Ice Jonas ha chiesto in Matematica e scienzeBiologia · 1 decennio fa

Mi spiegate la fotosintesi clorofilliana?

C'è qualcuno dal buon cuore che se ne intende che si mette qui a spiegarmi la fotosintesi? Senza troppi ghirigori, ma non riesco a capire l'ordine delle varie fasi... mi serve solo lo schema generale :(

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La fotosintesi avviene negli eucarioti a livello dei cloroplasti, la fotosintesi comprende reazioni luminose e reazioni di organicazione.

    Le reazioni luminose possono riguardare due schemi principali, la fotosintesi non ciclica (la più comune) e fotosintesi ciclica (eterocisti).

    > Fotosintesi non ciclica:

    Nei cloroplasti a livello delle membrane tilacoidali sono presenti i pigmenti (clorofilla a, clorofilla b e carotenoidi) organizzati sottoforma di fotosistemi e aventi la peculiare capacità di risuonare e fluorescere.

    Il primo fotosistema implicato nel processo è il PSII, soprattutto a livello delle pile granali, qui l'energia associata ai fotoni viene captata a livello delle clorofille antenna e per un effetto ad imbuto dovuta ad un assorbimento via via spostato verso il rosso, l'energia viene trasferita mediante risonanza di fluorescenza fino al centro di reazione P680.

    A livello del P680 avviene la reazione di fotolisi dell'acqua in cui 2H2O + luce > O2 + 4H+ + 4e-

    Tralasciando i trasportatori elettronici implicati, questi effettuano due processi importanti:

    1) trasferiscono gli elettroni ricavati dall'acqua in cascata fino al centro di reazione del PSI (P700), per via di un potenziale di riduzione sempre più elevato degli stessi trasportatori.

    2) pompano protoni all'interno del lume del cloroplasto creando un gradiente di H+ molto elevato al suo interno.

    Al contempo il PSI capta ancora energia luminosa e la utilizza per aumentare l'energia potenziale degli elettroni ricevuti.

    Quindi grazie al gradiente di protoni dal lume verso l'esterno (detta forza proton motrice), le pompe ATPasi effettuano la cosìdetta fosforilazione ossidativa, ovvero la produzione di ATP a partire da ADP e fosfato inorganico.

    Dall'altro gli elettroni eccitati vengono utilizzati per ultimi dall'enzima ferredossina-NADP reduttasi (FNR) per la produzione di NADPH (coenzima ridotto).

    Quindi come puoi vedere nella fosforilazione non ciclica vengono prodotti ATP, NADPH e O2.

    >Fotosintesi ciclica:

    Nella fotofosforilazione ciclica il PSII non è presente e gli elettroni sono vorticosamente trasferiti fra il PSI e la catena di trasporto elettronica. Le conseguenze sono subito chiare, non c'e' fotolisi dell'H2O quindi niente O2, gli elettroni non raggiungono neanche il FNR e non vengono consumati in NADPH, l'unico lavoro degli elettroni in questo caso è quello di pompare H+ nel lume producendo solo ATP grazie alla ATPasi.

    *Organicazione:

    A partire da queste reazioni luminose, grazie alla formazione di energia (ATP) e potere riducente (NADPH) può avvenire poi quindi la vera e propria organicazione del carbonio, ovvero l'utilizzo della CO2 e H2O mediante uno dei numerosi schemi possibili (C3, C4, CAM) in cui è coinvolto in maniera ubiquitaria l'enzima Rubisco, per la formazione di glucosio, quindi amido primario, che è poi esportato sottoforma di saccarosio agli organi di riserva. Le reazioni ovviamente avvengono ancora nel cloroplasto ma mi sembra proprio il caso di ometterle.

    Fonte/i: 27 in Fisiologia vegetale
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  • 1 decennio fa

    1)i raggi del sole vengono assorbiti dalle foglie

    2)la pianta elabora CO2 (diventata) in zucchero grezzo

    3) una volta in tutta la pianta lo zucchero diventa elaborato

    4) attraverso piccoli bucherelli delle foglie la pianta espelle Ossigeno

    Ecco perchè non è salutare dormire vicino alle piante, perchè rubano un po' d'aria

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  • theo95
    Lv 6
    1 decennio fa

    La fotosintesi clorofilliana è l’insieme delle reazioni durante le quali le piante verdi producono sostanze organiche a partire da CO2 e dall’acqua, in presenza di luce. Questa serie di reazioni chimiche rientra nei processi anabolici (sintesi) dei carboidrati.

    Mediante la clorofilla, l'energia solare (luce) permette di trasformare CO2 e acqua in uno zucchero, il glucosio, fondamentale per la vita della pianta la cui formula chimica è: C6H12O6. Come sottoprodotto della reazione rimangono 6 molecole di ossigeno che la pianta libera in atmosfera grazie agli stomi delle sue foglie.

    Il prodotto della fotosintesi ossigenica è il glucosio (C6H12O6), il carboidrato monosaccaride più diffuso sul nostro pianeta.

    Fonte/i: cultura personale
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