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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

E' possibile 'recuperare' il petrolio disperso in mare ?

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Se no, come mai?

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Aggiornamento:

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ROSSO

cambiano le proporzioni: i macchinari usati dall'uomo sono molto più grandi della tua goccia d'olio da recuperare, e la goccia risulta irrecuperabile.

Ma i bidoni di petrolio riversati nell'oceno sono estremamente più estesi rispetto ad eventuali pompe utilizzate dall'uomo, e il recupero quantomeno parziale dovrebbe teoricamente essere possibile.

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Aggiornamento 2:

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MIKYHARD

La prossima volta chiederò come si può fare per togliere l'oceano dal petrolio...

°_°

E vabe....

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9 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Vuoi una risposta oggettiva, no,

    Il rapporto fra goccia d'olio e vasca idromassaggio e' troppo ottimistico fosse un ml su un mille litri il rapporto sarebbe di 1 parte su un milione

    Abbiamo un pozzo che riversa 5000 barili al giorno circa 750.000 litri il petrolio e' piu' leggero dell' acqua possiamo stimare 1000 metri cubi /giorno . Il volume dell' oceano atlantico e' 323.600.000 Km cubi quello della perdita giornaliera 0.000001 Km cubi il rapporto e' 1 parte su 3,2*10^13 ( se non ho cappellato i conti degli zeri)

    Se uscisse ininterrottamente per tre anni sposteremo il rapporto a 1/3,2*10^10 e saremo ancora in una soluzione chimica omeopatica

    Il motore della Jacuzzi si chiama corrente del golfo e sposta a circa 10 Km/h ed ha una superficie di 100 Km , una profondita' variabile entro gli 800 -1000 metri.

    L'effetto e' drammatico perche il petrolio si distribuisce a macchia d'olio sulla superficie: un mezzo grammo d' olio ( una goccia) puo' coprire una superficie di un quarto di metro quadrato immaginati 1000 metri cubi per contro l'altissima distribuzione ( non si può parlare di diluizione) fa si che avvengano fenomeni di evaporazione e biodegradazione abbastanza rapidi

    L'unica possibilità e' fermare la perdita , qualunque intervento di bonifica non sarebbe neanche paragonabile a cercare di togliere la goccia d'olio da una jacuzzi piu' grande del lago di Garda usando una forchetta da insalata.

  • 1 decennio fa

    mah sinceramente sembra che siano in grave difficoltà!

    cmq ieri al tg han detto che avevano quasi pensato di farsi dare da tutti i parrucchieri del mondo i capelli tagliati e metterli nell'oceano per via della loro qualità di assorbire sostanze oleose...

    ........pensa.... se funzionasse :P

  • 1 decennio fa

    Purtroppo dalle ricerche che ho condotto risulta che l'interessante progetto europeo di Christian Gaudin "Oil Sea Harvester" (OSH) segnalato da Sara si è arenato a metà 2007, senza giungere al completamento.

    I fondi europei hanno coperto i primi due anni di ricerca (fino al 31-12-2006), poi l'equipe a quanto pare ha proseguito con ritmi blandi fino a giugno 2007 in attesa di finanziatori, che ritengo non ci siano stati. Dopo quella data, è scomparsa nel nulla, senza dichiarazioni ufficiali. Puf, sparita.

    Il progetto è incompleto, non è mai arrivato a produrre un documento finale che servisse da base per la produzione della "nave raccogli-petrolio". Non è mai stato realizzato un vero prototipo, solo modellini in scala, testati perlopiù in Spagna in laboratorio. Non è chiaro se il problema incontrato fosse solo economico, o se vi siano aggiunti problemi tecnici, propendo però per la prima ipotesi: il costo era elevato, ed i vantaggi al tempo risultavano incerti, tenendo anche conto delle difficoltà che i progettisti non avevano ancora risolto: il mare mosso, la navigazione in acque invase da petrolio, l'identificazione della dispersione delle macchie. Oltre ai soliti problemi-banalità che inevitabilmente vengono sollevati dagli azionisti all'ultimo momento: riprogettare il tutto usando un singolo scafo anziché due (per ridurre i costi), spostare altrove l'infermeria (per ipotetici problemi di evacuazione) e, ciliegina sulla torta, trasformare la plancia in una "sala conferenze". Quest'ultimo punto, in particolare, fa ben capire che tipo di personaggi avesse potere decisionale sul progetto: gente interessata non tanto a produrre un utile ed efficiente mezzo ecologico, quanto a poter invitare a bordo tutti i giornalisti possibili per farsi pubblicità e raggranellare soldini "facendo colpo" sugli investitori.

    Da parte sua, Christian Gaudin è un parlamentare francese (senatore dal 23 settembre 2001) che si è occupato dapprima della "commission des affaires économiques" ed in seguito dell' "Office parlementaire d'évaluation des choix scientifiques et technologiques"; nel 2007 è stato promosso Vice Presidente di quell'ufficio, carica che ricopre tuttora; ha dedicato 5 settimane per partecipare ad una missione scientifica italo-francese in Antartico, e riveste numerosi ruoli perlopiù associati alla ricerca scientifica, ai trasporti, alle poste & telecomunicazioni.

    Azzarderei un'ipotesi, ma preferisco astenermi ;)

    Ciao !

  • 1 decennio fa

    il problema è che sta ancora fuoriuscendo dal pozzo, il nocciolo è come impedire che continui a refluire. per quanto riguarda quello disperso non saprei, ma credo sia molto molto molto dispendioso riacquisirlo e "trattarlo" con lo scopo di rimetterlo sul mercato

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  • Sara
    Lv 6
    1 decennio fa

    Mi hai messo la pulce nell'orecchio, quindi sono andata a controllare.

    A quanto pare si può. Ci sono delle navi apposite per il recupero del petrolio, ma fino al 2007, con il progetto di C. Gaudin, non potevano navigare in mari molto mossi.

    Il progetto di Gaudin è costruito in modo che la nave possa resistere a venti di burrasca forza nove e mari forza sette. Con gli strumenti che dispone può recuperare il 99% del petrolio disperso in mare e arriva a imbarcare un massimo di 6000 tonnellate.

    Fonte/i: Ecco l'articolo: http://bocchedibonifacio.blogspot.com/2007/01/prog... _________________ Ah, cavoli, quello non l'avevo visto! Hai fatto bene a metterlo, Alberto.=) Infatti mi chidevo perche non lo usassero...0.ò
  • 1 decennio fa

    è possibile recuperare una goccia di olio in una vasca idromassaggio con l'ah20 bollente???prima che evapori ??????????????

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il dottor K mi ha preceduto...

    stavo per rispondere allo stesso modo..paro paro proprio :P

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è molto difficile visto che è stato disperso in mare e che è sempre in movimento, e se ce la faranno ci vorrà molto tempo.

  • 1 decennio fa

    La tua domanda è equivocabile: sembra quasi che ti interessi il petrolio e non l'ambiente...

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