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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 1 decennio fa

Filosofia Domande...10 punti entro domani sera ;)?

1)Quali esperienze politiche e intellettuali segnarono fortemente la vita di platone?

2)In quali modi platone descrive i rapporti che intercorrono fra idee e mondo sensibile?

3)In ke cosa consiste esattamente il processo della conoscenza e quale ruolo vi svolge l'immortalità dell'anima?

4)Quali sono i diversi livelli della conoscenza e da ke kosa sono contraddistinti?

5)Quali sono i caratteri di fondo dello stato giusto nella repubblica?

6)Per quali ragioni platone procedette a una revisione della dottrina delle idee?

7)Come intende platone nelle ultime opere della sua vita il ruolo del politico?

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    1- politicamente le esperienze fatte in Sicilia. Intellettualmente Parmenide e Socrate.

    2- esistono due condizioni di esistenza, quella delle idee immutabili (il mondo intellegibile, percepibile dal puro intelletto) e quella degli enti sensibili (il mondo sensibile, percepito dai sensi). Il mondo degli enti sensibili è il mondo che l'uomo ha davanti agli occhi quotidianamente, in cui gli enti, le cose esistenti, si generano e si distruggono, deperiscono; il mondo delle idee, chiamato da Platone Iperuranio è il mondo in cui risiedono le idee eterne e immortali alle quali gli enti terreni e corruttibili partecipano in diversa misura.

    3- l'anima vive necessariamente, è ciò che vive necessariamente non può morire, quindi è eterna: ogni cosa eterna abita l'Iperuranio. L'anima è ciò che "rende vivo" ogni vivente, ogni vivente è vivo in quanto partecipa dell'idea della vita, e l'anima è l'idea delle cose che sono partecipate dalla vita.

    4- Se ti riferisci al pensiero di Platone : conoscere le cose del mondo significa riportare alla mente, ricordare, ridestare dalla memoria cose già conosciute: la reminescenza. Platone fa suo il concetto di trasmigrazione dell'anima (la metempsicosi) riprendendo Pitagora che secondo le dicerie sarebbe vissuto ben quattro volte non perdendo mai la memoria delle vite precedenti. . Le anime che durante il periodo intercorso tra una reincarnazione e l'altra hanno potuto più a lungo guardare il mondo delle idee sono, nel mondo terreno, le anime dei saggi; quelle che hanno potuto vedere il mondo delle idee per un periodo più breve sono, diversamente, le anime degli individui più gretti

    5- Platone nella Repubblica espone il suo progetto politico: l'idea è che se la verità deve guidare il sapiente e il giusto nella formazione dei suoi concetti, tale verità deve avere necessariamente anche un carattere pratico. La filosofia e i filosofi devono guidare lo Stato il quale deve rappresentare la verità, solo i filosofi che si rivolgono alla verità dell'Iperuranio e non all'opinione del mondo sensibile possono mettersi alla guida delle istituzioni, in quanto, conoscendo meglio di altri la verità, possono realizzare concretamente e al meglio i concetti della pura giustizia e del bene comune. Nello Stato ideale ciascuna tendenza naturale verrà distinta e raggruppata in classi immutabili, poiché se la natura di ciascuna anima è immutabile, sarà immutabile anche l'appartenenza degli uomini a una certa classe. La famiglia deve essere abolita in quanto ostacolo all'interesse comune, i padri e le madri, per amore dei figli, agirebbero arbitrariamente in loro favore (sarà abolito così il nepotismo). L'educazione dei ragazzi seguirà tappe precise secondo le proprie inclinazioni naturali.

    6- la dottrina delle Idee di Platone predicava l’esistenza dell’Iperuranio, un mondo a parte, una regione del cosmo completamente trascendente rispetto al mondo terreno, nella quale era conservata la pura forma ideale di ogni imperfetta forma terrena. Così facendo nell’Iperuranio dovrà esistere non solo la sola Idea ideale dell’uomo ideale, ma anche l’Idea ideale dell’uomo che partecipa all’Idea ideale. Insomma, un gioco infinito di rimandi a concetti nidificati uno nell'’altro che produrrebbe una crescita infinita ed esponenziale delle Idee presenti nell’Iperuranio. (la critica fu sollevata da Aristotele ma gia lo stesso Platone ne aveva preso atto).

    7- penso di aver già risposto...Lo Stato di Platone è un'aristocrazia, un dominio dei migliori. Se, a prima vista, la Repubblica platonica sembra avere i tratti dispotici dello stato spartano, Platone ci ricorda che non è così, in quanto lo stato spartano è una "timocrazia", ovvero il dominio dell'ambizione. Tale dominio porta all'oligarchia, al dominio di pochi, per poi essere destinata ad entrare in crisi e sfociare naturalmente nella democrazia, l'abolizione dei privilegi degli oligarchi e il ritorno alla partecipazione dei cittadini. Lo Stato platonico differisce dalle altre forme storiche di stato perché in esso le regole istituzionali sono espressione della struttura autentica della realtà: tutto, nello Stato platonico, tende a realizzare la vita in conformità alla verità iperuranica, specchio della struttura stessa del cosmo. Dunque la libertà consiste nell'essere liberati dall'ignoranza e nella vita in conformità alla legge della verità...Ciao

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