Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Non avete la sensazione che gli ultimi anni, chi era povero stia diventando ancora più povero e...?

...e chi era ricco, ancora più ricco?

insomma, la società è o non è basata sullo sfruttamento di fasce povere della popolazione, solo ed unicamente per il benessere dei ricchi o dei borghesi?

Aggiornamento:

@gianfra2000it: è proprio questo il problema, dall'800 a oggi non è cambiato niente.

comunque guardati intorno: famiglie che vivono con 1500€ scarsi in totale e 2 figli a carico. i genitori magari sono operai. lazzaroni? gli operai lavorano, e anche duramente.

che dire invece dei laureati in matematica, fisica, (anche discipline umanistiche, ma poi dite: "lì è risaputo che non trovi lavoro"), che prendono 700€ scarsi al mese?

17 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Infatti: dall'800 nn è cambiato nulla. Anzi: ERA cambiato qualcosa, prima del 1992. Quando, riassumo x motivi di spazio, a seguito delle lotte politike e sindacali in corso dall'8oo appunto, per l'ascesa dei partiti di sinistra, per diverse convenienze dettate dopo il 1950 dalla divisione planetaria in 2 blokki, c'erano state conquiste e concessioni a favore del ceto dei lavoratori dipendenti, con politike definibili "socialdemocratiche" anche se nn sempre attuate da forze politike aventi quel preciso nome.

    Tale è la politica seguita anche durante la ns Prima Repubblica segnatamente dal 1960 alla fine anni 80 e terminata bruscamente nel 1993 col funesto "ribaltone" ke vide la scomparsa di DC e Psi (il Pci si era scioccamente suicidato dal 1989 divenendo P.d.S.). Da allora invece si è avuto un riflusso verso idee e sistemi veramente da 800: ciò ke oggi ci spacciano per "moderno" è invece la rimasticatura della vekkia, seicentesca politica economica classica di Smith e Ricardo, i quali nel secolo successivo studiarono i fenomeni del capitalismo condensandoli in una dottrina.

    Il neoliberismo parte dal GB ed Usa alla fine degli anni '7o, essendo quelle società poco permeabili ad idee di giustizia sociale e quindi avendo assorbito poco dagli anni della Contestazione, ke fece tanto clamore in quei Paesi quanto rapidamente fu riassorbita generando il "Riflusso" culminato poi nelle politike reazionarie di Reagan e della Vekkia Babbiona. Il "Riflusso", ke ho conosciuto bene, era ovviamente anke nell'etica: ritorno alla famiglia, all'abbigliamento tradizionale, alla fedeltà coniuigale (opposto di "coppia aperta"), ad una + controllata attività sessuale, alle tradizioni, al senso del dovere, al mito della procreazione come fatto positivo, ecc ecc... .

    In Italia ed in Europa centrale e scandinavia pel maggiore radicamento delle idee progressiste la cosa è slittata al 1991 dopo la fine dell'Urss quando la mobilitazione in massa dei media ha inoculato nella gente la stessa malattia "recuperatrice" di obsoleti valori e politiche. L'arma innovativa del neoliberismo è stata dal 1990 circa la globalizzazione, ovvero la concorrenza con manodopere e Paesi lontani dai ns concetti ed esigenze di vita e quindi impermeabili alle rivendicazioni sociali. Con questo ha usato a proprio favore il concetto utopistico dell'internazionalismo operaio punto forte del socialismo fin dal 1848.

    E da allora, L'OVVIO risultato del ritorno al capitalismo "duro e puro" è stato la replica di cià ke accadeva nel secolo 19°.

    Mai come oggi investitori ed imprenditori hanno fatto soldi a palate, forse solo nella Bèlle (x loro!) Epoque (1878/1918).

    Lascia perdere Gianfra e soci: continuano a ruminare il Verbo dettato loro dal padrone, ke ki è povero è perkè mascalzone e fannullone. Lo dicevano anche nel 1850, sempre le stesse ca@@ate. Mi stupisce gente di oggi che crede ancora alle affermazioni padronali. Ma evidentemente Gianfra & c nn lavorano, o sono figli di qualche papponvestitore o pappondustriale.

    Circa i laureati, argomento di moda, poxo dirti ke è vero, nn si può dare lavoro ad una tal mole di persone "in maniera consona agli studi". Ogni anno triplicano i laureati: la mia generazione non ha laureee, le aveva solo un 1.5%, oggi il 60% ha una laurea, concorderai sul fatto ke di fisici nucleari ne occorrono uno ogni 50.000 impiegati o 500.000 operai, o 1.000.0000 di donne delle pulizie. Queste le proporzioni: ma ecco, un difetto della 1^Repubblica, con l'assumere massicciamente nello Stato "dottori" a profusione come dirigenti di ogni ordine e grado ha fatto (in Italia) sorgere l'idea dell'automatismo "titolo di studio->occupazione di alto livello". Anke nella migliore società socialista le cose nn sarebbero mai così: riempiamo gli uffici ed i centri tecnici di laureati e poi chi "lavora"? E' proprio ciò ke ha causato la massiccia immigrazione, almeno l'ha giustificata: ke lo "studiato" crede di aver maturato nn so quale diritto a nn cadere dal ponteggio, nn soffocare fra i fumi, nn farsi venire il mal di skiena sollevando pesi. Ma sulla laurea nn c'è scritto "dà immediato diritto ad un posto di prestigio". Non credo. Non è uno studia e vinci.

  • "I soldi generano soldi. Le pulci generano pulci."

    Fonte/i: ...non mi ricordo, però aveva ragione.
  • 1 decennio fa

    la sensazione è assolutamente esatta.

    Non solo chi è povero lo è ancora di più,grazie alle politiche del governo sempre volte a favorire i ceti alti,ma non esiste quasi più la fascia media.

    Ci sono ricchi e poveri,punto.

    Gli operai vivono ormai sulla soglia della povertà,mentre i ricchi sono diventati vergognosamente più ricchi.

    Se in Italia si cominciassero ad applicare leggi di equità e di ridistribuzione del reddito,e se si cominciassero a tassare i grandi patrimoni,forse in questo paese ci sarebbe un pò di giustizia.

  • 1 decennio fa

    In effetti si stima che circa di 70% delle ricchezze del paese siano in mano a una piccola casta di persone che si spartiscono tutto....L' Italia è la 6a economia mondiale, ma è anche l' unico paese del G8 che ha ben 1/4 della popolazione che sta appena al di sopra della soglia di povertà....questo ci dice tutto sulla situazione di questo paese. In pratica per povertà e distribuzione di reddito e ricchezza siamo molto simili a quello che erano in passato le dittature di destra del sud america.

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  • 1 decennio fa

    Si, non hai fatto caso che gli Italiani hanno scelto di farsi governare dal più ricco di loro ?

  • Non ho nessuna sensazione, ho prroprio la certezza che sia così per esperienza personale.

    P.S. Gianfra, c'è gente che studia lettere come il sottoscritto che comunque è operaio. Non pretendo di trovarci lavoro. Sono incazzato come lavoratore, non come studente (anche se in realtà ci sarebbe molto da dire su come il governo massacri la cultura).

  • ILRECA
    Lv 5
    1 decennio fa

    non vorrei ripetermi difficile far capire agli italiani la strada che stiamo percorrendo, la forbice tra povertà e ricchezza si allarga come p2 programma e auspica. Delegittimare lo stato di diritto, quindi nessuna giustizia per i poveri, innalzamento del potere dei ricchi. La massoneria è una realtà organizzata e nessuno ne parla, fanno tutti parte di un sistema e ci danno da bere finti dibattitti tv. Napolitano parla di nuovo ordine mondiale e nessun giornalista chiede cosa sia, siamo un paese anestetizzato dal calcio e dal grande fratello, la cultura e l'informazione inesistenti.

    Fonte/i: gianfra hai cavalcato l'onda. Sei stato fortunato altri si sono fatti il ciul ma hanno ora solo debiti, poi se non vuoi vedere sappi che prima o poi dovrai vedere per forza di cose, un consiglio: preparati.
  • 1 decennio fa

    Non è una sensazione: è la sacrosanta realtà!!!

    Se si pensa che il 10% degli italiani detiene ben il 50% dell'intera ricchezza nazionale, ci si rende conto di come stanno andando le cose, favorite dalla politica ormai tutta in mano ad elementi del nord!

    Guarda caso buona parte di quel 10% di popolazione è concentrata solo in un paio di regioni del nord ...

    Non credo alle coincidenze, ma credo piuttosto che ci sia una perfetta sintonia di intenti e di modi di agire tra questa minoranza ed una certa parte politica che da 16 anni predica la libertà ... la sua!!!

  • Si MA non E' COLPA DELLA RIDISTRIBUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE NELLE FASCIE PIU' ALTE DI REDDITO del governo Berlusconi.

  • 1 decennio fa

    fin che i ricchi governeranno i Paesi, sarà difficile che possano migliorare le condizioni dei poveri. Come ti ha detto l'amico sopra, gli italiani amano farsi governare da ricchi e ladri, è la loro parte di masochismo che prevale sulla ragione. I matematici e i fisici, sono il futuro di qualsiasi Stato, con la matematica e i bisogni primari epicurei, puoi vivere e progredire, noi siamo talmente masochisti che facciamo di tutto per mandarli all'estero, cosa vuoi pretendere da una nazione così? che abbia una classe politica pure in grado di far star bene i propri cittadini? naa non esiste, serviranno generazioni ancora per far capire agli italiani gli errori che hanno commesso e che stanno commettendo. Noi non ci saremo più quando succederà.

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