come si tracciavano le gallerie minerarie?

intendo dire: come si faceva in sotterraneo a seguire la direzione progettata sulla carta?

dubito che si potesse usare la bussola e seguire gli azimut, o no?

mi riferisco al periodo precedente agli anni '70, quando in italia erano ancora attive gran parte delle miniere.

Aggiornamento:

plinio....i minatori antichi seguivano il filone principale a partire dalla superficie, e le gallerie erano irregolari.

ma quelli moderni (dall'800 in poi) fanno gallerie a traverso banco (=orizzontali) spesso anche attraverso materiale sterile per andare ad incontrare le masse mineralizzate trovate con prospezioni e sondaggi.

la mia domanda è: una volta progettata la galleria, come si segue la traccia in sotterraneo, per essere sicuri di proseguire nella direzione corretta indicata dai sondaggi?

Aggiornamento 2:

plinio...per la precisione le miniere di pirite del grossetano non hanno chiuso tutte nei primi anni '60.

negli anni '60 la montecatini ha costruito uno stabilimento per sfruttare la pirite delle sue miniere (purtroppo per me ce l'ho dietro casa)!

gavorrano ha chiuso nei primi anni'80, e l'ultima è stata campiano nel 1994.

Aggiornamento 3:

dimenticavo: le miniere del campigliese (Cu-Ag-Zn) furono attive fino al 1978!!!!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nello stesso identico modo che si utilizza in superficie, con la TRIANGOLAZIONE, ovvero misurazione di gradi e dislivelli con strumenti OTTICI tipo i TEODOLITI.

    Chiaro che le VERE miniere seguono un PROGETTO che deriva da un rilevamento geologico di base, seguito da sondaggi e prospezioni successive che permettono di ricostruire l' ANDAMENTO dei livelli mineralizzati.

    Man mano che un livello si esaurisce i nuovi dati acquisiti consentono la progettazione di nuove gallerie.

    E' assai poco plausibile che una società mineraria investa montagne di soldi, paghi centinaia o migliaia di minatori, SENZA un PROGETTO che consideri (oltre che agli introiti) anche la loro SICUREZZA.

    Ciao.

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    Plinio, a me NON devi chiarire proprio niente, NON sono io che ho parlato di INDOVINI.

    Per inciso anche io ho lavorato in Zaire (ora di nuovo Congo)

    Tornando alla domanda e non avendo assolutamente intenzione di impegolarmi in sterili contrasti:

    - per seguire il tracciato di una galleria mineraria si adottavano e si adottano gli stessi sistemi utilizzati per far incontrare le due parti di un TRAFORO ALPINO o il tracciato di una METROPOLITANA.

    Sono cambiati gli strumenti, ma non la TRIANGOLAZIONE che sfrutta la TRIGONOMETRIA.

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    PLINIO:

    premesso che NON credo che tu sia una persona "malvagia", penso tu debba dare maggior importanza alla "PRIVACY", ciò detto aggiungo ANCORA due cose:

    - 1) Y- A, non è un "social network" e neppure un "blog", se avessi voluto dare le mie generalità e notizie sulle mie personali questioni, lo avrei fatto un anno e mezzo fa quando ho iniziato;

    - 2) la LISCIVIAZIONE in pedologia consiste nella MIGRAZIONE degli elementi solubili o COLLOIDALI del terreno dalla superficie verso i livelli inferiori del suolo, dovuta alla penetrazione e alla circolazione delle acque.

    (Dizionario della Lingua Italiana, Devoto-Oli).

    Nelle LATERITI (e nelle Bauxiti) ad opera delle acque delle precipitazioni meteoriche è avvenuta la LISCIVIAZIONE o asportazione della SILICE (colloide negativo) con conseguente ARRICCHIMENTO di IDRATI di Fe ed Al.

    Alla stagione secca gli idrati di fe ed Al vengono asciugati e resi INSOLUBILI, da cui l' ACCUMULO di OSSIDI.

    Incollo questa parte anche in un' altra domanda nella quale mi chiami in causa e ti invio una E-mail per invitarti a leggerla.

    Ciao.

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    P.S.: considerando la premessa, le tue scuse non sarebbero sgradite.

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    P.P.S.: vedo solo ora che NON permetti E-mail, io si.

    vedi tu.

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    PLINIO:

    Tornando al punto d'inizio:

    - le polemiche son sterili quanto inutili;

    - visto che l' avevo già scritto, mi son laureato a Bologna;

    - tutto OK, ciao.

  • 1 decennio fa

    No, le gallerie minerarie non seguono un percorso pre-progettato, ma seguono la vena mineraria principale. E' sempre stato così fin dal tempo degli antichi greci. Ancora oggi si segue la vena principale alla quale si adatta la direzione da prendere e non il contrario cioè alla direzione progettata si deve adattare la vena del minerale a meno che il progettista non sia un indovino.

    Francef8...Così formulata la domanda necessita di diversa risposta ed approfitto anche per chiarire le idee ad URANIKO.

    Preliminarmente preciso che le miniere italiane ante anno 70 erano per la maggior parte retaggi di fine 800. e riprese, salvo le miniere di carbone in Sardegna, da retaggi più lontani. Le prospezioni inesistenti e veniva seguita la vena principale con poche diramazioni. Inesistenti le discenderie, i fornelli, le gallerie di ribasso e le traverso banco. Solo dopo il 1900 si è dato inizio alla parziale rivalutazione con la figura del geologo e dell'ingegnere minerario inizialmente con compiti approssimativi poi via via sempre più incisivi, ma pur sempre in modo limitato. Le miniere di zolfo in sicilia erano in particolare gestite dal proprietario del suolo, le miniere di pirite dell'isola d' Elba di retaggio romano erano in via di esaurimento ed in parte riprese negli anni 20 per via dell' autarchia, le miniere di pirite del grossetano furono chiuse definitivamente nei primi anni 60 per cui salvo quelle delle alpi piemontesi e lombarde anch'esse chiuse prima della fine degli anni 60 nulla di veramente applicativo e risolutivo fu fatto. Altra cosa per il carbone sardo dove si procedette per seria ristrutturazione che portò ad una ripresa della produzione e dell'attività mediante l'individuazione dei nuovi filoni, che per le tecniche estrattive precedenti risultavano poco remunerativi.

    Per tornare in argomento faccio notare che la prospezione geologica fatta da un geologo ha il compito di identificare le manifestazioni superficiali, la loro diffusione ed estensione, le condizioni generali di giacitura, le caratteristiche geo-mineralogiche e di genesi. La prospezione mineraria fatta da un ingegnere minerario ha il compito di determinare l'estensione in profondità, le variazioni di composizione mineralogica e di distribuzione e dei tenori lavorabili.

    Nella sola prima fase di aiuto alla prospezione geologico- mineraria sono le prospezioni geofisiche e le trivellazioni.

    Considerando l'insieme dei " punti minerale "rilevati dalle trivellazioni si traccia approssimativamente l'andamento del filone e lo si sviluppa durante lo scavo mediante la stesura del grafico delle potenze, dei tenori e delle quantità ricavati dalle analisi chimico-mineraligiche.Praticamente si utilizza un piano topografico a grande scala sul quale siano stati tracciati gli assi delle gallerie e delle trincee. In corrispondenza dei punti di prelevamento dei campioni si tracciano altrettante rette perpendicolari agli assi precedenti e su ciascuna di tali rette si prendono, superiormente, segmenti proporzionali in lunghezza ai tenori riscontrati, inferiormente segmenti proporzionali alla potenza utile del giacimento. L'unione delle estremità esprime la condizione di coltivabilità mentre i segmenti proporzionali ai prodotti dei tenori per le potenze rende la curva delle quantità. Il tenore medio dell'intero giacimento può essere stimato soltanto quando buona parte di esso sia stata messa " a vista " e saggiata nel modo suddetto.

    In sotterraneo si segue la traccia inizialmente indicata dai risultati delle prospezioni ed adattando la traccia data alle variazioni riscontrate tanto dai risultati ottenuti dalla curva delle quantità che delle potenze continuamente aggiornate via via si procede nell'avanzamento riportando la direzione delle varie tracce rilevate con il teodolite su grafico MA NON prima tracciando la direzione da segiure e perforare la roccia secondo una direzione prestabilita.

    Va inoltre precisato che è compito solo dell'ingegneria edile definire le caratteristiche costruttive delle gallerie e la loro progettazione, mentre ad altri tecnici vengono affidati i sistemi di aereazione, di sollevamento e di trasporto.

    Una galleria mineraria non è neppure lontanamente assimilabile ad una galleria di tipo ferroviario o stradale dove ogni metro di avanzamento è ben quantizzabile economicamente e prevedibile costruttivamente. Una galleria mineraria no.

    Dimenticavo, in 49 anni di professione ho fatto anche il direttore di miniera a Moanda nell'ex Congo Belga

    Per FRANCEF8 Le miniere di PIRITE di Brosso chiuse nel 66 ma ancora utilizzate per prelievi destinati a musei e collezionisti per l'elevato interesse scentifico dei cristalli. quelle di Boccheggiano e Niccioleta sono state chiuse nel 69 ed amministrativamente nel 1976, quella di Gavorrano nel febbraio del 71 ed amministrativamente nel settembre 1977 i prelievi hanno continuato ad esservi sul cono di scarico come da delibera della Regione Toscana del 75 per il recupero del minerale grossolanamente asportato nel passato.

    Le miniere della Val Malenco ed in Val d' Ossola e di Traversella pur non essendo amministrativamente chiuse di fatto non sono più in produzione da decine d'anni anni.

    Probabilmente la pirite in lavorazione alle spalle di casa tua sarà di provenienza spagnola , jugoslava e russa.

    Sono, comunque, in attesa di altre notizie dalla Montecatini Agip mineraria e Monteponi.

    ARGENTO: Le miniere di Serrabus

    URANICO visto che sei presente mi spieghi cosa significa e come avviene il processo di lisciviazione della silice.

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    URANIKO. Hai detto giusto. Nessuno ma proprio nessun internato di campo di concentramento ha aquisito nei campi la cultura della malvagità benchè ne abbia conosciuta e subita tanta.

    Ed io ci sono entrato all'età di 8 anni. Ma io come tutti coloro che hanno vissuto nei campi abbiamo in odio la malvagità umana. Qualsiasi essa sia e sotto qualsiasi forma fosse anche un comportamento men che passabilmente sprezzante. Non io ho iniziato, ma tu con le tue battute (trà l'altro date gratutamente). Se vuoi puoi riguardarti il momento e vai alle battute date.Ed ancora desidero ricordarti l'articolo 2 del regolamento rileggilo. Guarda che per effetto di quel regolamento non sono io a dover chiedere scusa. IO IN ALTRA OCCASIONE HO FATTO RILEVARE IL VALORE DI UNA TUA RISPOSTA E NON PER QUESTO CHIEDO RINGRAZIAMENTI. Non sono in linea con e Mail per via de giovani nipotitini che sono incappati in qualche problema con un disturbatore ed ho tolto il tutto. Un caro saluto. Plinio il vecchio

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