Black ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 decennio fa

Come è successo che la lingua sia nata?

La lingua è nata per lo scopo di comunicare, le prime forme di comunicazione erano gli urli per far capire che si era in pericolo....ma come è successo che tutti abbiano usato con il passare del tempo gli stessi termini e che si siano tramandati? e chi ha deciso per primo come si scrive una determinata parola e in seguito la grammatica? Ad esempio per l'italiano importante fu Dante, ma ciò che non capisco è come lo studio possa dire che lui sia stato il padre di tutto! Qualche regola esisteva già se no nessuno lo avrebbe potuto capire! Chi le ha inventate?

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Come giustamente hai detto, le prime forme di comunicazione, oltre ai gesti e alla postura, erano delle grida riferite ad un numero limitato di situazioni e avvenimenti. E' solo infatti quando l'uomo è diventato capace di articolare il suo linguaggio con suoni diversi e li ha composti formando significati che è nata la lingua. Così ogni cosa e concetto che lo circondava ha diciamo assunto una rappresentazione sonora univoca. Immaginiamo dunque una grossa tribù nomade che però vive e passa il tempo in gruppo: ogni suo componente avrà bisogno di usare le stesse parole che usano gli altri per riferirsi alle stesse cose e tramanderà queste conoscenze comuni ai figli che a loro volta le trasmetteranno ai propri figli. Se questa popolazione però nel frattempo si scinde, conquista nuovi territori, diventa sedentaria, ecco che col passare del tempo da individuo a individuo per tramandazione orale la lingua si evolverà e muterà rispetto a quelle degli altri gruppi umani, come è avvenuto per esempio già in tempi antichi tra il greco, l'antico slavo, il sanscrito e il persiano che pur risalivano alla stessa lingua madre indoeuropea. Questo perché la lingua ha la caratteristica di variare non solo nel tempo ma anche nello spazio. Ora, se qualcuno si prende la briga di registrare gli usi e le regole della propria lingua, partendo dal generale e andando al particolare, ecco che nascono le prime grammatiche. Alcune sono state già create in passato dagli stessi parlanti della lingua, altre invece sono state parzialmente ricostruite in seguito dalle fonti ricavate. Viene da sé che ciò si può fare solo se la lingua ha lasciato fonti scritte. Tornando sull'esempio dell'indoeuropeo, ad oggi non abbiamo certezze su quale fosse la vera struttura della proto-lingua perché nessuno ci ha lasciato nulla in proposito, nemmeno una iscrizione. E' stata ricostruita sulla base delle lingue alle quali avrebbe dato origine e confrontando le somiglianze, a partire già dal 1800, sono state avanzate delle ipotesi ricostruttive.

    Per la storiella di Dante, invece, sfatiamo il mito che un bel giorno si sia seduto alla scrivania e abbia deciso di inventare l'italiano. E' considerato il "padre" della nostra lingua solo perché nei secoli avvenire (ti risparmio tutta la storia) è stato preso a modello, assieme a Petrarca e Boccaccio, per l'uso della lingua letteraria chiamata poi "italiana". Sono ben altri che, in seguito, in base agli usi consolidati della letteratura, hanno elaborato delle grammatiche e dei dizionari di riferimento che fissassero una volta per tutte le regole della nostra lingua

  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa

    Ti faccio l'esempio italiano: in italia, nell'antichità, ogni "nucleo" di persone parlava una lingua diversa, oltre al volgare e il latino per i più dotti. Dante è fondamentale, per quanto riguarda la questione della lingua, perchè, quando con lo sviluppo si creò il bisogno di uniformare tutti in una sola lingua, lui creò una lingua capace di essere comprensibile a tutti. Da quì, tutti gli studiosi dotti dell'epoca, si impegnarono per rendere la lingua italiana disponibile a tutti, importante e grammaticalmente elaborata.

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