistorica.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    allora io non posso farti il tema perche' non sarebbe molto giusto, pero' magari potresti raccontare di un tuo viaggio in un libro che ti piace tanto di fantascienza, oppure raccontare una storia che poi si rivela essere un sogno

    non so fai tu

    msn: eli.puglisi@yahoo.it oppure eli.puglisi@hotmail.it (piu' reperibile)

    =)

  • Anonimo
    1 decennio fa
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