AIR ha chiesto in SportArti marziali · 10 anni fa

Palestre di Difesa personale, Combatives, Senshido?

Ciao a tutti!

volevo sapere le vostre opinioni sul metodo Combatives e il metodo Senshido per la difesa personale.

Infatti vivo a Venezia e vorrei cercare una palestra per imparare a difendermi. Qlno puo' consigliarmene una ?

grazie,

Alessandro

3 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    In generale i metodi Combatives (hand to hand military combat skills) sono miscugli di tecniche prese da varie arti marziali, ma caratterizzati da un tipo di allenamento altamente codificato, stressante e ripetitivo (drills), che solo un soldato può adattarsi a sopportare e quindi imparare in breve tempo. Un civile difficilmente lo imparerà rapidamente e con lo stesso spirito quanto un soldato.

    Se per Combatives intendi il L.I.N.E. non credo ti sarà facile trovare un corso visto che da qualche anno persino i Marines che lo adottavano come standard sono passati al MCMAP (Marine Corp Martial Arts Program) e hanno persino vietato agli istruttori del LINE di insegnarlo alle nuove reclute. Infatti pretendono che i nuovi istruttori del MCMAP non abbiano precedenti esperienze di arti marziali.

    Detto tra noi il MCMAP è una cavolata, si tratta di MMA (=sport) con qualche tecnica di difesa personale e l'uso di coltello e baionetta. Il LINE era invece una tecnica da sopravvivenza reale, il cui unico scopo era l'uccisione dell'avversario in modo rapido e sicuro sfruttando competenze di anatomia e biomeccanica. Penso che il LINE sia più adatto a dei soldati, ma i Marines dicono che nelle missioni di peacekepping in cui fanno anche da poliziotti, quelle tecniche cosi brutali "potevano creare incidenti" e hanno ripiegato su qualcosa di meno violento. Insegnare ai loro ragazzi a usare la testa e a controllare la forza forse era chiedere troppo?

    Tanto per la cronaca ora gli istruttori del LINE insegnano non più ai Marines ma all'esercito americano (per chi non lo sapessa US Marine Corp e US Army sono due cose ben distinte) in particolare ai berretti verdi e ai rangers.

    Il Senshido è un'invenzione recente, 1994, ad opera di un canadese. Per quello che ho capito sembra molto un'operazione commerciale, ma come sappiamo bene in questa sezione, anche lo stile più commerciale in mano ad un vero combattente diventa efficacissimo perché la differenza la fa sempre la persona. Da quello che si vede online, pongono l'enfasi sull'aspetto psicologico più che sulla tecnica e sullo studio del contesto, il che in teoria è un bene, ma in pratica le 30 ore di corso per diventare istruttori che pubblicizzano non bastano per imparare queste due cose.

    Oggi ci sono molti corsi di difesa personale e molti stili di ispirazione militare. Io ritengo che non servano nella vita di ogni giorno a delle persone comuni perché c'è una bella differenza tra sventare un'aggressione e uccidere sistematicamente il proprio avversario. I metodi militari, quelli veri, dovrebbero (e in genere lo fanno) insegnare a uccidere perché tanto in guerra un soldato non viene processato se uccide il nemico. Se invece tu uccidi "per sbaglio" un ubriaco fuori dalla discoteca o anche solo un tossico che vuole rapinarti, vai incontro a un brutto processo.

    Il mio consiglio è quello di prendere in considerazione un'arte marziale tradizionale o piuttosto un sistema che integri sì la difesa personale ma non con metodiche esclusivamente militari.

    E soprattutto di fare attenzione agli istruttori infatti questi metodi (Systema, Krav Maga, Keysi, CQC, Senshido, MCMAP, ecc...) spesso vengono insegnati da istruttori improvvisati che comprano il brevetto dopo un corso accelerato.

    E nel fare questo vado contro i miei principi dato che per via del mio background marziale e professionale mi ritrovo ad essere molto più affine ai metodi militari.

    Per difendersi in strada qualunque stile fatto nel modo giusto va benone, non hai bisogno di studiare metodi esclusivamente offensivi.

    Fonte/i: esperienza personale
  • 10 anni fa

    io ti consiglio di provare a contattare quelli di www.kalisanmarco.it

    conosco l'istruttore, è ben preparato.

    Fonte/i: Ex abitante di Venezia
  • a venezia ti tuffi nel primo canale che vedi, un malintenzionato non ti seguirà stai certo

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