John
Lv 7
John ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 10 anni fa

I momenti di passaggio, alterano solo la natura?

È uso antico esclamare: “che bell’aurora…che bel tramonto”! Momenti di passaggio, nei quali la natura offre il meglio di sé, con un caleidoscopico sfarzo di colori in bellavìsta. Sorge il sole, ed ecco il gallo col suo “chicchirichì” o gli uccellini nel vicino parco far festa; tramonta il sole ed ecco che grilli nelle tane e rane nello stagno, sotto l’ombrello dei fior di loto, intonare la loro monotona e dissonante nenia: “cri, cri, cri…cra, cra, cra”, quasi per accompagnare un vegliardo che se ne va; le foglie dell’albizia julibrissin, con i suoi fiori-piumino dal color rosa pallido…omaggio alle poetiche Muse, si rinchiudono stanche della loro fatica, per garantire l’ombra al viandante.

Anche l’uomo e quindi la mente, segue la natura nei momenti di passaggio; ecco l’alba con le sue novità, le intuizioni improvvise, che ci fanno esclamare: “Oddìo, non ci avevo pensato”! Un cambio di “status” della natura che altera e influenza anche la nostra mente, la quale si fa presaga e strana; ed ecco il crepuscolo che allunga le ombre, che paiono animare i fantasmi della notte; e quando il sole scende, si fa avanti quel languore, quella voglia di casa, di calore, di famiglia, di affetti; quasi un manto a protezione della notte, che tutto acquieta. Chi mi aiuta a scoprire altri segreti della natura e della nostra mente, nei momenti di passaggio? Grazie.

Aggiornamento:

@ Marco; caro M. non rovinarmi la festa…lasciami sognare…possibile che ci sia in giro sempre un pessimista? Ciao e grazie; c’è sempre la mascherina e al primo supermercato ad angolo, ti fanno lo sconto; prendi tre, paghi uno, così sei protetto anche di domenica e pure “agratis”…da non confendere con “agrestis”, uomo dei campi; non si sa mai, con ‘sta “coltura” de ‘li giorni nostri.

Aggiornamento 2:

@ Francois; caro F…mi hai fatto venire in mente un libro che mi son riletto una decina di volte, tanto l’ho gustato: “Solo lo stupore conosce”, di M. Bersanelli e M. Gargantini- RCS Libri Spa, Milano. Cito uno scritto di San Bernardo che ben sintetizza lo scopo della ricerca:

“Sono cinque gli stimoli che possono incitare una persona alla ricerca. Vi sono uomini che vogliono sapere per il solo gusto di sapere: è bassa curiosità. Altri cercano di conoscere per essere conosciuti: è pura vanità. Altri vogliono possedere la scienza per poterla rivendere e guadagnare denaro e onori: il loro movente è meschino. Ma alcuni desiderano conoscere per edificare: e questo è carità; altri per essere edificati e questo è saggezza.”

Quanto all'elogio dello stupore, ho preso degna nota, grazie.

Aggiornamento 3:

@ Cloclo; è proprio vero, hai anteposto alla breve riflessione quel: “Se si presta attenzione”. Quanta verità in quelle due parole e soprattutto un invito al silenzio (tua seconda parte) che “non si fa”, ma esiste già in natura; basta assecondarlo ed ecco la sorpresa, un livello superiore di coscienza che dona consapevolezza; e apre gli occhi su realtà che prima sfuggivano alla nostra attenzione, sempre rivolta al contingente e mai all’essenziale, che si nasconde al disattento, all’indaffarato, che spreca il nostro più grande patrimonio terapeutico…

Aggiornamento 4:

…eh! sì, perché l’intuizione percepisce l’insieme, mentre la mente razionale ha sempre a che fare con le parti, con il frammento; concludo con tre versetti, che Dante ha così ben espresso a proposito della contemplazione in silenzio, nel canto XXXIII 97/99 del Paradiso, prossimo ad uno stato di estasi divina, eccoli:

“Così la mente mia, tutta sospesa,

mirava fissa, immobile e attenta,

e sempre di mirar faceasi accesa”. Sublime è dire poco, grazie.

Aggiornamento 5:

@ Vanessa; la tua è una poesia vera e propria. Mi ha colpito quel: “cambio di colore nel passaggio tra due mondi…è forse in cerca di identità?” Stupenda intuizione; se vengono dall’animo, la tua sensibilità sfiora la soglia dell’eccellenza.

Aggiornamento 6:

Una giovane mi ha chiesto cos'è l'albrizia julibrissin...eccola:

http://www.gardenoasis.co.uk/images/Flora_Direct/R...

Aggiornamento 7:

@ Mimì; prendo lo spunto da questa tua frase: “Si è detto che lo "Stupore,"di cui parla molto bene Francois, sia una delle strade principali che conducono a Dio”. Chiudo la domanda, citando, visto che si sta per concludere l’Anno sacerdotale, un Sacerdote francese, tale Michel Quoist, che una cara amica mi ha fatto conoscere; ecco una sua riflessione:

Aggiornamento 8:

“Signore aiutami a stupirmi ancora di te! Fa', o Signore, che non perda mai il senso del sorprendente e concedimi il dono dello stupore! Donami occhi rispettosi del tuo creato, occhi attenti, occhi riconoscenti; Signore, insegnami a fermarmi, l'anima vive di pause; insegnami a tacere, solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio. Ovunque hai scritto lettere, fa' che sappia leggere la tua dolce firma nell'erba dell'aiuola pettinata, la tua forte firma nell'acqua del mare agitata. Hai lasciato le tue impronte digitali, fa' che sappia vederle nei puntini delle coccinelle, nel brillìo delle stelle. Tutto è tempio, tutto è altare! Rendimi Signore disponibile alle sorprese, comprenderò la liturgia pura del sole, la liturgia mite del fiore; sentirò che c'è un filo conduttore in tutte le cose, e salirà il voltaggio dell'anima”.

8 risposte

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  • Mimì
    Lv 7
    10 anni fa
    Migliore risposta

    Carissimo Nonno Eugenio,

    la tua domanda mi commuove,perché avverto ciò che non possiamo o non siamo più capaci di vedere.Il bello che è intorno a noi,o era intorno a noi e ora non c'è più,o ciò che sentiamo come esigenza nel cuore e vorremmo vedere: la Bellezza del Creato.

    Si è detto che lo "Stupore,"di cui parla molto bene Francois, sia una delle strade principali che conducano a Dio.E allora perché spesso,come bene afferma Marco,constatiamo che ciò che vorremmo,non si vede più? E sì perché Marco non è pessimista,lo definirei invece realista.. Ciò che descrive spesso è proprio così nella realtà. La risposta è unica: dobbiamo evidenziare che tutto ciò che c'è nel cuore e che Dio ha messo nel cuore,è sempre in "principio"e in " essere" può solo divenire e trasformarsi solo con l' approvazione, l' impegno la speranza del nostro cuore.

    E qui sta il punto:La speranza cristiana è Sperare contro ogni speranza.Don Marino Qualizza, proprio di questo aveva parlato nel suo articolo meraviglioso e chiarificatore che invito tutti a leggere,e che non posso qui riportare per non sciuparlo nella sua bellezza.

    Voglio invece con le mie parole evidenziare la caratteristica essenziale del Cristiano: Sperare, sperare sempre,anche quando attorno a noi notiamo che l'uomo ha dissacrato e ha rovinato ciò che doveva essere bello e questo per il motivo che:Dio si fida ancora di noi,conta su di noi e attende la nostra conversione.Con-vertire significa cambiare rotta, lasciare le nostre umane ed errate certezze,per fidarci di chi sa più di noi poveri omuncoli,gonfi e tronfi nella nostra superbia e nel nostro orgoglio.Sperare sempre contro ogni speranza,a che la Bellezza e il Desiderio della Bellezza che nascono innate nel nostro cuore si avverino ed emergano sempre,anche con i nostri sacrifici.

    Si legge nell' articolo:"La Speranza cristiana,non è lo sforzo umano di vedere il bene dove c' è il male,ma la fiducia di superare il male perchè Dio ci viene in aiuto." E ancora: "Tutto si si compie in Gesù Cristo,perchè in Lui le promesse si sono realizzate(2 Cor 1,20)...."

    "Verità difficile dunque,la speranza cristiana,perchè la vita si svolge e si sviluppa in mezzo a difficoltà, contraddizioni, fallimenti garantiti.Come sperare in queste condizioni?Certamente non ricorrendo a qualche sortilegio,ma leggendo nella storia di Cristo,la linea del superamento del male e della disperazione..."

    E meravigliosamente conclude:"La croce non manca mai; ma non è più segno di maledizione,perchè il credente la vive nello spirito e nell' atteggiamento di Gesù.Non è virtù facile la Speranza,anche se è dono di Dio.Perchè deve essere accolto da noi,richiede che superiamo le gravi prove della vita,nelle quali si può trovare proprio il Dio che cerchiamo...."

    Mi piace concludere con una mia osservazione,dedotta proprio da questa riflessione:Disse Gesù a Pietro:-Cala le reti...- Pietro ha faticato,tutta la notte ha tirato invano le reti ma dice:- Maestro invano tutta la notte abbiamo gettato le reti, ma nel Tuo Nome getterò le reti...- E si raccolse una pesca miracolosa.

    Fidiamoci nella Speranza,non perchè siamo degli illusi,ma perchè Lui si fida ancora e per sempre,nonostante tutto,di noi.Riusciremo così a vedere:Cieli e Terra Nuove, ecco la Meraviglia della Bellezza che non è nostra.

    Grazie Nonno,con voi immagino già "Cieli e Terra Nuova" come Lui desidera.Un caro saluto a tutti.Mimì

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  • MarCo
    Lv 6
    10 anni fa

    I segreti della natura li può trovare chi sta in campagna, per chi sta in città le cose vanno ben diversamente:

    1) niente chicchirichì all'alba.... si sentono i gabbiani anche se non mi trovo al mare: chissà perché da un po di anni gli piace stare in città piuttosto che al mare.

    2) caleidoscopio di colori all'alba?.... il caleidoscopio di colori si vede, ma è dovuto alla moltitudine dei colori decisi dalle varie case automobilistiche per dare vivacità alle loro auto che iniziano a muoversi all'alba nel vano tentativo di non rimanere intrappolate nel traffico. Ormai questo è l'unico caleidoscopio di colori che si vede oltre al cielo sempre più grigio da inquinamento.

    3) grilli e rane che fanno “cri, cri, cri…cra, cra, cra”?...... cosa sono??? in città non esistono animali del genere!!!.

    4) I fiori dell'albizia color rosa pallido (ammesso che si trovino in città) non potranno mai avere quel colore in città visto che sarebbero immediatamente anneriti dallo smog.

    Tutto questo, a differenza di te Nonno Eugenio, fa esclamare: "Oddio, possibile che abbiamo rovinato al natura in questa maniera?"

    La voglia di casa comunque non manca quando arriva la sera, il problema è che in città soprattutto in questi ultimi tempi, con l'arrivo della notte non si acquieta proprio niente. Anzi dopo una giornata da incubo in mezzo a traffico e smog si prospetta anche una notte da incubo dovuto alla movida notturna..... hai mai sperimentato di essere svegliato alle tre di notte da una band formata da chitarra elettrica, trombe e un consistente numero di tamburi?

    Evidentemente tu caro Nonno abiti in un angolo di paradiso. :-)

    @ Nonno.... veramente dalle mie parti non ci sono neanche supermercati così favorevoli che prendi tre e paghi uno......

    non è questione di essere pessimisti le cose vanno proprio come ti ho descritto. :D

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  • Anonimo
    10 anni fa

    ..eppure, a Roma, una notte di giugno di qualche anno fa, ho RIVISTO LE LUCCIOLE in enorme

    quantità !

    e mi sono detto << questo Parco dell' Aniene a qualcosa è servito, grazie a dio..e forse un

    giorno l' acqua che scorre sarà più fiume che cloaca..>>

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  • 10 anni fa

    adoro l' alba del mattino quando il sole sorge timido nel cielo in primavera.

    adoro la pioggia che cade piano, morbidamente sulla terra appena lavorata per piantare il grano.

    adoro stare sotto la pioggia, bagnata fradicia e felice come un bambino.

    adoro il vento tiepido che gioca con i miei cappelli. mi piace aprire le braccia e correrli in contro come se volessi volare. mi fa sentire libera.

    adoro il profumo dell' erba tagliata del giardino del mio vicino(io nn ho un giardino)

    adoro le coccinelle che volano nelle piante fiorite della mia terrazza, vorrei entrare nella loro testa... cosa pensano? gli piacciono i miei fiori?

    adoro il pomeriggio, quando mio figlio torna dall' asilo e mi chiede: mamma andiamo in piazzetta?

    sto li a guardarlo mentre scava i vermi e mi dice? li piantiamo nei vasi? adoro quando vede 1 bel fiore e me lo porta, dicendomi con la sua vocina. questo mamma é per te! lo adoro. mi gioisce il cuore.

    adoro quando il sole va a dormire piano piano che sparisce nell' orizzonte.

    adoro il tramonto che non é altro che figlio della mamma Giorno e papa' Buio

    adoro saper come ci si sente la in mezzo tra 2 mondi? diverso? schiacciato? amato? speciale

    con il suo meraviglioso colore? chi sa perché continua a cambiare continuamente colore. E in cerca di identità? diventa rosso xche e innamorato o perché é timido. diventa blu perché é arrabbiato o perché é sereno? e quando é 1 misto di tanti colori che cosa ha? secondo me sono i colori della felicita.

    adoro andare a letto per meditare un po su questa meravigliosa giornata, per poi addormentarmi e sperando di fare belli sogni.

    Fonte/i: grazie nonno Eugenio di aver risvegliato il nostro lato romantico e sognatore. con rispetto.... vanessa
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  • Cloclo
    Lv 7
    10 anni fa

    se si presta attenzione, se non si è distratti da pensieri, anche camminando per le vie delle città si scoprono meraviglie e ce ne stupiamo piacevolmente. Un timido germoglio di cappero che sbuca dalla fessura di un muro medievale, un portone aperto che rivela le bellezze private di un cortile con piante e fiori e fontane, uno scorcio mai notato prima, i colori dei magici tramonti su S. Pietro...

    sì, ogni volta c'è la gioia dello stupore capace di rendere speciale una giornata.

    Se poi si verifica un evento particolare come una eclissi di sole è stupefacente ascoltare il silenzio assoluto che la precede e che l'accompagna fino al termine, quando la vita si riprende il suo ritmo normale.

    (confesso di aver visto l'alba pochissime rare volte... sono un animale notturno!)

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  • 10 anni fa

    Credo che tutto ciò di cui parli possa racchiudersi in una parola:- STUPORE.

    Nonno, credimi, questa è una virtù talmente rara da suscitare una domanda sull'Elogio dello Stupore..!!!

    Stupirsi non è da stupidi beoti, al contrario, è sinonimo di un grande acume e sensibilità d'animo.

    "Non bisognerebbe stancarsi mai di provare un attimo di sbalordimento di fronte a quelle cose che ci paiono ovvie, il suono della propria voce, le stelle che cadono la notte di San Lorenzo. (Luca Goldoni)

    "Se non mi stupisco, non capisco il mondo" (Susanna Tamaro)

    Nonno, credo che il segreto sia di riuscire a guardare la vita con gli occhi di un bambino.

    Se potessimo conservare la loro semplicità arriveremmo ad apprezzare ogni cosa come nuova e dal nostro animo salirebbe naturale un Grazie:- un Deo gratias!!!

    “Se non tornerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli"....perchè stupirsi è ancora un raro segno di semplicità.

    Buonanotte e grazie davvero.

    Francesco

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  • Anonimo
    10 anni fa

    Ciao Nonno,

    Visto che come hai detto a qualcuno vuoi continuare a sognare...... meglio che io non dica niente ......

    Felicità a te, anche se brevi nella loro durata spero te ne capitino molti, questo anche per tutti gli altri esseri.

    Buona giornata a tutti.

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  • Anonimo
    10 anni fa

    Il passaggio verso l'alba...con gli uccelli che cominciano a cantare...stessero un po' zitti! Ahahahah...

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