Il libero arbitrio vale solo come scusa per giustificare il male nel mondo?

Spesso quando viene chiesto ad un credente il perchè del male nel mondo ci si sente rispondere che Dio concede il libero arbitrio all'uomo, quindi la possibilità di scegliere tra bene e male (detto molto rozzamente), sorvolando il fatto che tale risposta non risolve la contraddizione tra un Dio buono e onnipotente ed il male nel mondo, perchè tale concessione vale nel caso di Dio e non nel caso di un ordinamento giuridico?

Mi spiego meglio portando due esempi:

1) Matrimonio tra persone dello stesso sesso.

2) Eutanasia

Secondo i cristiani, gli omosessuali che mettono in atto la propria sessualità sono destinati alla dannazione eterna, però Dio non gli impedisce di farlo (e qui il libero arbitrio) ora una legge che tuteli le unioni tra persone dello stesso sesso non obbligherebbe gli eterosessuali a comportarsi da omosessuali e comunque tale scelta non incide sulla vita di altri, abbiamo quindi uno stato che lascia il libero arbitrio ai propri cittadini, ma che a differenza di Dio punisce "più o meno subito" le colpe (quando riguardano un terzo) e lascia libere determinate scelte al cittadino.

Discorso simili si potrebbe fare sull'eutanasia. Ora perchè è lecito dire che Dio lascia il libero arbitrio all'uomo, riguardo il fare il male per di più non a se stessi ma a degli innocenti e quando è lo stato a farlo non va più bene, per di più con l'attenuante, almeno in questi due casi, di non coinvolgere altri nelle proprie scelte?

PS: Per quanto mi riguarda ne omosessualità ne eutanasia sono il male.

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sai che ti dico, se ti scandalizza che il libero arbitrio ha portato al male nel mondo, ti scandalizzerà ancora di più se Gesù è morto per giustificare e perdonare tutti i peccatori, a partire da coloro che lo hanno trafitto, passando per coloro che hanno voluto a tutti i costi che fosse morto, passando per quelli che non hanno voluto conoscerlo e quelli che non ancora vogliono riconoscerlo.

    Come si concilia questa realtà di fede con la realtà di questo mondo?

    Se tu sei il primo che non riesce ad accettare il fatto che Dio ci dà il libero arbitrio, se non riesci ad accettare che Dio perdona i peccatori, come farai ad accettare che il peccato venga "legalizzato" dallo stato?

    Forse nessuno ci fa caso ma legalizzare unioni omosessuali potrebbe aprire "scorciatoie" ad alcuni furboni per avanzare altre pretese come legalizzare altre cose reputate moralmente scorrette, ma non solo, alcuni persone potrebbero montare "unioni farsa" per avere semplicemente dei vantaggi economici dallo stato.

    Insomma, dobbiamo valutare tutti gli aspetti, non possiamo fermarci al superficiale "voler realizzare un desiderio di qualcuno", ma dobbiamo valutare tutti i possibili effetti senza fare gli ingenui quando ci conviene e i furbi quando nessuno può vederci.

    Stesso discorso per l'eutanasia, magari in casi limite forse può essere una soluzione, ma dobbiamo pensare a quelli che invece userebbero a sproposito tale facoltà.

    Come ogni cosa, un coltello, ad esempio, si può usare per farci cose utili o per ammazzare, la stessa cosa vale per ogni concessione di questo tipo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Occhio, il libero arbitrio è fondamentale nell'ottica Cristiana: è necessario ai cristiani per rendere ognuno di loro totalmente responsabile delle proprie azioni, quindi colpevole, quindi totalmente punibile.

    Un saluto.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    No,serve per giustificare il fatto che Dio non fa un caxxo per noi...

    Non dimentichiamoci la caxxata del grande disegno divino che non possiamo capire...

  • 1 decennio fa

    non ho capito molto la seconda parte...

    cmq il libero arbitrio non è una scusa, è un dato di fatto per un credente...oggi ti puoi comportare come vuoi, domani ne pagherai le conseguenze..

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