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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

La vita di Salvatore Quasimodo, per un ragazzo di terza media, leggete sotto?

Ciao a tutti.

Sono un ragazzo di terza media che per la prova orale porterà la vita di Quasimodo.

Il materiale che offre il mio libro di testo è vermanete scarso (sono a malapena 5 righe), mentre ciò che trovo su Internet è troppo vasto.

Riuscireste a trovare su Internet (o a scrivere di vostra mano) la vita di Quasimodo in maniera abbastanza completa? Insomma, che sia metà/tre quarti di un foglio Word.

Grazie mille e, ovviamente, 10 pt al migliore.

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    anche io faccio la terza media, il mio libro scrive abbastanza.

    ora te lo scrivo.

    DALL'OSCURITA' ERMETICA ALLA DENUNCIA CIVILE

    Le liriche di Salvatore Quasimodo mostrano un passaggio importante nella letteratura italiano del Novecento:

    -durante il periodo fascista egli aderì alla scuola ermetica rinnovandola in parte con il suo amore per la poesia greca che lo spinse a limitare l'oscurità del suo linguaggio e delle immagini. Principale motivo ispiratore della sua poesia in questo momento fu la Sicilia sua terra natale, vista come un luogo mitico, fuori dal tempo e dallo spazio: un paradiso perduta dall'uomo contemporaneo, afflitto da un profondo dolore esistenziale.

    -l'esperienza della guerra lo portò a scrivere poesie in cui essa veniva descritta nei suoi aspetti più crudeli e disumani: la morte atroce di tanti uomini, la distruzione dei bombardamenti, l'occupazione degli eserciti starnieri. Nacque così una poesia più aderente alla realtà concreta, in cui al tema del dolore esistenziale si univa la volontà di denuncia civile e morale della tragedia storica appena conclusa.

    IN GIRO PER LA SICILIA E PER L' ITALIA

    Salvatore Quasimodo nacque a Modica nel 1901e trascorse la sua infanzia in varie località siciliane, al seguito del padre ferroviere. Conseguito il diploma tecnico, si iscrisse alla facoltà di Ingegneria a Roma, che non potè concludere a causa dei problemi economici della famiglia. Si impiegò quindi come funzionario presso il Genio Civile, continuando a studiare il greco privatamente e a scrivere poesie. Nel 1930 si trasferì a Firenze presso la sorella, moglie dello scrittore Elio Vittorini. Grazie al cognato conobbe e frequentò ambienti intellettuali fiorentini, e in quegli stessi anni pubblicò le prime raccolte poetiche, tra le quali Acque e terre e Oboe sommerso. Abbandonato il lavoro al Genio Civile lavorò per qualche tempo come redattore, dedicandosi nel frattempo alla traduzione dei poeti greci. Nel 1941 ottenne la cattedra di Letteratura presso il Conservatorio di Milano, e qui si trasferì.

    L'ESPERIENZA DI POETA CIVILE

    Durante la Seconda Guerra Mondiale Quasimdo ormai definitivamente stabilito a Milano, intensificò la sua attività di traduttore e continuò a scrivere poesie, che confluirono nelle raccolte Giorno dopo giorno e La vita non è sogno.

    In seguito si accostò alla politica, maturando un ideale di poesia civilmente impegnata.

    <<La posizione del poeta-scrisse Quasimodo-non può essere passiva nella società [..] Un poeta è tale quando non rinuncia alla sua presenza in una data terra in un tempo esatto, definito politicamente>>. Nel 1959 ottenne il Nobel per la letteratura. Morì a Napoli, improvvisamente, nel 1968.

    Fine!

    Spero di averti aiutato ^^

    In bocca al lupo x l'esame!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    VITA E OPERE DELL'AUTORE

    nacque a modica, in provincia di ragusa, nel 1901. urante l'infania seguì gli spostamenti dl padre, impiegato delle ferrovie dello stato, per tutta la sicilia. nel 1919 si trasferì a roma, per frequentare i politecnico, ma dovette ben presto rinunciare a laurearsi per problemi economici. infine, nel 1926, trovò un lavoro al Genio civile e fu inviato a reggio calabria e poi , nel 1929, a firenze. qui, grazie a suo cognato, elio vittorini, conobbe i letterati raccolti intorno alla rivista "solaria", presso la quale pubblicò le sue prime poesie (1930). nello stesso anno uscì anche la sua prima raccolta di versi, acque e terre, alla quale fecero seguito oboe sommerso (1932) odore di eucalyptus e altri versi (1933) eraton e apollion (1936) poesie (1938). nel 1938 lasciò l'impiego al Genio civile che lo aveva portato in diverse città italiane, e nel 1941, per la mirabile traduzione dei Lirici Greci (1940) venne nominato professore di letteratura italiana al conservatorio giuseppe verdi di milano. nel 1942 pubblicò un'altra importante raccolta delle sue poesie antiche e recenti, intitolata ed è subito sera (1942), che prende il titolo dalla sua lirica più famosa. dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, si convinse che la oesia non doveva rivolgersi ad una ristretta cerchia aristocratica, ma coinvolgere un pubblico sempre più vasto, affrontando problematiche sociali e civili. questa convinzione caratterizzò tutte le sue raccolte successive: con il piede straniero sopra il cuore (1946) la vita non è un sogno(1949) giorno dopo giorno (1947) il falso e vero verde (1956) la terra impareggiabile (1958). riceette numerosi riconocimenti in italia e all'estero e nel 1959 gli fu conferito il premio nobel per la letteratura. morì a napoli nel 1968.

    LA PRIMA FASE DI PRODUZIONE

    l'esperienza poetica di quasimodo nei primi anni è rappresentata dalle poesie improntate ai modelli più illustri dl tempo, da pascoli ai simbolisti, da d'annunzio ai crepuscolari. i temi salienti sono: l'amore per la terra siciliana, la malinconia, il ricordo dell'infanzia. sono sentimenti che il poeta lascia sgorgare dall'animo con sincerità, ma con linguaggio sobrio.

    ADESIONE ALL'ERMETISMO (ANNI TRENTA-QUARANTA)

    le prime raccolte poetiche di quasimodo fino a es è subito sera, sono orientate alla poetica dell'ermetismo, di cui egli fu uno dei massimi esponenti. sul piano stilistico è forte l'influsso dei simbolisti francesi, per il frequente uso dell'analogia, del simbolo, della sintassi nominale. quasimodo puntava alla perfezion geometrica delle forme e del verso, che spesso è breve e frammentario. i temi dominanti di questa fase sono il mito della solitudine dell'uomo, la trasfigurazione del passato attraverso la memoria, la nostalgia della terra di origine, e il rimpianto dell'infanzia.

    LA SVOLTA NEOREALISTA (DOPOGUERRA)

    la traduzione dei lirici greci influì molto sulla svolta stilistica della poesa di quasimodo negli anni del dopoguerra. anche l'esprienza del secondo conflitto mondiale contribuì a orientare il poeta verso una poesia più corale, più limpida e più facilmente accessibile. il verso si fa più lineare e ampio, il suo andamento più discorsivo, la parola riacquista il suo valore concreto e immediato, il tono diventa spesso retorico. i temi di questa fase sono: le problematiche storiche e sociali (soprattutto della sicilia e della questione meridionale)

    ho cercato di semplificare. spero non sia troppo complicato

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  • 1 decennio fa

    http://www.salvatorequasimodo.it/Biografia/tabid/6...

    poi sta a te scrivere od omettere, scegli le notizie che preferisci

    buona giornata

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