Guè ha chiesto in SaluteSalute dell'uomo · 1 decennio fa

Ciao a tutti vorrei avere un informazione sul tendine rotuleo...?

con la rottura del tendine rotuleo si riesce a camminare?? mi potete elencare i sintomi della rottura del tendine rotuleo...

4 risposte

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  • Risposta preferita

    Il tendine rotuleo stabilizza il polo inferiore della rotula alla parte superiore della tibia, assicurando alla gamba nel suo insieme tutta la forza del muscolo quadricipite che riveste la parte anteriore della coscia e che determina l’estensione della gamba stessa. Funzionalmente il tendine rotuleo agisce insieme al tendine del quadricipite che unisce il suddetto muscolo alla rotula superiormente. Anatomicamente la rotula risulta inglobata e avvolta in un continuo di tessuto connettivo molto resistente che congiunge le fibre muscolari del quadricipite alla tuberosità anteriore della tibia, dando luogo nel suo insieme all’apparato estensore della gamba.

    La rottura del tendine rotuleo e quella del tendine quadricipitale hanno pertanto lo stesso tipo di meccanismo, in genere un eccessiva resistenza o un forte carico eccentrico (cioè a ad “allungare”) sul complesso estensore durante una contrazione massimale. Questo avviene solitamente durante sport fortemente dinamici, aggressivi e con frequenti contrasti quali il calcio, il volley, il basket, il rugby. La rottura del tendine quadricipite avviene più frequentemente in soggetti più avanti con gli anni ( quinta, sesta decade di età) per fenomeni di sofferenza vascolare cronica e conseguente riduzione della resistenza tendinea; la rottura del tendine rotulea è invece più frequente sotto i 40 anni, solitamente a seguito di precedenti fatti flogistici o degenerativi, magari trattati con infiltrazioni ripetute di corticosteroidi.

    Le rotture parziali determinano dolore al polo inferiore della rotula, che aumenta durante l’attività sotto resistenza del quadricipite, può essere presente gonfiore locale, talvolta è apprezzabile un modesto avvallamento in corrispondenza del tendine. Nei casi di rottura totale il dolore è forte, l’estensione del ginoccio e il carico sull’arto è impossibile, spesso si apprezza alla palpazione una soluzione di continuità nel contesto del tendine rotuleo.

    La diagnosi è confermata dall’esame ecografico o dalla Risonanza Magnetica Nucleare che può fornire informazioni più dettagliate sulla entità della lacerazione, sull’interessamento del tendine propriamente detto e/o del peritenonio, su eventuali effusioni emorragiche secondarie. L’esame radiografico può risultare non significativo nelle lesioni parziali, mentre nelle lesioni totali evidenzia solitamente una rotula risalita per la perdita del vincolo distale sulla tibia.

    Per i pazienti con tendinopatia e senza rottura può essere indicato un trattamento conservativo con antinfiammatori, riposo, arto in elevazione, ghiaccio, bendaggi compressivi. Successivamente sarà effettuato un adeguato trattamento di riabilitazione funzionale.

    Nelle rotture parziali si usa generalmente una immobilizzazione in estensione completa per 3-4 settimane e successivamente un cauto e progressivo programma di riabilitazione volto a recuperare l’arco di movimento, l’allungamento, il rinforzo muscolare, prima eccentrico e successivamente concentrico, la propriocezione.

    Nelle rotture complete o nelle parziali con grave componente degenerativa del tendine rotuleo o in tutte quelle che non hanno trovato beneficio dalle cure conservative, si rende necessario l’intervento chirurgico. Essendo il tendine rotuleo esterno all’articolazione, non è possibile effettuare la riparazione dello stesso per via artroscopica.

    Le tecniche chirurgiche dipendono dalla severità della lesione, dalla cronicità o meno della lesione, dalla qualità del tessuto residuo. Le lesioni acute che interessano il corpo del tendine possono solitamente essere trattate con delle suture dirette termino-terminali dopo evacuazione dell’ematoma ed eliminazione del tessuto necrotico. Nei casi di avulsione in cui il tendine è stato strappato dall’osso, questo viene preparato e successivamente fissato il tendine con una sutura non riassorbibile. In ogni caso è molto importante assicurare al tendine così riparato, l’adeguata tensione preesistente al trauma, onde evitare una rotula troppo alta o troppo bassa con conseguenti problemi biomeccanici e dolore anteriore.

    Nei casi con forte componente degenerativa che obbliga ad una asportazione di parte del tendine e nei casi in cui non è possibile fare la sutura diretta, può essere opportuno ribaltare il tendine quadricipitale o una parte del muscolo steso per ovviare al difetto tendineo. In altri casi può essere invece necessario ricorrere ad un trapianto tendineo (solitamente dalla fascia lata o dal semitendinoso) . Solitamente la riparazione deve essere effettuata nei giorni seguenti all’infortunio perché un eventuale differimento rende tutto più difficile per la comparsa di contratture e retrazioni cicatriziali del complesso estensore.

    Il trattamento postoperatorio prevede immobilizzazione in apparecchio gessato o tutore per 5-6 settimane. In rapporto alla presunta validità della tenuta della sutura può essere iniziata gradualmente e precocemente una mobilizzazione assistita in flessio

  • 4 anni fa

    Se soffri di disfunzione erettile ti consiglio di provare questo rimedio http://disfunzionemaipiu.latis.info/?7qGE

    La caratteristica fondamentale del disturbo maschile dell’erezione (impotenza sessuale, detto anche disfunzione erettile) è una persistente o occasionale incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione per un tempo sufficiente al rapporto sessuale.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    con una rottura del tendine rotuleo non si riesce a camminare perchè il quadricipe non è più fissato al gioncchio, per cui ogni volta che si fa un passo il gioncchio cede.

    si può camminare solo con un sostegno, ad esempio un tutore che mantenga il ginocchio bloccato in estensione.

    i sintomi sono:

    dolore

    impossibilità di sollevare la gamba dritta dal piano del letto

    o di piegare attivamente in ginocchio

    palpando subtio sopra la rotula si sente proprio uno scalino, perchè il quadricpite nonè più trattanuto dal tendine e si ritira.

    a volte questa retrazione del muscolo è anche visibile.

    il tendine rotto deve essere ricucito (tenorrafia)

    Fonte/i: mio nonno si è rotto il tendine rotuleo 2 anni fa
  • 1 decennio fa

    http://www.my-personaltrainer.it/tendinite-ginocch...

    vai qui e trovi tutto quello che ti serve...comunque anche io ho l'infiammazione del tendine rotuleo... fa male :( però l'unica cosa da fare è ghiaccio ghiaccio ghiaccio!!!

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