pic ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 10 anni fa

qual è la procedura per calcolare le...?

calorie di un alimento?

Ho un cibo e voglio conoscere il numero di calorie, lo mando in un laboratorio e loro mi restituiscono un numero. Come fanno?

Inoltre, le calorie sono espresse in termini assoluti oppure pesate opportunamente per l'uomo? Esempio: le cellulosa avrà un apporto calorico sostanzialmente diverso da zero per una vacca mentre per un uomo è trascurabile.

Curiosità nata dall'interessantissima (!!) domanda sul numero di calorie dei germigli di soia.

Grazie

Aggiornamento:

non mi interessa il numero di cal della pasta, mi interessa la tecnica per determinarle sperimentalmente.

Aggiornamento 2:

ok irene,

ma non è detto che il corpo umano riesca ad assorbire tutte le calorie presenti in un cibo: per esempio le fibre. Una mucca è in grado di digerire le fibre e quindi di assorbirne eventuali calorie, mentre l'apparato digerente umano le elimina perdendo così le calorie presenti in esse. Pertanto l'erba risulta più calorica per una mucca che per l'uomo. Mi chiedo se le indicazioni sugli alimenti tengono in considerazione la capacità di assorbimento del nostro apparato digerente

Aggiornamento 3:

ok, quindi l'indicazione sulle confezioni è un parametro approssimativo, anzi dice "se mangerai 100 g di questo alimento al massimo assorbirai 100 calorie".

3 risposte

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  • Anonimo
    10 anni fa
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    Ciao, per quel che ne sò, esistono degli strumenti detti calorimetri, che bruciano l'alimento e ne calcolano il calore prodotto. L'unità di misura kcal o Cal (=1000calorie) è l'energia necessaria ad inn'alzare da 14.5 a 15.5, quindi di un grado, 1 litro d'acqua distillata a 1 atmosfera, credo quindi che questi strumenti si basino su questa variazione. E' possibile che esista oggi qualcosa di più evoluto...

    e quindi forse è possibile fare come dici, inviare un alimento in laboratorio e ricavarne il valore.

    L'esempio della cellulosa è calzante, il calorimetro rileva il valore assoluto, da adattare poi a quello umano per differenza sottraendo il quantitativo calorico della parte per noi non edibile, non senza rumine siamo incapaci di estrarre glucosio dalla cellulosa.

    A seconda degli alimenti, contenuto di fibre, acqua ecc... il totale calorico assunto ovviamente non concide con quello ingerito, entrando in gioco proprio la capacità di assimilizaione, che ha anche variabili individuali. La intolleranza al lattosio o al glutine per esempio diminuiscono il quantitativo calorico assunto rispetto a quello ingerito, in modo paragonabile all'esempio della cellulosa.

    Anche la legna o petrolio, per esempio hanno potere calorico, detto calorifico per convenienza, ma calcolato nello stesso modo.

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    penso che se c'è scritto 100gr/100Cal ne introdurrai si 100, ma assimilerai assai meno...

    Per lo stoccaggio e assimilazione stessa delle calorie ne consumiamo una parte.

    Si dovrebbe tener conto anche della facilità di digestione...

    un bicchiere di glucosio, sarà assimilabile in percentuale molto maggiore che le stesse calorie da broccoli, la cui digestione stessa richiede un certo consumo calorico.

    Son troppe le variabili perchè il conteggio sia assolutamente preciso e universalmente adattabile. Ma idealmente è giusto come riferimento.

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  • Irene
    Lv 7
    10 anni fa

    Tanto per cominciare la caloria misura l'ENERGIA.

    E' stata quantificata come la quantità di calore necessaria ad alzare di un grado (da 14,5 a 15,5 gradi C) la temperatura della massa di un grammo di acqua distillata a livello del mare (per una questione di pressione).

    Il calore necessario per aumentare la temperatura di un grammo di acqua di 1 °C dipende dalla temperatura iniziale ed è difficile da misurare con precisione. Di conseguenza, esistono diverse definizioni di caloria, ma si entra più nello specifico.

    Per gli alimenti si usa la kilocaloria (=1000 calorie)

    Per determinare l'apporto calorico di un alimento ci si riferisce ai suoi componenti, in particolare allo allo zucchero (glucosio).

    Tenendo conto che un g di zucchero sviluppa 3,92 kcal, un grammo di proteina circa 4 kcal e un grammo di lipidi circa 9 kcal, tutti gli altri alimenti devono essere rapportati ad essi per calcolarne l'apporto energetico.

    Spero sia chiaro.

    E' un valore 'assoluto', vale per te e la mucca, perchè è 'insito' nell'alimento.

    Cosa varia è il fabbrisogno tuo e della mucca ed eventualmente quanto esercizio occorre per bruciare la stessa quantità di calorie.

    Esempio spiccio: se un uovo "contiene" 70 calorie, vuol dire che esso una volta ingerito ed assimilato, riesce a liberare nel nostro organismo una quantità di energia tale che sarebbe in grado di fare salire di 70 gradi la temperatura di un kilogrammo di acqua.

    I germogli di soia hanno 35 calorie ogni 100 grammi.

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    Verissimo: l'uomo (diversamente dagli erbivori) non è in grado di digerire le fibre e quindi di assorbirle. Pertanto le fibre di fatto non apportano nutrienti e calorie all'organismo (anche se sono utili per altri motivi).

    Detto questo, l'assorbimento non c'entra nel calcolo di quante calorie ha un alimento: grazie ai suoi componenti un alimento alza di X gradi la temperatura dell'acqua ecc..ecc..

    L'assorbimento prescinde dal calcolo: un cibo molto/poco nutriente, facilmente/difficilmente assorbibile può essere ipo come ipercalorico, dipende appunto quanta energia sviluppa.

    Il calcolo viene fatto in valore assoluto (credo).

    Francamente non ho idea se sia mai stato fatto un calcolo comparato sul fabbrisogno calorico e sull'assimilazione della mucca e dell'uomo...

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  • Fonte/i: Io
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