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Vorrei un breve riassunto sulla Bomba atomica e le centrali nucleari??grazie a tutti coloro ke risponderanno?

SCIENZE BOMBA ATOMICA

TECNICA CENTRALI NUCLEARI

RINGRAZIO TUTTI IN ANTICIPO E URGENTISIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIMO! E X GLI ESAMI DATO KE STANNO ARRIVANDO

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    uhm domanda non semplicissima..allora possiamo dire che gli studi sulla bomba atomica si sono sviluppati principalmente negli anni 30 negli Stati Uniti, dove sono stati riuniti vari eminenti studiosi emigrati da un po' tutta Europa, ma soprattutto Italia (Enrico Fermi) e Germania. La bomba atomica è stata messa a punto e perfezionata nel 1945; il tentativo che ha scaturito la decisione di utilizzarla è stato testato a Los Alamos, New Mexico, USA. Il presidente americano, sebbene ci fosse un certo pessimismo riguardo questo strumento ancora poco conosciuto, decise di utilizzarlo per porre fine alla guerra sganciandolo su Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 1945, su un Giappone già in ginocchio. Si dice che anche la Germania avesse scoperto come utilizzare la bomba atomica, ma la teoria di una bomba atomica così come la conosciamo è abbastanza improbabile; piuttosto sembra più plausibile un'ipotesi che prevede la Germania nazista in possesso di "bombe sporche", ossia bombe tradizionali al tritolo contenenti uranio.

    Le bombe atomiche si basano sul principio di fissione nucleare, ossia la scomposizione di nuclei di materiali con massa atomica superiore a 230 (si utilizzano uranio 235 e plutonio 239, fonte wikipedia). Dopo aver innescato la prima fissione, ossia scomposizione di un nucleo, si crea un effetto a catena che scompone tutti i nuclei vicini, scatenando un'energia impareggiabile con una bomba al tritolo. (In pratica quindi abbiamo un effetto domino.)

    Sul principio di fissione nucleare si basano anche le centrali atomiche, delle centrali che attraverso il calore generato dalla fissione nucleare scaldano acqua che si trasforma in vapore acqueo, e viste le quantità di energia scatenata e di calore, questo vapore è in grado di far girare una turbina che attraverso un convertitore trasforma il proprio moto in energia elettrica. Anche in questo caso si ottiene una gran quantità di energia, in media 10 volte superiore a quella prodotta dalle centrali termoelettriche.

    In queste centrali il principio consiste nella fissione controllata, in cui sono presenti all'interno del nocciolo (il luogo in cui avviene la fissione, il "fornello" dove si scalda l'acqua) barre di combustibile (uranio o plutonio) e barre moderatrici (le quali hanno il compito di moderare l'energia scatenata dalla vicinanza delle barre combustibili, composte solitamente di grafite o berillio) e barre di controllo (composte di cadmio o borio), le quali vengono hanno il ruolo di acceleratore o freno della fissione a seconda che vengano inserite od estratte dal nocciolo. Un elemento che non deve mai mancare è l'acqua, la quale veicola il calore all'esterno del nocciolo, altrimenti si perderebbe il controllo della fissione.

    Sono presenti molte questioni riguardo la sicurezza, i costi, e l'inquinamento di queste centrali. Una centrale moderna e controllata secondo tutti i parametri stabiliti dai protocolli sulle centrali nucleari presenta rischi di incidenti molto bassi, quasi nulli. L'inquinamento prodotto dalle centrali (le scorie radioattive) rappresentano un problema e un costo non indifferente visto che devono essere stoccate in appositi contenitori che evitino la fuoriuscita delle radiazioni; questi contenitori devono essere successivamente immagazzinati in luoghi sicuri situati in zone a rischio sismico uguale a zero; solitamente si scelgono le cave di salgemma, le quali sono molto profonde e garantiscono l'assenza di acqua, la quale rappresenta un grande pericolo per la sua corrosività.

    I costi sono elevati: la costruzione di una centrale nucleare richiede uno sforzo economico non indifferente, inoltre va ricordato che le riserve di uranio presenti sul nostro pianeta possono coprire l'attività nucleare soltanto per i prossimi 60 anni. Essendoci una scarsità tale di questo materiale, esso si rivela molto costoso, e questo non gioca a vantaggio dell'energia nucleari. Per far fronte a questa scarsità sono stati perfezionati i cosiddetti "reattori veloci", i quali sono in grado di rigenerare parte del materiale utilizzato per riutilizzarlo successivamente. In questo modo si riducono le scorie e si "impoveriscono" le loro caratteristiche di radioattività, riducendo i tempi per il loro decadimento (comunque sempre molto lunghi).

    Ci sono i rischi per una nuova Chernobyl?

    I rischi per una nuova catastrofe nucleare simile a quella di Chernobyl sono praticamente nulli. Quel tipo di reattori non viene più costruito, perché realmente pericolosi (e difettosi: il reattore n.4 della centrale di Chernobyl presentava dei difetti di fabbricazione ignorati dalle autorità sovietiche e sconosciuti dai tecnici della centrale, i quali si sono affermati innocenti, fidandosi ciecamente del prodotto sovietico). I reattori presenti oggi hanno livelli di sicurezza all'avanguardia, sono resistenti a qualsiasi tipo di attacco terroristico e hanno sistemi automatici di controllo in caso di avaria o errore umano.

    Cosa successe a Chernobyl?

    A Chernobyl

    Fonte/i: wikipedia, documentari su energia nucleare, documentari sull'incidente di Chernobyl, tra i quali raccomando quello prodotto da BBC e Surviving Disaster - Chernobyl Nuclear Disaster per quelli che si trovano a proprio agio con l'inglese.
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