predestinazione o libero arbitrio?

"Non cade foglia che dio non voglia" o "Aiutati che Dio t'aiut!" ?

Predestinazione o libero arbitrio?

Come funziona?

6 risposte

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    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ____________________________________ Il problema del libero arbitrio è un "classico" dell' Occidente. E specialmente dopo la polemica di mezzo millennio fa, all'incirca, tra Erasmo da Rotterdam (che scrisse appunto il "De libero arbitrio") e Lutero (che rispose col "De servo arbitrio"). Già questo solo fatto ci fa sospettare, e giustamente, che non si sia trovata una soluzione "scientifica" al vecchio dilemma.

    Abbiamo la sensazione di esser liberi, almeno a partire dall'età adulta, di fare una scelta, anche nelle più piccole cose, tipo andare a dormire o uscire per una passeggiata. Ma nessuno ci dirà mai se anche il nostro gesto più insignificante non sia già pre-determinato da fattori sia interni sia esterni – e cioè la personalità, le esperienze passate, le abitudini che incidono come una traccia sul nostro sistema nervoso, fino all'umore momentaneo.

    Il problema poi diventa più profondo e "drammatico" quando si tratta di farne derivare, dalla soluzione, la responsabilità personale ( responsabilità morale, religiosa e legale.) Tra l'ottocento e il novecento, infatti, lo sviluppo delle nuove scienze ( l' antropologia, la psicologia ) è stato anche interpretato come una minaccia alla responsabilità giuridica e penale – perché , in fondo, "tout comprendre, c'est tout pardonner" ( tutto comprendere significa tutto perdonare ).

    Bisogna però, sgomberare il campo dall'idea che l' ammissione del libero arbitrio sia di fatto, per i cristiani, un passaggio "obbligato" per giustificare la salvezza o la condanna dell' anima ( la chiesa cattolica ha la sua dottrina, ma i cristiani luterani o calvinisti, p.es., negano il libero arbitrio e non hanno difficoltà a stabilire comunque una responsabilità della persona). Senza entrare negli argomenti di natura teologica della disputa, la risposta non priva di razionalità a questa "stranezza" (elaborata, tra l'altro, da Leibniz) è che le azioni e le volizioni di ciascuno sono, appunto, le "sue" azioni e volizioni, nelle quali ciascuno esprime, precisamente e proprio, quel che è (quando adulto e "sano di mente"). In altre parole, la "sùitas" (l'esser "sue", delle azioni e volizioni, riferibili a lui, imputabili a lui) determina la responsabilità individuale.

    Francamente Leibniz "non mi piace" (non mi piace la sua filosofia e quella, a mio parere, opportunistica e servile miscela di argomenti onto-teo-logici che la infarinano).

    E però, mi chiedo (dimenticando Leibniz), dove altro dovrei mai andare a cercare io il fondamento della mia responsabilità, se non in ciò che io di fatto sono – frutto certamente di tutti i condizionamenti possibili e immaginabili, genetici e ambientali, dai quali deriva comunque che io sia quello che di fatto sono,, E che cos'altro sarei, io, fuori da tutto ciò che mi ha prodotto, più o meno "necessariamente",,

    E la mia, supponiamo, "libera" azione (nel senso del libero arbitrio, cioè non-condizionata) da che altro sarebbe cagionata, fuori da me, esattamente per come io compiutamente sono (che è poi, questo compiuto me stesso, proprio questo, che chiamo la mia libertà,,)

  • ?
    Lv 5
    1 decennio fa

    Questi sono detti umani nati per dare una specie di risposta agli eventi; un pò come una rassegnazione del tipo " Dio ha voluto così "... ma la Bibbia insegna che siamo liberi di scegliere e che siamo responsabili delle scelte che facciamo. Dio non ci manovra come burattini, sarebbe terribile da parte sua e comunque contrario alle sue eccelse qualità. Ciò che accade è dovuto alle nostre scelte, al caso, all'imprevisto, all'imperfezione ( ad esempio un bambino nasce malato o si ammala non perchè dio ha scelto per lui ma per l'ambiente inquinato dall'uomo o per altre imperfezioni genetiche dovute a varie cause o all'imperfezione stessa )

  • S.P.
    Lv 6
    1 decennio fa

    Il Libero Arbitrio interessa solamente lo Spirito, la nostra anima, il nostro SE, la nostra vera essenza. Il Libero arbitrio esclude il corpo, la materia, in quanto esso è soggetto alle leggi della materia quindi il suo arbitrio non può essere mai libero poichè rimane limitato dalla sua legge naturale..

    Lo spirito è libero per sua natura. La sua azione ha origine dalla libertà. Rappresenta la libertà per antonomasia.

    La chiesa riconosce il "libero arbitrio" diciamo :"a modo suo", poichè avendo istituito il concetto del Giudizio e della condanna eterna, il libero arbitrio e come se non esistesse.

    La predestinazione è stata un'idea molto cara ad Agostino, vescovo d'Ippona, che voleva a tutti costi farla approvare dal Magistero della chiesa come verità di fede e quindi essere impostata come base della dottrina cattolica, giacchè essa, avrebbe rappresentato, secondo lui, il compimento del concetto del peccato di Adamo, a cui Agostino diede il nome di "Peccato Originale".

    La chiesa cattolica ha accettato e fatto proprio, il concetto del peccato originale secondo l'idea di Paolo di Tarso e soprattutto di Agostino di Ippona approvando "l'ereditarietà" del peccato originale nei confronti dell'umanità e quindi la possibilità che questo "peccato originale"potesse essere rimesso dal sacrificio di Cristo assieme alla istituzione del Battesimo. Il giuoco è risultato perfetto per la dottrina cattolica, come del resto lo dichiara lei stessa nel catechismo: in cui dice che non ci può essere salvezza senza la chiesa e senza il sacrificio di Cristo.........

    Il concetto della predestinazione è stato, invece, bloccato a causa del forte contrasto che esso opponeva al "Libero Arbitrio" .

    Qui, la chiesa ha avuto un pò di buon senso, perchè se avesse approvato nella sua dottrina il concetto della predestinazione, così come avrebbe voluto Agostino, avrebbe reso schiavi nella dottrina tutti i cristiani cattolici ed ortodossi, capovolgendo in pratica la parola di Cristo.

    Namastè

    Pietro

  • Anonimo
    1 decennio fa

    A prescindere da quel che si dice, a prescindere anche da D-o, io credo nella libertà del volere.

    Ci sono persone che sostengono un determinismo assoluto, anche considerando le influenze ambientali. Sono tutte argomentazioni teoreticamente valide. Ma il fatto è che quella fra libertà e necessità è una cosiddetta antinomia, cioè una coppia di affermazioni entrambe logicamente corrette. Ciò comporta che la verità ultima sulla questione sia razionalmente indecidibile. Probabilisticamente parlando, dunque, stanno 50 a 50.

    Ma, anche ammesso che le probabilità fossero distribuite in modo del tutto diverso; ammesso che la possibilità che le azioni dell'uomo siano libere fosse 1 su 1.000.000. Se io andassi in giro dicendo che è impossibile scegliere, e che quindi è anche impossibile scegliere di compiere un buon gesto; e che è impossibile, per una persona condizionata da fattori ambientali negativi scegliere di essere, comunque, giusta; in pratica non mi giustificherei nel non impegnarmi nello scegliere sempre la giustizia? Se pensassi che scegliere la giustizia CONTRO ogni possibile condizionamento ambientale fosse IMPOSSIBILE, non mi sottrarrei con grande comodità al pensiero della responsabilità delle mie azioni?

    Di conseguenza, io VOGLIO credere che la le azioni siano libere, anche contro la considerazione dei condizionamenti ambientali ed educativi; CONTRO ogni evidenza empirica e sperimentale degli studi comportamentali; io voglio credere che le mie azioni siano libere, perchè è fondamentale per la mia sfera morale il sentirmi responsabile delle mie azioni; e voglio crederlo perchè, dal momento che la certezza assoluta dell'inconsistenza della libertà umana non ci è data, c'è sempre la possibilità che io sia libera; e se così fosse, se non credessi nel libero arbitrio, in pratica, sprecherei, non userei consapevolmente questa mia libertà. Di conseguenza, io considero per me un DOVERE credere nel libero arbitrio.

    Spero di essermi spiegata, buona serata.

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  • 1 decennio fa

    ci sono cose che non possiamo scegliere

    il nostro libero arbitrio non è assuluto perchè dobbia considerare che non siamo soli su questo pianeta

    ci sono altri 6 miliardi e passa di esseri umani che compiono le loro scelte

    che a volte influiscono sulla nostra vita

  • 1 decennio fa

    perchè non un 50% delle 2 cose?

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