Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportArti marziali · 10 anni fa

Parlatemi del Kung Fu........?

Non linkatemi pagine e pagine, me le so trovare da sola, vorrei che qualcuno che conosce, pratica e magari insegna questa disciplina me ne parlasse :) con magari i motivi per i quali la consiglierebbe!

Aggiornamento:

E anche le differenze tra questa arte marziale e le altre!

5 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    Ciao, :-)

    Io insegno kungfu da molti anni a Roma, il kungfu (o gongfu come si dovrebbe scrivere correttamente) significa ABILITA' RAGGIUNTA CON METODO, non si può tradurre letteralmente perchè rappresenta un concetto che non si può rendere facilmente in italiano.

    In Cina il termine kungfu non è associato solo alle arti marziali ma a qualsiasi artigiano o esperto nel fare qualcosa, ad esempio un pasticcere o un cuoco molto bravo dicono che ha sviluppato "kungfu" in ciò che fà. :-)

    Il kungfu è arrivato in Cina intorno al 100-200 a.C dall'India e da quel periodo in poi ha continuamente avuto contatti con l'India fino al 1000 d.C. e dall'India ha continuamente preso ispirazione per i movimenti e le tecniche, anche se ora si può dire che è nua arte marziale completamente a sè stante integrata nella cultura cinese.

    Nel kungfu si seguono dei principi che possono essere di allenamento, di combattimento e di comportamento (etici e morali), esistono tanti stili perchè la Cina è molto grande e fatta di tante sottoculture, così ogni tile ha i suoi principi particolari.

    Di solito gli stili del nord della cina come lo shaolin ad esempio studiano molto i calci e hanno tecniche molto complesse ma anche complete da un punto di vista fisico, mentre gli stili del sud usano di più le braccia e hanno posizioni più corte e meno potenti.

    Esistono poi gli stili "esterni" (del nord o del sud) che nell'allenamento tendono a sviluppare di più la muscolatura dell'allievo mentre gli stili "interni" la muscolatura la sviluppano molto più nel tempo e invece danno più importanza allo spirito e allo sviluppo dell'energia interna.

    Poi ci sono le armi, gli stili del nord usano più armi mentre gli stili del sud di meno, ci sono moltissime armi come il bastone, la lancia, la sciabola, la spada che sono le più importanti ma poi si studiano anche l'alabarda, il tridente, il bastone a 3 sezioni e poi le lame e i coltelli da lancio, lo scudo, il bastone corto, il ventaglio d'acciaio, ecc...

    Esiste un detto in Cina "Calci del Nord, Pugni del Sud, Lancia dell'Est e Bastone dell'Ovest" (Nan Quan Bei Tui Dong Qiang Xi Gun) per indicare in maniera molto grossolana alcune caratteristiche tipiche degli stili in Cina.

    Non tutti gli stili di gongfu sono antichi, alcuni sono del 1800 e altri nati persino nel secolo scorso.

    Se vuoi leggere degli articoli seri, vai a questo link

    http://centrostudigft.sineo.it/articoli.htm

    Ps. ma di dove sei? se sei di roma scrivimi :-)

    Ciaoooo :-)

  • ?
    Lv 5
    10 anni fa

    Parlartene è assurdo,non si riesce a sapere come e neanche perchè...l'argomento diventerebbe vastissimo,e sarebbe come parlare d'amore a chi non è mai stato innamorato,

    non è un'offesa quella che ho detto,però ti da una chiave di lettura che ti da la difficoltà dell'argomento.

    Non è detto che te lo consigli,a volte per gelosia chi ama tende a nascondere e nn fare vedere...

    ti darò un prospetto storico,magari lo trovi interessante,sulla storia del kung fu in Cina.

    XIX secolo A.C.: si trova per la prima volta traccia di una tecnica di lotta in testi incisi su gusci di tartaruga, consistente nell'infilzare l'avversario con l'ausilio di un elmo provvisto di corna.

    XV secolo A.C.: si trova ancora traccia di tecniche di lotta con sciabola e scudo, probabilmente di influenza indiana.

    VI secolo A.C.: compare una tecnica di lotta sotto il nome di Shuai Ge, o Shou Bu.

    Mille anni più tardi la tecnica arriverà al suo stadio finale prendendo il nome di Longhua Quan, ben strutturata con tecniche veloci, prese studiate… gli studi sul corpo umano dei cinesi iniziano a dare frutti non solo in campo medico. Di conseguenza nasce il Qin Na, l'arte delle chiavi articolari. Inserita in moltissimi stili di Wushu, quest'arte racchiude tutti i segreti per immobilizzare l'avversario.

    Attorno al V secolo A.C. le arti marziali più conosciute erano il tiro con l'arco e la lotta a cavallo.

    I secolo D.C.: Un certo Guan Er, avrebbe creato il primo stile di Kung Fu veramente "schematizzato", che portava il nome di Changguo Zhang ("l'arte del lungo palmo" o la "boxe di lungo raggio").

    III secolo D.C. : un medico (il personaggio in questione potrebbe essere leggendario; a lui vengono attribuite un insieme di scoperte in campo medico) effettua delle ricerche osservando i sistemi di combattimento di cinque animali: tigre, orso, cervo, scimmia, gru. Si tratta di un certo numero di gesti di combattimento che si ritrovano nella maggior parte degli stili di Whushu; a questi, successivamente seguono altri animali: serpente, cavallo, leopardo, mantide religiosa, drago ecc.

    Parallelamente alla pratica marziale si sviluppano una serie di teorie filosofiche attorno alle pratiche stesse, fondendo così cultura marziale, religione e filosofia tradizionale. Rimane da considerare il rapporto tra esercizio fisico e medicina terapeutica che ha preceduto di gran lunga la nascita delle arti marziali in Cina, ancor prima delle fonti documentate sulla presenza di arti marziali. Esempi espliciti di tali relazioni possono essere facilmente riscontrabili nei testi di medicina tradizionale ove si trovano evidenti parallelismi con concetti base delle Arti Marziali Tradizionali Cinesi.

    VI secolo: uno "straniero" giunge al monastero Shaolin: si tratta di Bodhidharma, l' "illuminato", 27° patriarca del Buddhismo in India, fondatore del Buddhismo Chan, meglio conosciuto con il nome giapponese di Zen. In campo marziale a lui si attribuisce la creazione di alcuni esercizi destinati a rinvigorire il fisico dei monaci provati dalle lunghe meditazioni, conosciuti come gli esercizi dei "18 Discepoli di Buddha" o Shiba Luohan Qigong. Secondo alcuni, questi esercizi, non erano altro che delle tecniche Yoga, secondo altri un'originale tecnica da combattimento. Da allora i monaci del tempio Shaolin divennero presto famosi in tutto il paese per le loro grandi abilità guerriere.

    XII secolo: Il generale Yue Fei crea il sistema Yingzhao Quan (Artiglio dell'Aquila) e lo Xingyi Quan (Boxe della Forma e della Mente).

    XIII secolo: l'eremita taoista Zhang Sanfeng, che visse nello Hebei, codifica le basi di quello che diverrà il sistema interno del Kung Fu (Nei Jia). Dalle sue ricerche nasce il Taiji Quan (Taichi Chuan) . La provincia dello Hebei diviene per caso il luogo di incontro e di nascita dei più grandi maestri di arti marziali cinesi; grazie ai frequenti incontri tra esperti proprio in questa provincia nascono degli stili che raccoglievano il meglio di diversi sistemi.

    XV secolo: viene accettato come novizio nel monastero Shaolin tale Quan Yuan. Egli revisiona l'antico sistema legato a Bodhidharma schematizzandolo in 72 tecniche; dopo lunghe ricerche e diverse esperienze con molti maestri, le tecniche divennero 170, erigendo così le basi della scuola conosciuta con il nome di Shaolin Quan.

    XVII secolo: 1644, sotto la dinastia Qing (1644-1911), in tutto il paese insorgono sommosse contro l'invasore mancese. I monasteri, terra di asilo per i capi della resistenza, sono presi di mira dalla nuova dinastia che disperde con forza le comunità monastiche. L'invasione del monastero Shaolin, e non solo, fu una conseguenza ovvia. Solo alcuni monaci riescono a scampare alla distruzione: si parla di circa cinque maestri.

    Secondo la tradizione, i superstiti fuggono principalmente nel Sud del paese garantendo la sopravvivenza delle loro arti. Nella Cina Meridionale si formano le scuole Hung Gar, Liu Gar, Choy Gar, Lee Gar e Mok Gar. Molte altre scuole proli

  • 10 anni fa

    Bè ke dire....mmmm....gran parte delle altre arti marziali usano varie tecnike del kung fu shaolin....

    è un arte marziale abbastanza praticata in italia,ke vanta numerosi maestri eccellenti....

    Il Kung fu è l’arte del combattimento cinese che ha dato vita a tutte le arti marziali. Quest’arte è stata elaborata in Cina secondo una profonda conoscenza del corpo e della mente.Il termine Kung fu significa «uomo che raggiunge un’abilità eccezionale in seguito ad un duro allenamento».

    Le FORME e le TECNIKE di combattimento sono state codificate affinché si ottenga la massima funzionalità; devono essere ripetute tante volte e infatti l’allievo diventa un ABILE COMBATTENTE solo dopo un certo periodo di pratica, che varia a seconda delle attitudini individuali e della assiduità nell’allenamento.

    Oggi gli stili di kung fu sono divisi in STILI MODERNI e STILI TRADIZIONALI.

    Gli STILI MODERNI sono quelli acrobatici che comunemente vengono chiamati WUSHU MODERNO. Gli STILI TRADIZIONALI possono essere raggruppati secondo due caratteristiche fondamentali: STILI INTERNI e STILI ESTERNI.

    Gli STILI INTERNI mirano ad incrementare l’energia interna di chi li pratica e si

    basano sulla fluidità, la continuità la scorrevolezza dei movimenti.

    Gli STILI ESTERNI sfruttano la potenza muscolare, la velocità, l’elasticità del corpo.

    Sia gli stili interni che quelli esterni sono micidiali strumenti di combattimento.

    Allenare il Kung Fu in accordo con i principi della Medicina Tradizionale Cinese, che sempre più viene confermata dalla scienza moderna, vuol dire ottenere e custodire l’equilibrio psicofisico, curare la postura grazie ad un minuzioso lavoro di stretching, eliminare le tossine, agevolare il riequilibrio ormonale, rinforzare l’apparato muscolo-scheletrico, migliorare la coordinazione e l’attività cardio-respiratoria.

    Il Kung fu è un prezioso strumento di crescita psicofisica che si

    può praticare a tutte le età:

    Ai bambini viene insegnata un’attività propedeutica alle arti

    marziali, ai ragazzi vengono insegnati gli stili acrobatici,

    agli adulti gli stili tradizionali.

    Io pratico kung fu di wudang da 6anni :D

  • 10 anni fa

    Kung fu = lavoro eseguito con abilità

    quindi in pratica duro lavoro.

    Inutile parlarne,

    l'importante è solo allenarsi.

    Namaste

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    10 anni fa

    ciao!

    io pratico karate e volevo praticare kung fu (dio disse kung e kung fu xd), solamente che nella mia citta non lo insegnavano( io sto a rieti vedi tu), il kung fu è un'arte amrzale corpo a corpo che sviluppa riflessi e aiuta nel combattimento, ovviamente deve essere fatta con imprgno e serieta altrimenti non avrebbe senso,

    Gli allievi devono considerare il Kung Fu come una scala costituita da tanti gradini. Due cose sono fondamentali per superare ogni gradino: la guida di un maestro e la pratica quotidiana. Per salire la scala è necessario, innanzitutto comprendere il Kung Fu con il corpo (cioè praticare con assiduità gli esercizi affinché il corpo li assimili), poi comprendere il Kung Fu con il cuore (cioè amare il Kung Fu) e infine comprendere il Kung Fu con la mente (cioè comprendere il significato dei vari movimenti).

    In questo processo di ascesa e di crescita si possono individuare tre stadi fondamentali, che corrispondono a tre diverse forme di energia interiore:

    Ching ("essenza", livello esteriore di abilità): è il livello in cui si si apprende l'esecuzione di movimenti e posizioni corrette.

    Ch’i ("energia interna"): è il livello nel quale si impara a far fluire l’energia interiore (il Ch’i), raggiungendo così una reale efficacia nelle tecniche.

    Shen ("energia mentale o spirituale", livello della vera bravura): questo livello rappresenta la sommità della scala; a questo livello il praticante e il Kung Fu si fondono diventando una cosa sola.

    Tre devono essere gli scopi principali di un maestro:

    Il maestro deve avere a cuore la salute dei suoi allievi.

    Il maestro deve aiutare gli allievi a salire i gradini della scala.

    Il maestro deve fare in modo che i suoi allievi diventino bravi maestri.

    nessuno dice che è facile ma è molto bello e le tecniche di combattimento molot varie, a differenza del karate questa arte marziale si basa piu sull'attacco hce sulla difesa (infatti il karate è composto da + parate che attacchi)

    ciao e speriamo che tu ce l faccia a fare kung fu, ciaoo :)

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.