Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

ESAME DI TERZA MEDIA?

ragazzi io ho deciso di portare la seconda metà dell'Ottocento ma nn riesco a trovare qualcosa x musica ed ed. fisica.. mi sarebbe piaciuto portare 1 stile musicale nato in quel periodo.. ma nn lo trovo! aiutoo pleasee

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ti rassicuro che l'esami di terza media sono cavolate. comunque leggi questo articolo:

    Si afferma il Romanticismo, un nuovo movimento culturale Nell'Ottocento si afferma un movimento culturale chiamato Romanticismo; esso nasce come reazione al Classicismo e rivaluta il sentimento rispetto alla ragione, l'originalità individuale dell'artista e dell'opera d'arte, la libertà e la spontaneità creativa rispetto alla chiarezza e all'ordine che tanto piacevano nel Settecento. Gli artisti romantici valorizzano ...

    Oppure:

    In Italia e in Francia, l’età romantica fu un periodo di cambiamento anche per l’opera lirica, i cui argomenti non furono più tratti dalla mitologia e dai classici, bensì furono per lo più ispirati a soggetti storici.

    Parigi fu la culla del grand-opéra, una sfarzosa miscela di spettacolo, azione, balletto e musica, i cui autori furono inizialmente soprattutto compositori stranieri stabilitisi in Francia, tra cui Gioachino Rossini (Guillaume Tell) e soprattutto Giacomo Meyerbeer. Sempre a Parigi si svilupparono i generi dell'opéra-comique e più tardi - nel periodo tardoromantico - dell'opéra-lyrique.

    In Italia, l'opera continuò a porre l'accento principalmente sull'uso della voce. Agli albori del romanticismo italiano si collocano le figure di Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti. In seguito, l'autore simbolo del melodramma italiano dell'Ottocento, Giuseppe Verdi, proseguì sulla strada tracciata dai suoi predecessori ma le sue opere mostrano un sensibile incremento della componente realistica, tanto che l'aggettivo romantico vi si lascia applicare con difficoltà e in modo comunque parziale.

    Più direttamente legata al filone tardoromantico fu l'opera italiana degli anni Settanta e Ottanta dell'Ottocento. Il compositore italiano che seppe far propri i temi e le ambientazioni fantastiche proprie del romanticismo tedesco fu Alfredo Catalani.

    Aspetti romantici si registrano ancora nei compositori della Giovane scuola: Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Francesco Cilea, Umberto Giordano e soprattutto Giacomo Puccini, che in particolare con Manon Lescaut (1893) diede vita ad una delle poche opere italiane pienamente ascrivibili al filone tardoromantico.

    L'opera romantica si affermò tuttavia soprattutto in Germania, grazie a Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Ludwig Spohr e soprattutto Carl Maria von Weber, l'autore del Franco cacciatore (1821). Sulla scia di Weber, Richard Wagner dedicò la prima parte della sua attività di operista allo sviluppo dell'opera romantica tedesca. La sua ultima opera concordemente considerata romantica è Lohengrin (1850), mentre Tristano e Isotta (1865) sembra piuttosto collocarsi a cavallo tra romanticismo e decadentismo.

    Oppure ancora:

    l linguaggio musicale in questo periodo ha una rapida evoluzione. Il musicista romantico muta infatti la sua posizione sociale: da un dipendente al servizio di chiese o corti diventa un libero professionista. Per il musicista romantico la ricerca della libertà professionale significò la possibilità di esprimere i propri sentimenti e le proprie passioni senza dover obbedire alle rigide, aride regole formali del classicismo.

    Si impose dunque una nuova libertà formale: alla melodia fu affidato un ruolo-chiave come veicolo dell'espressione, ora frenetica ora malinconica, anche grazie al frequente uso del modo minore. Le dinamiche si fecero più irregolari, costellate dalle variazioni agogiche (accelerandi, rallentandi, rubati). Notevole importanza ed autonomia acquisirono i timbri strumentali.

    Lo strumento musicale prediletto di quest'epoca fu il pianoforte per la quantità di gradazioni d'intensità e timbro di cui era capace e per l'elemento lirico e soggettivo legato alla presenza di un unico esecutore.

    Nacquero in questo periodo nuove forme musicali caratterizzate dalla brevità, quali il preludio, il notturno, la romanza senza parole, il foglio d'album e il Lied, finalizzate ad un'espressione immediata dei sentimenti e dei moti più intimi dell'animo umano. Brani che talvolta erano scritti "di getto" (da cui il nome di un'altra forma tipica della letteratura pianistica di questo periodo: l'improvviso), sotto l’impulso dell'ispirazione.

    In quest'ambito si svilupparono due tendenze opposte: l'intimismo e il virtuosismo. Il primo cercava suoni perlati, soffici e raffinati, evitava le folle, si rifugiava nei salotti ed emergeva d'innanzi a pochi amici. Il virtuosismo invece scatenava sonorità imponenti, tempeste di note e di arpeggi. Era alla ricerca della folla e voleva mandarla in delirio, trionfando su di essa.

    Solitamente questo tipo di composizioni erano eseguite nei salotti di signori facoltosi, mecenati delle arti e donne di cultura. I compositori avevano modo di conoscersi fra loro ed è questa l'epoca dei grandi scambi culturali, ad esempio tra Franz Liszt e Frederick Chopin, Felix Mendelssohn e Robert Schumann. Quest'ultimo, insieme a Franz Schubert si dedicò molto al Lied, una forma musicale tedesca da camera per vo

    Fonte/i: per leggere tutto il contenuto e per capire meglio,vedi su: http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_romantica
  • 1 decennio fa

    La musica nell'Ottocento. Nell'Ottocento la musica diviene patrimonio di tutti coloro che per cultura e condizioni economiche sono in grado di accoglierne il messaggio artistico. Il musicista, a sua volta, si libera della sudditanza nei confronti dei munifici signori, e conquista quella libertà che è uno dei segni distintivi dell'arte moderna. Se la musica sinfonica e da camera rimangono patrimonio dei ceti elevati, la musica operistica attira a sé grandi masse popolari. Il melodramma diviene, specie in Italia, la forma di spettacolo più diffusa e più amata. Nell'Ottocento si moltiplicano inoltre i luoghi di divertimento (sale da ballo, café chantant) in cui la musica interviene con le funzioni meno impegnative di divertire e di accompagnare la danza. La musica "leggera" diviene un fenomeno pubblico e commerciale, che avrà ancor più rilevanza nel Novecento, anche per la progressiva funzione che assumeranno nel secolo XX la radio e la televisione. Né vanno dimenticate altre fondamentali occasioni di vita musicale: la lotta politica, la guerra e sul finire dell'Ottocento anche la protesta sociale e l'organizzazione delle masse lavoratrici. Le esperienze che si determineranno in questi ambiti daranno vita a significativi eventi musicali.

    La rivoluzione di Beethoven. L'impulso romantico, che si era già timidamente affacciato alla ribalta musicale italiana nel XVIII secolo, trova realizzazione completa nella produzione sinfonica di Ludwig van Beethoven (1770-1827). Erede del classicismo viennese di Haydn e Mozart, egli è allo stesso tempo l'interprete appassionato di un'epoca di cambiamenti e di tensioni. I due motivi fondamentali che Beethoven esprime nella sua musica sono il dolore della vita e la tensione eroica intesa a superarlo. Di qui l'aspetto drammatico che si riscontra in tante sue composizioni, e che si manifesta tipicamente nella nuova concezione della forma sonata, caratterizzata da un forte contrasto fra i due temi sui quali essa si va sviluppando. Le innovazioni beethoveniane, non solo tecniche ma anche stilistiche, concludono e completano un'evoluzione che vede la musica, nella fattispecie la sinfonia, diventare l'espressione più elevata di un rapporto, quello fra musicista e uomo, ricco di contrasti e armonie. Fra le opere principali di Ludwig van Beethoven vanno ricordate le nove sinfonie, le sonate per pianoforte, i concerti per pianoforte e orchestra, i quartetti, la Missa Solemnis, l'opera lirica Fidelio.

    Il Romanticismo. Con Beethoven termina l'età classica, e si apre un nuovo periodo dell'arte musicale, che partecipa agli ideali e allo spirito del Romanticismo. Il Romanticismo strumentale si sviluppa soprattutto nei paesi germanici, sia per la particolare intensità che in essi assume la cultura romantica, sia per la presenza di una eredità assai più forte, nell'ambito sinfonico-cameristico, di quella che si riscontra in Paesi latini come l'Italia, ove è invece il melodramma a primeggiare. Si ricordano alcuni compositori di questo periodo: Franz Schubert (1797-1828), autore di bellissimi Lieder, di sonate e brani per pianoforte (Improvvisi, Momenti musicali), di nove sinfonie, tra cui spiccano la Quarta (Tragica) e la Nona (Incompiuta); Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847). Tra le sue composizioni più celebri, le poetiche Romanze senza parole per pianoforte, il Sogno di una notte di mezza estate, il Concerto in mi minore per violino e orchestra; Robert Schumann (1810-1856). Tra le sue opere, molti pezzi pianistici, quattro sinfonie, il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra; Niccolò Paganini (1782-1840), considerato il più grande violinista di tutti i tempi. Tra le sue composizioni: i Capricci e il Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra; Fryderyk Chopin (1810-1849). Ricca di fantasia melodica e di originalità armonica e costruttiva, la sua musica ha dato un contributo essenziale all'affermazione del pianoforte quale strumento di espressione poetica; Franz Liszt (1811-1886). Ha dato un importante contributo allo sviluppo tecnico del pianoforte. Sono note le sue Rapsodie ungheresi, il Mephisto valzer e gli Studi trascendentali (per pianoforte). Ha composto anche poemi sinfonici come Orfeo, Mazeppa e Tasso; Hector Berlioz (1803-1869) si dedicò prevalentemente al genere sinfonico e diede un grande impulso allo sviluppo dell'orchestra, di cui valorizzò timbri ed effetti, portandola talora a proporzioni gigantesche. Tra le sue opere: Sinfonia fantastica, La dannazione di Faust, il Carnevale romano; Johannes Brahms (1833-1897) fu per alcuni anni allievo di Schumann. Rimase ancorato tenacemente agli schemi severi della tradizione classica. Scrisse prevalentemente musica sinfonica e da camera, tra cui: quattro sinfonie, l'Ouverture tragica, le Danze ungheresi, i due Concerti per pianoforte e orchestra, il Concerto per violino e orchestra, lo splendido Requiem tedesco; Pëtr Ilic Cajkovskij (1840-1893), uno dei più grandi compositori di musica strumentale dell'Ottocento.

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