Illuminazione nel neopaganesimo....?

Salve,

scusate, ma nel neopaganesimo c'è qualche percorso o tecnica o anche semplice informazione per raggiungere l'illuminazione, l'unione con l'Uno/gli Dei? Ho sentito dell'Odianesimo,ma qualcosa di piu' vicino alla Cultura Mediterranea, legato maggiormente all'Ellenismo (magari ai misteri greci) o alla Via Etrusca o Romana o ancora alla piu' universale Wicca? Grazie :D

Aggiornamento:

@ Ingo: e, sempre nell'ambito neopagano, per far acquistare questa consapevolezza, cosa s'ha da fare? Non intendi un concetto mentale, vero?

Aggiornamento 2:

@ Dr Evol: scusa ma CHE COSA CENTRA TUTTO STO DISCORSO CON LA DOMANDA BEN PRECISA CHE HO POSTATO???? Se tutte le volte che posti devi andare fuori tema non postare, per lo meno sulle domande che faccio....

Aggiornamento 3:

@ Worf: Sì, ma io intendevo chiedere, con questa domanda, quale fossero, nel neopaganesimo, i mezzi per l'unione con il Divino, se vi erano, e in che modo il concetto dell'illuminazione centrasse con questo gruppo religioso. Inoltre, come certe vie religiose, come buddhismo e induismo, sono prettamente legate a questo concetto e abbiano i loro metodi per raggiungere questo stato, chiedevo se era lo stesso per il neopaganesimo e quale fossero le loro tecniche e approcci.

Aggiornamento 4:

@ Worf: Beh, c'è l'Odianesimo, una branca dell'Etenismo (Neopaganesimo nordico), che utilizza le rune come via di conoscenza di Sè stessi intesa come unione col Tutto-Illuminazione, nella Vecchia Religione Italiana c'è il rituale della Luna piena che praticamente corrisponde al baccanale (che come sappiamo in antichità faceva cadere in estasi mistica i baccanti), con poi il passato di misteri greci, egizi e romani pagani, che avevano come punto basilare l'unione col dio/dea e quindi con il tutto, qualche culto moderno che ne riprenda qualche parte di essi me l'aspetto un po' nel neopaganesimo. In generale, poi, penso che qualche speranza la possa avere di trovare un qualche altro riferimento in questo movimento, no?

Aggiornamento 5:

P.S.: Krishna non lo definirei proprio un illuminato, come figura storica non ne ho mai viste le prove, è un mito. Come è un mito Ercole che sconfigge l'idra avvicinandola al sole (ombra che viene alla coscienza) e poi diviene un dio (illuminazione) e molti altri.

Poi il paganesimo è molto simile all'induismo, anche le stesse divinità, secondo alcuni, sono derivate da quelle indiane, essendo, per molti storici, i popoli stessi del mediterraneo di origine indoeuropea.

Aggiornamento 6:

@ Worf: Chiaro ;D Che intendi per confuso?

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'illuminazione è la presa di consapevolezza del fatto che sei eterno, perché parte della natura (degli dèi quindi) e non distinto da essa. Non esiste alcun trascendente, l'"illuminazione" non è nulla di trascendente. E' la consapevolezza.

  • ?
    Lv 6
    1 decennio fa

    L'illuminazione non è nessuna "presa" nè può essere frutto di una qualche logica. L'illuminazione è il dissolversi dell'identificazione con la mente, ovvero la morte del cosiddetto "ego".

    Quindi non la si può "acquistare" da nessuna parte e nessun "dio" te la può infondere.

    Così come non vi è nessuna "via" che possa garantirla.

    ... ma tutte le "vie" possono condurti all'illuminazione, poichè è il Dharma dell'essere umano illuminarsi. Di fatto sei già illuminato, semplicemente: non te ne sei ancora accorto.

    Come racconta bene Osho, ciò che produce il Risveglio dal sonno, l'evento circostanziale in cui ci si risveglia è del tutto individuale ed imprevedibile.

    Per Chiono, ad esempio, fu la rottura del bastone di bambù che aveva sulle spalle col quale portava l'acqua dal pozzo, mentre osservava la luna riflessa nel secchio d'acqua, il bastone si ruppe (o la corda che reggeva il secchio) ... il secchio cadde, l'immagine riflessa della luna scomparve e lei si illuminò.

    Tuttavia Chiono aveva cercato per anni, aveva studiato, aveva meditato ... non era rimasta con le mani in mano.

    Quindi, se qualcosa ti attira, sperimentalo, cerca, prova, ciò che, secondo me, davvero conta è l'intensità e l'autenticità della ricerca ... l'acqua inizia a scaldarsi ... prima o poi, quando raggiunge la giusta temperatura, evapora da sola.

    Ciao

    @Evol: l'illuminazione non è il desiderio di evadere da nessuna legge, è l'esatto opposto ... è una totale accettazione di ciò-che-è.

    La logica è un tentativo di confinare ciò che l'uomo intende come "mistero" entro dei "paletti".

    In un illuminato non vi è più chi osserva e l'osservato, l'osservatore e l'osservato divengono la medesima cosa.

    Se usi la "logica" per forza resterà sempre una distanza tra chi usa tale logica e ciò che è oggetto della logica.

    Il mistico non è nemico del logico, ma è il logico che è nemico del mistico.

    Un mistico può usare, se vuole, la logica - così come può usare un computer, o un cacciavite ... trascendere la mente non implica il diventare degli ebeti idioti - implica il non restare schiavi della mente, implica il far ritornare la mente e i suoi strumenti (logica inclusa) al ruolo che loro compete di, punto, semplici "strumenti".

    __________

    PSxdettagli: credo proprio che i neopagani abbiano ancora le idee parecchio confuse al proposito - considera che le religioni, di solito, sono ciò che organizzano i discepoli di un illuminato (Cristo, Buddha, Krishna etc) - non escludo certo che in seno al cosiddetto paganesimo antico vi siano stati degli illuminati da cui poi è derivato un movimento ... Pitagora, ad esempio, potrebbe essere uno di questi; anche Eraclito, ma non ha avuto un gran seguito.

    Ma, il neo-paganesimo è un tentativo di revival di antichi culti, è più uno stile di vita che una "via iniziatica" ... si ripropongono di vivere in "armonia con la natura", ma non credo proprio vi sia oggi un Maestro Illuminato neopagano ... che possa darti indicazioni "neopagane" per raggiungere l'illuminazione.

    Ciao

    Non ho detto che nell'antichità non esistessero vie per ricongiungere l'uomo con il divino - ma, in ambito neopagano moderno ho incontrato parecchie persone/testi che sostengono tesi e pratiche piuttosto confuse, a parer mio.

    Poi vedi, ovviamente, tu ciò che ritieni buono per te stesso.

    Ciao

  • DrEvol
    Lv 7
    1 decennio fa

    Il concetto "illuminazione" e' un concetto soggettivo e arbitrario, che puo' essere interpretato in mille modi perche', essendo arbitrario, non puo' essere definito oggettivamente. Infatti, puo' significare un numero enrome di idee contraddittorie come "grazia divina"; "realizzazione", "unione con l'assoluto", "coscienza universale" "unione col Tutto"; "unione col Nulla", "pienezza mentale"; "vuoto mentale" "coscienza", "incoscienza" e chissa' quanti altri concetti vaghi, fuori contesto, che le menti umane, desiderose di evadere la realta' e di sperimentare qualcosa di supernaturale, possono usare per descrivere quello che immaginano sia lo "stato d'illuminazione."

    Libri e volumi ne parlano come uno parla di un posto reale sulla terra, come uno puo descrivere la geografia, la storia, le usanze e le popolazioni del Brasile. Il fatto e' che chi descrive il Brasile si basa su documentazione accessibile a tutti e non solo a degli eletti. Mentre chi parla d'illuminazione, parla di uno stato mentale, un'alterazione della coscienza che non e' altro che un'esperienza emotiva personale, non necessariamente desiderabile. Le droghe psicadeliche alterano la coscienza umana e uno puo' descrivere i suoi stati emotivi come se avesse viaggiato in un'altra dimensione "fuori" da questa realta'. Ma di fatto, quello che avviene e solo un'alterazione emotiva di varia intensita' e nulla piu'. Niente di misterioso o di supernaturale.

    Chi afferma che l'illuminazione e' una realta' ottenibile di uno stato di coscienza superiore, non fa altro che dire che l'alterazione della SUA coscienza gli procura un'esperienza emotiva che egli identifica come divina, supernaturale. In realta', qualsiasi alterazione di coscienza e' un fenomeno naturalissimo e non e' un fenomeno sempre illuminante.

    Il concetto di illuminazione e' come il concetto di paradiso. Si condensa nel desiderio umano di poter violare le leggi naturali della fisica, della chimica e della biologia. E' il desiderio di poter morire ma di poter continuare ad essere consci. E' il desiderio di poter vivere senza dover sottostare alle leggi della realta'. E' una fantasia umana di un pensiero mistico fra mille. Come ognuno puo' alterare il suo stato di coscienza con una bottiglia di vino, uno puo' farlo con le droghe o con delle tecniche mentali e fisiche. In ogni caso, qualsiasi ESPERIENZA che otterra' sara' sempre soggetta alle leggi naturali di questa ed unica realta'. Le alterazioni della coscienza non sono altro che percezzioni DISTORTE della realta' in cui viviamo e che possiamo interpretare arbitrariamente di natura divina o diabolica.

    ....................................................................

    ll misticismo, in tutte le sue forme, e’ il nemico della logica e quindi e’ il nemico della vera spiritualità umana. La spiritualità o spirito umano e’ un concetto metaforico per descrivere la nostra mente razionale. Qualsiasi filosofia basata sul misticismo deve richiedere che la nostra mente evada la realtà dei fatti ed eviti di aiutarci ad identificare consciamente quello che la realtà del mondo e la realtà di noi stessi sono effettivamente.

    Auguro a tutti buoni ragionamenti logici, assolutamente necessari per il successo e il miglioramento della vostra vita! Dr Evol

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