Anonimo
Anonimo ha chiesto in Casa e giardinoPulizia e igiene · 1 decennio fa

noci del sapone:funzionano?

ciao vorrei aquistare le noci del sapone. funzionano? qualcuno le ha provate?? ho letto che si può fare il sapone in casa....sapete la ricetta???

2 risposte

Classificazione
  • mecl79
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao,

    Ricetta a freddo

    Ingredienti fondamentali:

    - 1 chilo di olio di oliva

    - 128 grammi di soda caustica (NaOH)

    - 300 grammi di acqua

    Ingredienti facoltativi:

    - 10 ml di olio essenziale di lavanda - 1 cucchiaio di farina di riso - 1 cucchiaio di fiori secchi di lavanda tritati

    Fase 1: preparare l'area di lavoro

    Il posto ideale per fare il sapone è la cucina perché c'è a portata di mano tutto quello che serve. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini. Tirate fuori tutte le attrezzature e gli ingredienti, disponendoli a portata di mano.

    Fase 2: preparare la soluzione caustica

    Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza larga pesate con assoluta precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l'acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello. Versate poco a poco la soda nel' acqua, mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino ad 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare

    Fase 3: preparare i grassi

    Mettete la pentola di acciaio sulla bilancia e, con assoluta precisione, pesate l'olio. Mettete la pentola sul fornello. Fate scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. L'olio non deve scaldarsi troppo.

    Fase 4: preparare gli ingredienti facoltativi

    Mentre la soluzione caustica raffredda e il grasso si riscalda, misurare l'olio essenziale di lavanda. In una tazzina mescolare l'olio essenziale con la farina di riso. Tritare finemente i fiori secchi di lavanda.

    Fase 5: versare la soluzione caustica nei grassi

    Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando entrambe sono a 45 gradi, versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione; fate attenzione agli schizzi e mescolate pochi secondi per volta, alternando pause per controllare lo stato del sapone e per evitare che il motore si scaldi.

    Fase 6: il nastro

    Questo è un punto cruciale per tutti i saponai! Mentre frullate, il sapone cambierà colore e consistenza, diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po' di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa "traccia" è il nastro. Adesso potete aggiungere tutti gli ingredienti facoltativi che avete previsto: posate il frullatore, prendete il cucchiaio e mescolate piano mentre versate l'olio essenziale nel sapone e poi aggiungete i fiori tritati.

    Fase 7: il gel

    Dopo aver aggiunto velocemente gli ingredienti facoltativi, versate il sapone fresco nello stampo. Isolate bene con coperte perchè stia caldo. Dopo qualche ora il calore prodotto dalla reazione chimica trasformerà il sapone in una massa traslucida e gelatinosa: è la cosiddetta "fase del gel". Questa è una reazione che avviene mentre il sapone è dentro la coperta ma è molto importante perchè i saponi che non vanno in gel impiegano più tempo a maturare e possono essere meno gentili con la pelle. Se usate stampi piccoli isolateli singolarmente perchè il calore si conservi bene e il sapone arrivi al gel. Isolate poco solo se avete usato ingredienti zuccherini (latte, miele) per evitare un surriscaldamento.

    Fase 8: stagionatura

    Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore. Dopo sformatelo e lasciatelo maturare all'aria in un ambiente asciutto e fresco. La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone di olio di oliva è di 6-8 settimane. Stagionando il sapone migliora in compattezza, tenuta e delicatezza. Il sapone è come il vino, più invecchia e meglio è!

    Ricetta a caldo

    Gli ingredienti sono gli stessi del processo a freddo, con le seguenti differenze:

    La quantità di liquido per il sapone a caldo deve essere superiore di circa il 25 per cento rispetto a quella per il sapone a freddo. La quantità di liquido standard per un sapone da un chilo di grassi è 375 grammi contro i 300 grammi richiesti per il metodo a freddo.

    Fragranze, oli essenziali, erbe, infusi o additivi organici (tipo le farine) vanno aggiunti a fine cottura e lo stesso vale per eventuali burri o nutrienti. L'unica eccezione è l'olio di ricino che per fare il suo dovere, cioè arricchire la schiuma del sapone, va pesato all'inizio con gli altri grassi.

    I pigmenti cosmetici vanno di norma aggiunti prima della cottura. I colori aggiunti a fine cottura non si distribuiscono in modo uniforme.

    Evitate di usare nei saponi a caldo ingredienti che contengono zuccheri come latte, miele, succhi.

    Potete essere meno fiscali nel controllo delle temperature iniziali di grassi e soluzione caustica. Ma cercate comunque di stare sotto i 50 gradi per evitare che la miscela trabocchi dalla pentola.

    Ma vuoi davvero fare tutto questo lavoro!!!!!

  • Chloé
    Lv 4
    1 decennio fa

    anche a te rispondo :

    http://vivereverde.blogspot.com/2009/04/%E2%80%A6

    poi vai a : vai alla home page del blog

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