Microbiologia: Famiglia? Genere? ceppo? aiutooo!!?

qualcuno può spiegarmi le distinzioni, classificazioni dei parassiti e dei batteri? per esempio se io devo parlare dello stafilococco areus, devo dire che è un ceppo degli stafilococchi facenti parte della famiglia dei cocchi gram positivi, oppure che è una famiglia contenente diversi ceppi facenti parte del genere dei cocchi gram positivi?

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non c'è una regola assoluta per tutti i virus o batteri. Ti faccio degli esempi.

    Famiglia: HERPESVIRIDAE

    Sottofamiglie: alfa-HERPESVIRINAE, beta-HERPESVIRINAE, gamma-HERPESVIRINAE

    Tipo-Specie: HSV-1, HSV-2, VZV (appartengono agli alfa) CMV, HHV-6A, HHV-6B (appartengono ai beta) EBV/HHV-7/HHV-8 (appartengono ai gamma)

    Famiglia: PARVOVIRIDAE

    Sottofamiglia: PARVOVIRINAE, DENSOVIRINAE

    Genere: Parvovirus, Erythrovirus, Dependovirus (appartengono ai parvovirinae); Densovirus (appartengono ai dependovirus)

    Tipo-Specie: B19 (appartiene agli erythrovirus)

    Lo Staphylococcus rappresenta il GENERE; Staphylococcus aureus, S. hyicus e S. intermedius sono SPECIE appartenenti al genere Staphylococcus.

    I ceppi in genere sono delle "sottospecie". Per es. possono esserci diversi ceppi di S. aureus che avranno qualche differenza a livello genetico che conferisce loro qualche differenza (in genere parlando di batteri ci sono ceppi più patogeni di altri perchè producono una tossina o un enzima che ne facilita l'invasione).

    Spero di averti aiutato...

  • green
    Lv 6
    1 decennio fa

    No, non c'entra nulla.

    I nomi scientifici dei batteri sono composti da due parti, il genere e la specie. Ad esempio, per Staphilococcus aureus, Staphilococcus è il genere e aureus è la specie. La famiglia non è "cocchi gram positivi" (che c'entra la colorazione di Gram?), ma Micrococcaceae.

    Il ceppo a volte corrisponde alla specie, a volte è una sottospecie (ad esempio in E. coli). Alcuni batteri poi, hanno altre sottoclassificazioni che dividono la specie, come le tribù o i serovar (Salmonella spp.).

    Per i parassiti poi (quelli pluricellulari), più su della famiglia ci sono anche l'Ordine e la Classe. Per esempio, le leishmanie sono protozoi appartenenti alla classe Zoomastigophorea, ordine Kinetoplastida, famiglia Trypanosomatidae, genere Leishmania, specie Leishmania infantum, Leishmania donovani, Leishmania braziliensis ecc.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Occorre intanto dire che nella tassonomia dei microrganismi l'unità tassonomica fondamentale è la specie, cioè un insieme di ceppi che hanno in comune molte proprietà e differiscono notevolmente dagli altri gruppi di ceppi.

    Se si vuole essere precisi, una specie è un insieme di ceppi che hanno una composizione di basi azotate G+C simili almeno al 70% in base ad esperimenti di ibridazione del DNA (questa è la definizione più precisa ed accettata di specie procariotica)

    Per il resto per classificare un microrganismo ci sono un sacco di criteri. Tanto per cominciare quello morfologico, caratteristica facilmente osservabile al microscopio.

    Se i batteri avranno forma tondeggiante saranno cocchi, se sono allungati saranno bacilli, a forma di spirale saranno spirochete, ecc ecc, poi grazie alla colorazione differenziale di Gram si può anche determinare la composizione della parete cellulare

    questa prima superficiale analisi è già in grado di restringere il campo notevolmente, visto che la forma riflette l'espressione di molti geni

    per il resto vengono controllate le proteine e gli enzimi, le preferenze ambientali e alimentari del batterio, i cicli biologici utilizzati, l'eventuale virulenza (analizzando i sintomi e le reazioni agli antibiotici di vario tipo si capiscono molte cose) tutte cose che danno importanti indicazioni per individuare l'esatta appartenenza di un batterio

    ad ogni modo l'analisi più accurata avviene a livello molecolare, sulle proteine e sugli acidi nucleici

    Nel caso delle proteine viene analizzata la sequenza degli aminoacidi, nel caso degli acidi nucleici viene analizzata l'esatta composizione in basi del cromosoma batterico

    Tieni conto che nel DNA a doppio filamento le basi A-T e C-G sono complementari, una delle differenze è che A e T sono legate da 2 legami idrogeno, mentre C-G sono legate da 3 legami idrogeno, cosa che rende più difficoltosa la denaturazione del filamento.

    Per cui il filamento viene scaldato sino a denaturazione completa (cioè tutto il DNA è diventato a singola elica). La temperatura di denaturazione (o di melting) indica l'esatta percentuale della composizione in basi C-G

    questi sono i metodi di classificazione, per scendere un pochino sullo specifico prendiamo in esame lo stafilococco aureo:

    le prime cose che si dicono sono appunto i caratteri morfologici, vale a dire batteri tondeggianti che si organizzano in grappoli, per cui si tratta di stafilococchi

    Alla colorazione di Gram sono diventati violetti, quindi si tratta di batteri Gram+

    Osservando il batterio nel suo habitat si osserva che se in contatto con il perossido di idrogeno H2O2 il batterio è catalasi-positivo, cioè esprime l'enzima catalasi che converte il perossido in ossigeno e acqua rendendolo innocuo. Questo se non ricordo male si capisce dalla condensa che si forma nella coltura

    Si osserva la sua crescita a concentrazioni diverse di ossigeno e si nota che cresce sia in assenza che in presenza di ossigeno, sebbene cresca meglio in sua presenza. Ne deduciamo che si tratta di un anaerobio facoltativo

    Per il resto si guardano tutte le cose che ti ho illustrato prima, tutti questi indizi daranno indicazioni per classificare il batterio

    spero di averti detto quello che ti serviva

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