RIASSUNTO JELI IL PASTORE?

Jeli è un solitario guardiano di cavalli che vive pascolando i puledri attorno alla città di Tebidi. Il giovane mandriano stringe amicizia con Don Alfonso, un ragazzino anche lui, di famiglia facoltosa. I due diventano compagni affiatati, in un rapporto che scavalca le consuete distanze sociali. Entrambi si... visualizza altro Jeli è un solitario guardiano di cavalli che vive pascolando i puledri attorno alla città di Tebidi. Il giovane mandriano stringe amicizia con Don Alfonso, un ragazzino anche lui, di famiglia facoltosa. I due diventano compagni affiatati, in un rapporto che scavalca le consuete distanze sociali. Entrambi si confrontano francamente, riconoscendo i pregi dell' altro ed esaltando i propri.
Jeli è già orfano di madre, il cui lutto lo ha sconvolto profondamente. Sin da piccolo deve misurarsi con realtà infami che egli vive con un sentimento congenito di affezione diffusa: è capace di minare ogni sproporzione grazie ad una grande naturalezza.
Da fanciullo Jeli conosce anche Mara, la figlioletta del massaro Agrippino, a cui si lega sensibilmente. Nonostante la percezione sia ancora molto acerba, Jeli vive il suo primo innamoramento che assomiglia tanto - nel pensiero univoco dell' ingenuo pastore - ad un culto di devozione religiosa.
Presto però una concatenazione di traumatici eventi innesca la detonazione totale dell' universo di Jeli: prima la morte del padre, poi il trasloco in città di Mara.
Jeli resta nomade in un mare di silenzio e cimeli del passato.
Il giorno della grande fiera di San Giovanni, Jeli deve condurre tutta la mandria in città. Sul tragitto tuttavia uno dei cavalli, Stellato, muore in un incidente. Jeli perde il lavoro e comincia a girovagare per la città in festa. Il sentimento assillante di pena di Jeli e l' atmosfera carnevalesca, pervertita quasi, della fiera stridono fortemente.
Anche Mara, che Jeli rincontra, sembra essersi ridotta ad una donnetta civettuola ed ammiccante. Vederla ballare assieme al figlio di massaro Neri è comunque per Jeli un tuffo al cuore.
Trovato lavoro come allevatore di pecore presso il padre del giovane Neri Jeli assiste allo sviluppo della storia tra Mara e il ragazzo, che si conclude in maniera losca, con la separazione dei due.
Mara allora rimedia per l' amore mancato ripiegando su Jeli e inducendolo a sposarla. Il candore ottuso di Jeli verso una moglie che lo tradisce sistematicamente con il suo migliore amico, Don Alfonso, è disarmante. Jeli non arriva nemmeno a concepire un gesto così diabolico ma si avvelena progressivamente il cuore di una smania incontrollabile.
Il racconto finisce nel sangue, quando Jeli, esasperato, sgozza Don Alfonso come fosse un agnellino.
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