Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniCancro · 1 decennio fa

Nodulo maligno al seno 10 millimetri?

mia madre ha un nodulo maligno al seno,10mm(preso subito),ha fatto l'ago aspirato,e si deve operare a breve,chiedo notizie a chi ha avuto esperienze analoghe e puo' aiutarci a capire certe dinamiche di questa situazione..grazie molte

8 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non posso che trovarmi d' accordo con Brai on, MAnlyo e Monica.

    Se il tumore in genere si potesse sconfiggere con le cure chimiche ( chemioterapia) perché la terapia d' elezione resta sempre e comunque la chirurgia?

    Finché la cura di questo male che affligge l' umanità sara di tagliare, bombardare, intossicare (chirurgia, radio e chemio) ovvero vedere il cancro come una entità a se stante da eradicare a ogni costo senza prendere in considerazione la persona nel suo insieme, la soluzione è e rimarrà lontana.

    Per vincere il cancro la terapia deve essere causale cioè deve andare a eliminare i fattori eziopatogenici che hanno provocato il cancro stesso modificando quel terreno biologico il cui sovvertimento consente l' insorgenza della patologia neoplastica.

    Una terapia del genere esiste già anche se il suo ideatore preferiva chiamarla metodo in quanto non inserita in rigidi protocolli ma da adattare al paziente a seconda dei casi.

    Questo METODO va sotto il nome di MDB.

    L' MDB , attraverso la somatostatina, inibisce alcuni dei più potenti fattori tumorali, quali il GH (principale fattore di crescita), IGF e tanti altri.

    Azione potenziata dagli inibitori della prolattina, potente fattore di crescita.

    Attraverso i retinoidi riporta alla normalità, "ridifferenzia" le cellule tumorali, effetto potenziato dall' azione sinergica della vitamina D, della melatonina e della vitamina E. I singoli componenti agiscono sinergicamente potenziando il loro effetto antitumorale e sviluppando un' azione antiossidante, anti radicali liberi potenziatrice dell'immunità, pro-apoptotica (morte programmata, simile al ricambio, della cellula tumorale), antiproliferativa, pro-differenziante, antimetastatica in assenza dei noti effetti tossici chemioterapici..

    E di recente pubblicazione su nota e rinomata rivista medico scientifica il caso di un tumore multifocale con metastasi ai linfonodi e al cervello curata con l' MDB e guarita completamente in 14 mesi senza intervento chirurgico e senza radioterapia!

    http://www.metododibella.org/cms-web/upl/doc/Docum...

    P.s. per brain on. non avertene a male per le polliciate all' ingiu.E tutta gente frustrata che non controbatte perchè sa che sul piano medico/scientifico l' MDB e inattaccabile soprattutto alla luce delle ultime pubblicazioni tra cui quella del premio nobel Schally e ne uscirebbero con le ossa rotte

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Innanzitutto stai sereno: il tumore al seno è uno dei tumori più studiati e più responsivo alle cure tra i vari tipi di tumore conosciuti ad oggi.

    Vista la situazione, dopo un'operazione chirurgica che mirerà ad asportare il tumore, si valuteranno anche le condizioni dei linfonodi circostanti, soprattutto quello cosidetto "sentinella", poichè se non si presentano al loro interno cellule tumorali la possibilità di metastasi (ossi proliferazione del tumore in altri organi) si abbassa in proporzione.

    A seconda della gravità della situazione, cosa che l'oncologo e la sua equipe valuteranno attentamente, tua madre si dovrà sottoporre a un ciclo o più di chemio ed eventualmente radioterapia. Ciò però , ti ripeto, è altamente personale e viene valutato caso per caso: non è detto debba fare la chemio nè la radio oppure solo una e non l'altra, oppure pochi cicli..va considerato tutto da un punto di vista clinico. Il medico durante l'operazione già si potrà fare una parziale idea sul come comportarsi. Da un punto di vista personale anche mia madre è stata operata, ha fatto un ciclo di chemio, uno di radio e poi ha preso una pillola, il tamoxifen, per 5 anni per evitare il presentarsi di metastasi, essendo il tumore di mia mamma sensibile alla concetrazione di estrogeni circolanti nel sangue. Tutto ciò è stato deciso dal medico che l'ha avuta in cura, monitorandola costantemente con esami del sangue per vedere l'andamento delle cure.

    Un in bocca al lupo sincero da parte mia! Se ti serve altro chiedi!

    Contessa

    Fonte/i: Purtroppo esperienza personale e studi condotti: sono laureata specialistica in biologia umana.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Caro Matteo, fai pure operare al seno tua madre : vedrai che l' intervento in sè non è proprio gran cosa . Precisate -se vuoi un consiglio- al chirurgo che non siete interessati ad una resezione "estetica" ma quanto più "radicale" possibile, così come chiedetegli di non limitarsi all' asportazione del solo "linfonodo sentinella" ma di estenderla più ampiamente ai linfonodi . Non tenetevi alcun dubbio, ma pretendete le spiegazioni ad ogni vostra domanda . Contattate anche un' Associazione di donne operate al seno (che vi sosterrà psicologicamente ed emotivamente) .Se -com' è probabile- l' esame istologico evidenzierà l' asportazione del tumore in campo sano, l' assenza di invasione vascolare e l' indennità linfonodale, non sottoponetela alla chemioterapia che vi verrà proposta : per me, è inutile e dannosa . Se il tumore esprime i recettori ormonali, sottoponetela pure alla ormono-terapia (che non ho mai visto dare significativi effetti collaterali) . Successivamente, se ne avrete piacere, potrete anche valutare trattamenti complementari "non ufficiali" (ve ne sono di tantissimi tipi), tenendo ben presente però alcune cose : è pur vero che la Medicina Ufficiale (la cosiddetta "Evidence Based Medicine") è attualmente influenzata negativamente da grossi interessi commerciali che hanno portato talora a conclusioni non corrispondenti alla realtà clinicamente rilevabile ogni giorno e ad accettare studi falsati "ad usum delphini" (chemioterapia in primis: quanti danni hanno fatto gli Oncologi alla credibilità della classe medica!!), però è anche vero che stanno cominciando ora ad aprirsi altri orizzonti ed altre vedute (sempre e solo nell' ambito della Medicina Ufficiale : perchè, vedi, è facile farsi la "propria medicina", citare meccanismi d' azione e studi clinici propri, magari a prima vista seducenti ma indimostrati, i quali -se non sono ufficialmente riconosciuti- non hanno il benchè minimo valore scientifico, piaccia o non piaccia ; e questo è l' unico modo per difendersi dai tanti ciarlatani) ; tieni conto che, in Oncologia, nessuno -e, ripeto, nessuno- ha a tutt' oggi la verità in tasca (altrimenti, non ci sarebbe Farmindustria che riesca a bloccare : se uno ha i dati inconfutabili di guarigione sistematica, per prima cosa si prende il premio Nobel per la medicina e poi nessuno -ripeto, nessuno- lo può bloccare nel riconoscimento ufficiale) e chi più urla, insulta ed insegna, tanto meno ha da vendere . Una considerazione importante : se ti si rompe il motore dell' auto, tu andrai ovviamente dal meccanico o dall' elettrauto (a seconda del guasto), ma non certo dal venditore di salumi appassionato d' auto (o no?) : così, ricordati che solo il Medico può essere il professionista ed il tuo referente per la salute, semmai cerca di scegliertelo bene (diffida invece di chi vuol fare il Medico senza esserlo e vuol dispensare Verità Assolute senza peraltro poterle avere, tanto più se urla ed è roboante quindi "sospetto"). L' umiltà, i toni pacati (quasi soft) e la continua presenza di dubbi deve prendere chiunque si avvicini -a qualsiasi livello- all' Oncologia : il resto è cialtronaggine pura ed auto-referenziante . Stai quindi attento a chi ti rivolgi (che può essere un Medico Ufficiale o non Ufficiale, ma sempre e solo Medico : fuori i bondolari ed i pizzicagnoli dall' Oncologia, per carità!!). Tanti auguri a te ed alla tua mamma!!!! Ciao!!!!

  • 1 decennio fa

    Anche mia madre ha fatto quell'operazione. Consiste solo nel levare questo nodulo niente di grave.

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  • Anonimo
    6 anni fa

    Un tumore è una cosa estremamente seria e pericolosa ed è necessario rivolgersi a un bravo medico.

    Ci sono poi anche delle cure naturali che sicuramente non si possono sostiuire a un medico ma che possono dare dei benifici.

    Consiglio di dare un occhiata a questo sito http://prevenzionetumori.toptips.org/

    Spero davvero che in qualche modo possa aiutare.

  • 1 decennio fa

    Ciao Matteo, io non sono medico ma ci sono passata qualche mese fa ma il mio problema era più esteso e più grave, credo.

    Ti posso dire quello che è successo a me ma non può essere considerato oggettivamente, perchè, come diceva qualcuno qui, ogni caso è a sè.

    Credo sia importante sapere se sono intaccati i linfonodi e come si presenta il "tipetto" e solo quando intervengono chirurgicamente hanno una visione obiettiva della situazione.

    Prima dell'intervento probabilmente saranno fatti alcuni esami diagnostici (non so nemmeno se uso i termini adatti, mi muovo in un terreno che mi trema sotto i piedi...) per vedere se sono stati intaccati altri organi: eco al fegato, risonanza magnetica, rx torace, scintigrafia ossea con contrasto (altro banco di prova!).

    Le "dinamiche della situazione" si svolgono successivamente all'esame istologico ma, il chirurgo di esperienza saprà anticiparvi cosa vi aspetta, come è successo a me. Non fosse altro per i famosi protocolli da rispettare. In ogni caso sarà l'oncologo, dopo l'intervento, a dirigere "i lavori".

    Mi raccomando sempre con tutti di non lasciare nessun dubbio inespresso, chiedete sempre tutto ed esigete risposte chiare.

    Non saranno così frequenti, ti assicuro, gli oncologi tendono a dare un po' tutto per scontato, non hanno ancoracapito che per loro è il pane quotidiano, per noi malati è un evento eccezionale e devastante.

    Se, ma spero non sia il vostro caso, si parlerà di chemio adiuvante, leggete BENISSIMO tutto il foglio che vi daranno da firmare. E ricordati che potete rifiutare e mettere in discussione cmq quello che hanno in programma per voi...

    Caro Matteo, se potessi tornare indietro sai che farei?

    Non darei tanto per scontate le terapie convenzionali, non mi ci inchinerei al cospetto, non l'ho fatto nemmeno un attimo. Mi ci hanno fatto piegare perchè non mi hanno proposto delle alternative.

    Non mi ci inchinerei, non prima d'essermi informata sulle alternative NON invasive che esistono in italia.

    Con un tumore al seno di quelle dimensioni, io, e parlo solo per me, mi potrei permettere, psicologicamente ed emotivamente parlando, di considerare veramente altre terapie. Ne puoi leggere in modo concreto anche nelle risposte di brain on e manlyo.

    Quanto al fatto che in italia si boicottino tutti i progetti o le iniziative che escono dal coro del lucro, sarà ora e tempo che facciamo qualcosa per farla finita.

    Si deve trovare un sistema.

    La gente muore di cancro e prima di morire la fanno schiattare con la chemio.

    Caro matteo, io ti auguro che non tocchi a tua mamma, la chemio.

    Io, ho già detto varie volte anche qui, se mi si dovesse ripresentare il problema, non la farò.

    Tanto pago comunque con la mia pellaccia, tutto.

    Matteo, qualsiasi scelta sarete chiamati a fare, dovete farla consapevolmente, da tutti i punti di vista.

    Se hai bisogno, scrivi e facci sapere.

    Ti abbraccio.

  • 1 decennio fa

    Lei Matteo ha posto + o - la stessa domanda in molte diverse sezioni di yahoo/a

    Ma le "dinamiche di questa situazione" dette in sintesi massima le può dedurre dal comportamento che verrà tenuto con Sua madre dopo l'intervento.

    Il comportamento che viene tenuto con TUTTI i malati neoplastici e di seguirli a lungo (follow-up)

    Il perchè di un tale comportamento trova le sue fondamenta nella assoluta impredittibilità e imprevidibilità del cancro.

    Se il risultato conseguibile con le attuali terapie del cancro "assomigliasse" veramente a quello che un certo marketing ci propone quasi con ossessività attraverso i mass-media il follow.up dei pazienti dovrebbe essere molto meno invasivo della vita degli ammalati neoplastici, soprattutto in quelli che una chirurgia radicale e precoce ha dimostrato di potere consegnare a buona prognosi (e il tumore del seno sviluppandosi in una estroflessione del corpo non a contatto con organi vitali consente una chirurgia veramente efficace rivolta a una neoplasia che si è scelta una locazione veramente "comoda" per il chirurgo)

    Quale è dunque il senso del follow-up di istologie tumorali a buona prognosi?

    il senso è riposto nella consapevolezza che è la "massa del tumore" l'obiettivo dichiarato della lotta al cancro: chirurgia, radio e chemio vanno in questa direzione e si occupano esclusivamente di questo.

    La terapia ormonale che in alcuni casi è consigliata invece è una strategia terapeutica assai più "fine" che in qualche modo è tesa a conseguire un risultato terapeutico "battendo" altri fronti che non siano quello dell'attacco diretto alle cellule malate. Per quanto riguarda il tamoxifene quindi si fa leva sulla correlazione dimostrata che grossolanamente spiegata è questa : all'inibizione della produzione ormonale da parte dell'organismo corrisponde una meno elevata probabilità di contrarre un nuovo tumore (recidiva)

    Con questo non voglio fare del terrorismo ma si accorgerà a quali scadenze la mamma verrà consigliata di effettuare delle visite periodiche e pertanto Vi invito a considerare il follow-up non come un eccesso di zelo ma piuttosto come una opportuna ritualità.

    Tutto qui? sul fronte delle terapie convenzionali per quanto riguarda lo stato attuale di sua madre direi di sì.

    Se invece vogliamo considerare all'avanguardia uno studio portato avanti in italia del prof.Veronesi allora c'è dell'altro per Sua madre

    nel 2007 il professor Veronesi rispondeva così su Sportello Cancro a chi gli chiedeva del ruolo delle vitamine nella prevenzione oncologica

    http://img87.imageshack.us/img87/9792/silverws6.jp...

    in effetti poco dopo presentò con grande enfasi uno studio sulla Fenretinide

    http://www.megavideo.com/?v=UMTWE2PT

    da cui emergeva una straordinaria capacità preventiva nelle donne come sua madre (cioè che avevano già avuto un episodio di tumore al seno) nello scongiurare una recidiva (nel video viene detto che lo studio ha interessato donne giovani ma ci dovrebbero piuttosto spiegare perchè mai il farmaco dovrebbe essere attivo nelle donne giovani che hanno gia avuto un tumore , NON ATTIVO in quelle più anziane e come farebbe a perdere la sua capacità protettiva se una donna che non ha mai avuto il tumore decidesse di prenderlo (è una vitamina!) a scopo preventivo ! ! l Dal canto mio la domanda l'ho proposta almeno 10 volte al Prof.Umberto Veronesi sul suo forum in Sportello Cancro ma non ho mai avuto la gioia di vederla pubblicata con relativa risposta )

    Chi ha buona memoria o chi decida di approfondire cosa sia la Fenretinide ci mette veramente poco a scoprire che è una vitamina A derivata da una classe così detta di Retinoidi.

    e sempre chi ha buona memoria non può fare a meno di provare un certo disgusto sapendo che il primo ad avere usato i retinoidi nella terapia del cancro è stato l'esimio "cialtrone" del Prof.Di Bella -

    per i Suoi retinoidi Di Bella si dovette anche inventare la maniera di predisporli ad uso terapeutico mediante farmacia galenica (costo di poche migliaia di lire fattibili da qualsiasi farmacista con annesso laboratorio galenico) ... ma erano altri tempi !! (circa 40 anni or sono!)

    Oggi la Fenretinide è un comodissimo farmaco di sintesi (coperto da brevetto!)

    Se reputa interessante approfondire il Metodo Di Bella e la sua strategia terapeutica in completa antitesi alla chemio-radioterapia lo può fare sui siti ufficiali con comodità .

    @@ è incredibile come in "cancro" basti nominare DI Bella e ci si becca tonnellate di pollici versi - ma tutti questi silenziosi che votano a sfavore ma che mi contestino qualche affermazione se ne sono capaci - vogliamo parlare anche di "somatostatina" marcata usata da Veronesi? o di retinoidi usati in leucemia promielocitica e linfomi?

    o di Schally, nobel per la somatostatina nel 1976?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Andrew_Viktor_Schally

    all'epoca della sperimentazione dell'MDB (1998) veniva citato ogni cinque minuti dai detrattori dell'MDB in quanto non riteneva la somatostatina utile nel trattamento delle neoplasie ... oggi che l'ha applicata in molteplici linee sperimentali, ne tesse le lodi per l'impiego in ogni forma tumorale e fa uscire nuovi studi a raffica su Medline nessuno più se lo fila ! ! ! !

    Ma la coerenza degli scienziati italiani dove sta? dove sono tutte le persone che si fecero scudo di Schally dicendo "lo scopritore della somatostatina dice è un ormone ipotalamico che coi tumori non ha niente a che fare"

    Prof.Santi? ci dica qualcosa OGGI !

    http://www.biotecnologia.it/biogsant.html

    non fermatevi a yahoo signori miei, se avete la mia età e dieci anni fa per vostra sfortuna siete entrati in contatto col cancro dovreste avere la mia stessa memoria di fatti accaduti e di cosa si diceva allora e di cosa si dice oggi (non proprio a squarciagola ... ma tra le righe cosa stanno dicendo tutte queste persone a vario titolo coinvolte in quella sperimentazione? se vi informate bene la svolta al "biologico" è di una evidenza palese )

  • Manlyo
    Lv 4
    1 decennio fa

    Nemmeno a me il grande Umberto Veronesi mi risponde mai ! ma si sa, io sò politikally-incorrect e pure polemiko kuando gli scrivo -

    kredo ke a un certo punto della sua vita (ma quant'anni c'ha??) gli sia venuta una botta di onnipotenza - le interviste sulla Fenretinide me le ricordo bene: andò in onda pratikamente a reti unificate, ovunque giravi col telekomando c'era lui!

    S'è allargato troppo sul "BIOLOGICO" in kuei giorni: il riferimento a sperimentazioni su altri tumori solidi deve avere dato fastidio a parekki - finkè si occupa di seni va bene ma se si allarga troppo ... sarà un kaso ma non s'è più visto tanto spesso in televisione dopo il fattaccio -

    per tornare a Matteo: la cosa più importante in una neoplasia è far ritornare il paziente nel range-salute.

    In questo range difficilmente l'organismo diventa attaccabile da qualsiasi malattia e qualora lo fosse starebbe nelle condizioni migliori per "giocarsela" con tutte le carte in regola -

    Quindi: grande attenzione, prevenzione primaria, supplementazioni vitaminiche, potenziamento delle membrane cellulari in un ottica di ostacolo all'invasione metastatica. depotenziamento dei fattori di crescita (anke la prolattina è strettamente correlata ai tum.del seno) , sostegno al sistema immunitario, lotta senza tregua alla formazione dei radicali liberi, alimentazione.

    oggi come oggi nessuna strategia di lotta al tumore può dirsi maggiormente INTEGRATA rispetto all'MDB.

    @@ ti SUPERKUOTO fratello Brain !! a kuanti pollici sto? 3 in giù ? moooolto bene !!

    vuoi sapere l'ultima? un diligente dibelliano ha inserito l'ultimo studio di Schally in Wikipedia alla voce Luigi Di Bella glielo hanno cancellato due volte affermando che <non avrebbe citato "fonti attendibili">

    il nobel non è più attendibile ragazzi miei: o scende il Padre - Eterno o l'MDB a gratis non lo avremo mai ! ! !

    da sganasciarsi dalle risate se non ci fosse di mezzo lo sterminio di massa ke il kankro provoca ogni anno

    @@@ ALLE SOLITE - SEMBRA proprio che il pregiudizio renda ciechi, essì che basterebbe rileggere per cercare di capire bene cosa si scrive - puntualizzo al solito medico che no ha bene ancora deciso da che parte stare

    1) la guarigione SISTEMATICA non può essere garantita per nessun tipo di farmaco o di terapia e per nessun tipo di malattia - nessuno vi potrà mai curare anche solo un herpes GARANTENDO la guarigione - nemmeno l'aspirina è attiva allo stesso modo sulla totalità dei pazienti e per esempio io non la posso assumere perchè sono allergico all'acetilsalicidico di conseguenza su di me non è USABILE!

    Kuindi Sig. dottor Teverona la smetta di utilizziare ogni post a kui interviene argomentazioni pretestuose e mal confezionate per brandire (in modo soft) l'ascia di guerra forse in special modo con me per averla fatta estromettere dalla moderazione di yahoo da altri post - accetti di essere stato giudicato SCORRETTO per quanto ha là sostenuto -

    Lei in campo medico è LAUREATO ma le dinamiche della oncologia non sono di pertinenza esclusivamente MEDICA ma di kiunque abbia cervello per guardarci dentro e lo voglia applicare in modo razionale -

    quanto agli studi "in proprio" non so a cosa si riferisca : c'è un solo modo di comunicare in ambito scientifico: pubblicare su riviste - kueste decidono in autonomia (dovrebbero farlo se eticamente non corrotte o in conflitto di interesse in quanto sponsorizzate direttamente da case farmaceutiche) e in base a requisiti BEN PRECISI sono in grado di valutare se lo studio è stato eseguito o meno in accordo ai canoni della scientificità (e quindi accettarne la pubblicazione e/o richiedere aggiunte di documentazione e/o respingere lo studio criticandone impianto o quant'altro)

    - pubblicato lo studio, si studia qualsiasi cosa ... non solo farmaci ovviamente, ma supponiamo che stiamo parlando di un farmaco ... e supponiamo ke stiamo parlando di SOMATOSTATINA (ne prendo uno a caso!) ... l'organismo ke si incarica di valutare se la specialità farmaceutica si può estendere alla patologia per il quale lo studio ha evidenziato efficacia NON e' una AUTORITA' divina con un imprimatur ke la pona al di sopra di tutti i sospetti , perchè continuamo a riempirci la bocca del luogo comune della <COMUNITA' SCIENTIFICA> ma nessuno si preoccupa di capire cosa è kuesta <comunità scientifica> - ora , in Italia l'organismo ke decide cosa scrivere nel bugiardino dei farmaci è l'AIFA ex CUF ... e può decidere di scrivere cose diverse da quelle decise per esempio dalla FDA americana ... la quale è spesso citata (a sproposito) come esempio di fulgida onestà , competenza e assoluto irraggiungibile standard di rigore scientifico

    - ebbene qual'è il kriterio che la FDA prevede per autorizzare un farmaco all'uso per una patologia?

    il kriterio è che almeno tre riviste diverse pubblichino 3 diversi studi (di diversi ricercatori ovviamente) che giungano alle medesime considerazioni (risultati) finali .

    Dunque che si sbrighino ad applikare quella che è la linea ispiratrice del loro agire e la gente possa finalmente decidere quale cura del kancro scegliere - (chemio vs biologica) -

    in fede : Manlyo - alias <il Pizzicagnolo dell'oncologia> - (Pizzicagnolo maiuscolo )

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