Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Quanto è avanti la chiesa valdese rispetto a quella cattolica?

Matrimonio lesbico. Lei ama lei: si “sposano” a Marsala

Una sera come tante in un pub, parole dette sottovoce nell’incessante brusio di sottofondo. Tra una chiacchiera e l’altra, qualcuno sussurra, con un tono ancora più basso, quasi a voler sfidare l’attenzione e le capacità uditive dei propri interlocutori: “sapete che a Marsala qualche giorno fa si sono sposate due donne?”. Attimo di silenzio, poi tantissima curiosità, centinaia di domande frullano tutte insieme nella testa. Ma non era vietato? Due donne? In Sicilia? In una Chiesa? Ma soprattutto, come mai la notizia non si è saputa in giro? “No, le due donne hanno chiesto a tutti di mantenere il massimo riserbo – taglia corto l’unico del gruppo al corrente dei fatti – e così è stato”. Va bene, le novelle spose hanno voluto proteggere la privacy del giorno più importante della loro vita. Giusto e legittimo. È così che ci mettiamo alla ricerca del ministro di Dio che ha celebrato le nozze. E la ricerca conduce ad Alessandro Esposito, pastore della comunità Valdese di Trapani e Marsala. Anche a lui è stato chiesto di mantenere il riserbo sull’episodio. Allora proviamo a capire cosa è scattato nel cuore dell’uomo, e del pastore d’anime, per portarlo a celebrare una funzione così atipica. Ci va cauto con le parole, non parla di “matrimonio”. Lui ha incontrato due donne che si amavano. E ha benedetto la loro unione. La fa meravigliosamente facile, Alessandro Esposito. Lo senti parlare d’amore con lo stesso affetto e la stessa soddisfazione con cui un bambino costruisce per la prima volta un puzzle. Tassellino dopo tassellino.

Pastore Esposito, qual è la sua definizione di amore?

“Beh, incominciamo con una domanda piuttosto impegnativa. Se dovessi abbozzare una risposta proverei a ribaltare l’interrogativo. Ovverosia: credo che ciò che di più improprio si possa fare nei confronti dell’amore sia confinarlo nell’angusto perimetro di una definizione. L’amore, difatti, è per antonomasia traboccante, eccedente, ulteriore: ecco perché nei vangeli Amore è l’unico nome attribuibile a Dio, il quale, non a caso, si sottrae ad ogni identificazione, fuorché, per l’appunto, a quella che lo designa come Amore”.

Dove sta il confine tra amore giusto e amore sbagliato?

“L’amore è amore e, come tale, non conosce barriere: a tracciare confini non è lui, siamo noi. Per lo stesso motivo, aggiungo, a sbagliare siamo noi e non lui: e sbagliamo proprio nel momento in cui pretendiamo di imporgli dei limiti che, come tali, sono nostri e non suoi. In sostanza, credo che siamo più noi a creare problemi all’amore che non viceversa”.

Qualcuno la definisce una malattia, qualcun altro un peccato, altri ancora una tendenza che va di moda in questo secolo. Cos’è, secondo lei, l’omosessualità?

“Per procedere nella direzione che stiamo cercando, insieme, di delineare, risponderei che l’omosessualità è uno dei molteplici volti dell’amore: come tale, possiede pari diritti e pari dignità rispetto a tutti gli altri. Dire che sia malattia è frutto dell’ignoranza. Affermare che si tratti di peccato è conseguenza di un fondamentalismo ottuso. In ambo i casi si tratta di una mancanza di sensibilità che mi avvilisce e mi indigna. Certo dovrebbe far riflettere il fatto che ambedue queste definizioni continuino ad attecchire in seno a svariati contesti ecclesiastici. Credo che sia giunto il momento di dire, senza ambiguità e tentennamenti, che a dover compiere un cammino di conversione non sono certo le persone omosessuali, quanto, piuttosto, le chiese. Credo sia tempo di riparare, non con futili esternazioni, ma con gesti concreti e pronunciamenti chiari, all’ingiustizia messa in atto attraverso secoli di pregiudizi ingiustificati e di condanne inescusabili. Sperando che queste sorelle e questi fratelli vogliano accordarci quel perdono che abbiamo il dovere, umano prima ancora che morale, di chiedere loro”.

”Maschio e femmina li creò” e a quello si appella la Chiesa Cattolica, contro le unioni omosessuali. Ma l’amore non dovrebbe stare al di sopra di tutto?

“Difatti è così. Spesso però mi è capitato di constatare che lo spirito del Vangelo venga colto assai più in profondità da quante e quanti non si riconoscono in una struttura ecclesiastica: a molte e molti di costoro sono debitore per il mio cammino di uomo e di discepolo. In fondo, il Vangelo, consiste in un percorso di umanizzazione: perché umani non si è, umani si diventa. La pratica quotidiana del Vangelo dovrebbe semplicemente insegnarci ad essere ciò che diciamo di essere e che, in relatà, non siamo: umani. E chi riconosce che l’amore sta al di sopra di tutto, del Vangelo ha già compreso l’essenziale”.

Sesso e religione: è giusto che questi due universi, estremamente intimi e privati, s’incontrino?

“Certamente: direi che si tratta di un incontro auspicabile, per quanto mi sembri, in generale, piuttosto di là da venire. Inutile dire che, perché possa aver luogo un incontro proficuo tra queste due dimensioni del vivere, gli i

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Quella è una Chiesa con la c maiuscola.

    E si vede dall'aumento degli 8 per mille destinatole ogni anno.

    Altro che Ratzi, Bertone e schifo vario...

    Rispetto Massimo ai Valdesi :-)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    avanti come la chiesa anglicana con scisma per ordinazione sacerdotale delle donne e questione preti omosessuali.. accoglieremo anche i valdesi scismatici..

  • 1 decennio fa

    Sarà avanti per la società, ma se ci si attiene alla bibbia, sono cose che non dovrebbero essere approvate dal cristianesimo.

    e' inutile che si voglia trasformare il cristianesimo o l'islam o altro in quello che fa comodo ad ognuno di noi, per quello ci sono i diritti nelle societa civili.

    Il cristianesimo ha un testo di riferimento che si chiama bibbia e seppure ci siano divisioni su alcune interpretazioni, ci sono alcuni cardini che non potranno mai essere cambiati, perchè i dettami sono chiari, ed il matrimonio fra persone dello stesso sesso, purtroppo è uno di questi, e nessuno può farci nulla.

    Se uno non è d'accordo con certi dogmi, può tranquillamente definirsi cristiano senza appartenere per forza a determinate correnti come quella cattolica, ortodossa protestante o che dir si voglia.

    Ma una chiesa cristiana non potrà mai approvare un matrimonio fra persone dello stesso sesso se inteso come atto riconosciuto dalle scritture, perchè evidentemente non è possibile.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La chiesa valdese ha abbandonato il campo della religione ed è diventata una struttura sociale.

    Non si occupa più della parte spirituale dell'esistenza umana, basando le sue dottrine sulla Bibbia, ma si è sganciata culturalmente dalla Bibbia ed adotta valutazioni umane.

    Non è certo un passo avanti per una religione: è più un "passo fuori"

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    quel matrimonio in realtà non ha alcun valore religioso.

    poi, se per te i valdesi sono più avanti dei cattolici, per motivi simili, chiediti come mai le religioni protestanti soffrono di una crisi molto ma molto peggiore di quella cattolica.

    levitico 18,22: l'omosessualità è abominio

    decolores

  • Biblicamente un omosessuale perde l'elezione ma se il cuore è puro risorgerà su questo pianeta.

  • 1 decennio fa

    è andare avanti, questo? vabbè, dopo avere visto l'inter in finale di champions ormai posso tollerare qualsiasi cosa.

    basta del plasil, un eccellente antiemetico, e passa tutto

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La Chiesa Valdese ha fatto un passo avanti....verso l'abisso xD

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