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mi dite in termine medico però che sia comprensibile cosa sono le calcificazioni dei vasi sanguigni?

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    le "calcificazioni dei vasi sanguigni " non è il nome esatto il nome è ipercalcemia, è una condizione di aumentato contenuto di Calcio (Ca) nel sangue

    CAUSE: Il calcio è importante per molte funzioni del corpo, tra cui:

    Formazione di tessuto osseo;

    Rilascio di ormoni;

    Contrazione muscolare;

    Funzione del sistema nervoso e del cervello.

    L’ormone paratiroideo (PTH) della vitamina D e il calcio regolamentano l’equilibrio nel corpo. PTH è prodotto dalle ghiandole paratiroidi, quattro piccole ghiandole situate nel collo dietro la ghiandola tiroidea. La vitamina D si ottiene quando la pelle è esposta alla luce solare, e da fonti alimentari, quali:

    Tuorli d’uovo;

    Pesci;

    Cereali;

    Prodotti lattiero-caseari

    L’iperparatiroidismo primario è la causa più comune di ipercalcemia ed è dovuta ad un eccesso di PTH. Tale eccesso si verifica a causa di un ampliamento di una o più ghiandole paratiroidi. Altre condizioni mediche che possono portare all’ipercalcemia sono:

    Disfunzione della ghiandola surrenale;

    Una condizione ereditaria;

    Un tipo di farmaco diuretico chiamato thiazides;

    Eccesso di vitamina D (ipervitaminosi D) nella dieta;

    Malattie infiammatorie;

    Ipertiroidismo;

    Insufficienza renale;

    Grandi quantità di calcio nella dieta;

    Sedentarietà;

    Alcuni tipi di cancro (ad esempio, ai polmoni o al seno).

    L’ipercalcemia colpisce una percentuale molto ridotta della popolazione e oggi la maggior parte dei pazienti non ha sintomi. Le donne oltre i 50 anni di età hanno più possibilità di avere l’ipercalcemia, di solito a causa di iperparatiroidismo primario.

    SINTOMI: I più comuni sono:

    Addominali (Costipazione, nausea, dolore, scarso appetito, vomito);

    Renali (dolore al fianco, sete eccessiva, frequente minzione, calcoli renali);

    Muscolari (Atrofia muscolare, spasmo, debolezza);

    Psicologiche (Apatia, coma, demenza, depressione, irritabilità, perdita di memoria);

    Scheletriche (Dolore osseo, curvatura delle spalle, fratture patologiche, perdita di altezza, curvatura della colonna spinale).

    DIAGNOSI: Il medico effettuerà un’analisi di:

    Livelli sierici di calcio;

    Livelli sierici di PTH;

    Livelli sierici di PTHrP;

    Calcio nelle urine;

    Livello di vitamina D.

    TERAPIA: Il trattamento è diretto alla causa di ipercalcemia, quando possibile. In caso di iperparatiroidismo, l’intervento chirurgico può essere necessario per rimuovere le anomalie e le ghiandole paratiroidi per curare l’ipercalcemia. Se la condizione è mite ed è causata da iperparatiroidismo primario, il medico seguirà il paziente con visite periodiche molto ravvicinate. Una grave ipercalcemia che causa sintomi richiede una degenza ospedaliera è curata con:

    Calcitonina;

    Dialisi;

    Farmaci che bloccano la ripartizione delle ossa e l’assorbimento da parte del corpo, come il pamidronato o etidronate (bifosfonati);

    Fluidi endovena;

    Glucocorticoidi (steroidi).

    PROGNOSI: La guarigione dipende dalla causa. I pazienti con lieve iperparatiroidismo o ipercalcemia curabile non presentano complicazioni. I pazienti con ipercalcemia dovuta a condizioni come il cancro o malattia granulomatosa non possono guarire se prima non guariscono la condizione precedente. Possibili complicazioni possono essere:

    Gastrointestinali (Ipertensione, pancreatite, ulcera peptica);

    Renali (depositi di calcio nel rene, disidratazione, insufficienza renale, calcoli renali);

    Psicologiche (Depressione, difficoltà di concentrazione o di pensiero);

    Scheletriche (Cisti ossee, fratture, osteoporosi).

    Le complicanze a lungo termine sono rare oggi. Contattare un medico se:

    Ci sono casi in famiglia di ipercalcemia;

    Ci sono casi in famiglia di iperparatiroidismo;

    Compaiono i sintomi dell’ipercalcemia.

    PREVENZIONE: La maggior parte delle cause di ipercalcemia non possono essere impedite. Le donne oltre i 50 anni di età dovrebbero fare delle visite mediche regolarmente ed essere sottoposte ad un controllo del calcio nel sangue periodicamente. Si può evitare l’ipercalcemia da vitamina D prendendo supplementi vitaminici o di calcio con prescrizione medica o facendosi consigliare su quelli per cui non c’è bisogno della prescrizione.

  • 1 decennio fa

    Calcificazione. Deposito di sali di calcio (carbonati e fosfati) in tessuti e organi. In condizioni normali si verifica durante le varie fasi del processo di ossificazione (trasformazione del tessuto osteoide in tessuto osseo). In caso di fratture ossee, la calcificazione del tessuto connettivo che unisce i due capi ossei, nelle prime fasi della guarigione, rappresenta un processo di riparazione, che porta alla formazione del callo osseo. La calcificazione patologica comprende una forma distrofica e una forma metastatica. La calcificazione distrofica consiste nel deposito di sali di calcio in tessuti morti e in genere non si associa a un aumento di calcio nel sangue. Esempio molto frequente è la calcificazione dei linfonodi colpiti da infezione tubercolare (anche asintomatica). Di questo tipo è anche la calcificazione della parete vascolare nell'arteriosclerosi. La calcificazione metastatica consiste invece nella deposizione di sali di calcio in tessuti vivi e normali, e si può associare ad alterazioni del metabolismo del calcio con aumento della sua concentrazione nel sangue (per esempio, in corso di iperparatiroidismo, intossicazione da vitamina D, morbo di Addison, tumori ossei disseminati, leucemia). Calcificazioni dei tessuti fibrosi si verificano frequentemente a carico di grandi articolazioni come la spalla (vedi periartrite scapolo-omerale) o delle fasce aponevrotiche del piede (sperone calcaneale).

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