Leopardo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

roma e roma, com'era la struttura della villa?

forese non mi sono inteso, io intendo la struttura della villa rustica, per favore... ho già chiesto in altri forum ma mi hanno dato dei copia incolla...

3 risposte

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    Non so se ho capito..

    La struttura della villa rustica, quale si venne configurando verso la fine del I secolo a.C., rispondeva esclusivamente a esigenze pratiche, essendo destinata all'abitazione della "familia rustica" (l'insieme di coloro che attendevano ai colori agricoli, a capo dei quali era il villicus), ma anche al ricovero degli animali e al deposito dei prodotti e degli attrezzi agricoli. Nella villa rustica c'erano due cortili, cortes (da cohors, recinto), uno interno e l'altro esterno, ciascuno con una vasca, piscina. Il cortile interno era circondato da costruzioni in muratura, con vari locali adibiti ad abitazione della familia rustica, tra cui un'ampia cucina (culina) nella quale i servi si riunivano e lavoravano. Accanto alla cucina, per poterne sfruttare il calore, erano piazzate le stalle per i buoi e i cavalli, )bubilia ed equilia) nonché il pollaio, poiché si pensa che il fumo fosse utile alla salute del pollame. Sul lato sinistro del cortile un corridoio metteva in comunicazione con altri locali destinati a vari usi: la cantina (cella vinaria), il frantoio, il granaio (granarium), le stanze in cui si conservava la frutta (oporothecae), i depositi per gli attrezzi, ecc. Il fienile (nubilarium) immetteva nell'aia, esterna ma cintata, vicino alla quale potevano esserci altri capannoni, come i plaustra, le rimesse per i carri agricoli.

    A questa struttura la villa rustica pervenne attraverso vari stadi: i contadini italici anticamente abitavano infatti semplici capanne costituite da una sola stanza che serviva da abitazione per tutta la famiglia con intorno il cortile con la cisterna d'acqua piovana; solo più tardi, con l'ingrandirsi delle proprietà e la necessità di provvedere ad alloggiare i servi, il numero delle stanze da abitazione andò man mano aumentando e a esse si aggiunsero i locali di lavoro, i depositi e l'aria esterna. tra i vari esempi di villae rusticae il più conservato è quello di Boscoreale, presso pompei, riportato alla luce alla fine del secolo scorso, la cui superficie occupa un rettangolo di 40 x 20 m.

    Ecco qui un affresco nella villa di Boscoreale: http://www.forumromanum.org/life/johnston125.jpg

    Qui dei pannelli da decoro affrescati sempre nella stessa villa: http://www.forumromanum.org/life/johnston109.jpg

    E infine la pianta della villa: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/30...

    Qui una semplice ricostruzione di una villa rustica: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b6...

    M

    Fonte/i: r.o.
  • 1 decennio fa
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Le ville rustiche innanzitutto appartenevano ai ricchi latifondisti.

    Erano caratterizzate da una parte residenziale che comprendeva l'abitazione del proprietario e dalla parte produttiva, che comprendeva oltre agli alloggi della manodopera anche magazzini (destinati sia all'artigianato che alla produzione agricola).

    Inoltre c'erano due corti: interna ed esterna. Entrambe disponevano di una piscina, ma mentre quella della corte interna serviva per dissetare gli animali, l'altra invece era destinata alle operazioni agricole .Attorno alla prima corte sorgeva la parte della fattoria dove abitavano i servi.

    Il centro della villa era rappresentato dalla cucina, che non era il luogo adibito alla preparazione dei pasti, ma rappresentava uno spazio di riunioni e di lavoro.Vicino alla cucina c’erano le stanze da bagno per i servi, la cantina, le stalle per i buoi, per i cavalli e, se vi era posto, anche il pollaio.

    Lontani dalla cucina c’erano i granai, i seccatoi e le stanze in cui era conservata la frutta.

    A ridosso della villa rustica c’era l’aia, vicino a cui sorgevano alcuni capannoni, come la rimessa dei carri agricoli o il nubiliarum, un luogo in cui riporre provvisoriamente il grano in caso di forti piogge.

    Non si conoscono le abitazioni dei servi, però è certo che esistevano delle stanze da letto, l’ergastulum (una specie di prigione in cui gli schiavi aspettavano i lavori duri) e il valetudinarium per gli schiavi ammalati.

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