Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 1 decennio fa

Credete nella filosofia "volere è potere"?

La mia opinione è che una forte volontà non ha limiti; tutto è possibile se vuoi davvero una cosa. La volontà ti fa fare scelte e le scelte cambiano le cose, portano dei risultati, realizzano te stesso. E' una verità antica quanto il mondo. Non esiste destino o provvidenza... Io non credo che Dio ci dia quello che vogliamo, ma solo l'opportunità di raggiungere quello che vogliamo.

Tuttavia, stamattina, ho discusso con una mia amica di questa cosa e ho scoperto amaramente che lei non ci crede; anche un altro amico (che ho incontrato sempre stamattina) non ci crede. Questo mi fa pensare che loro non siano gli unici a non crederci, ma che molti di noi non ci credono. Allora, io mi chiedo: come si fanno a raggiungere risultati, cambiare le cose, realizzare se stessi se non credi che sia la volontà a fare ciò? Come si fa a non credere in questo?

Se i risultati non arrivano, io sarei portato a credere che non avessi abbastanza volontà, non che la volontà non è potere...

Ditemi i vostri pensieri ^_^

Aggiornamento:

x Giuseppe: francamente, nessuno vorrebbe essere immortale. La tua frase non ha senso...

Aggiornamento 2:

x Vanessa: mai creduto nel destino. Io concepisco il destino in un modo un po' diverso, che non ha nulla a che fare con il destino come lo intendete voi. Anche io credo che il futuro si possa guardare e si possa sapere, ma dubito che quella veggente abbia letto il tuo destino nella tua mano. Sarà stata solo una coincidenza.

12 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Beh sai, leggendo "Gli insegnamenti di don Juan" rimasi molto colpito dalla spiegazione dei 4 nemici naturali da affrontare per un iniziato alla via dell' uomo guerriero che riesca a raggiungere un tale stadio, che sia in grado di "vedere" realmente la relatà, superando le interpretazioni quotidiane della realtà che il pensiero è solito proporci.

    I 4 nemici da superare per un uomo di potere erano:

    _La paura, che come un nemico insidioso si nasconde dietro ogni angolo, ad ogni passo. Una volta sconfitta definitivamente la paura si arriva finalmente alla "chiara visione" delle cose. Non avendo più paura si ottiene la chiarezza di vedere le cose per come sono realmente. Ed ecco che subentra il secondo nemico - La conoscenza, una volta avuto accesso alla chiara visione della vita l' uomo è solito adagiarsi e ad entrare in uno stato inerte..peccando di superbia e non capendo che in realtà non arriva mai ma deve essere sempre disposto a mettersi in gioco. Una volta capito ciò riesce ad ottenere il potere. (c'è da considerare che Juan era uno sciamano, quindi si parla di trascendentalismo, pratiche magiche, conoscenze mistiche e cosi via). Una volta ottenuto il potere, esso stesso diventa il nemico da affrontare. L' uomo che possiede il potere ha spinte di bramosia che lo muovono da dentro, e rischia deliri di onnipotenza, lasciando che sia il potere a controllare lui e non lui il potere. Quindi è necessario un forte intento per non dimenticarsi mai che in realtà siamo sempre e solo uomini e che siamo limitati di natura, non possiamo essere altro se non uomini. L' ultimo nemico poi era la vecchiaia e gli anni che passano..ma non è molto rilevante.

    Da notare è sicuramente che non tutte le persone avevano le carte in tavola per divenire uomini di potere..era necassario un intento forte. Al di là di qualsiasi immaginazione. Solo con un intento forte si otteneva il potere di fare ciò che si voleva..nella consapevolezza dei propri limiti. :) Ecco credo sia questo il passo fondamentale da attenzionare, i propri limiti. Il vero potere risiede non nella volontà ma nella consapevolezza e nella conoscenza di se.

    Confucio diceva: Chi domina sugli altri è forte. Chi domina se stesso è potente. La volontà sicuramente è imprescendibile nel raggiungimento di potere.

    E non sono d' accordo del tutto con Maral. In quanto per disilludersi e accettare di aver vissuto in un illusione un forte intento è necessario :) qualsiasi sia la forma del potere..sicuramente la volontà è il mezzo per raggiungerla

  • 1 decennio fa

    No.

    Trovo anzi pericoloso un simile modo di concepire se stessi, che mi pare celare un delirio d'onnipotenza; allo stesso modo in cui non ho mai condiviso la locuzione latina che vede l'"homo faber fortunae suae".

    No, non credo che l'uomo sia artefice della sua sorte, non del tutto, almeno.

    Intelligenza, volontà, determinazione, certamente sono fondamentali; ma non bastano. E non parlo di provvidenza o di destino, parlo di impedimenti reali contro i quali io nulla posso. Proprio perché non sono onnipotente.

    Flagellarsi per successi od obiettivi non raggiunti, intestardirsi a perseguire traguardi che mai raggiungeremo (e non perché sia la volontà a difettare, ma altre qualità!, mancanza che noi, certi che la volontà possa sopperire a tutto, ci ostiniamo a non vedere), vivere in una tensione costante volta a dimostrare a se stessi e al mondo che si può riuscire lo trovo francamente deleterio (e inutile).

    Molto più umano accettare che anche la nostra volontà di esseri mortali non possa tutto.

  • 1 decennio fa

    La volontà è illusione di potenza, in realtà noi non otteniamo nulla forzando le cose a diventare altre, ogni cosa resta sempre se stesse e l' atto di volontà si limita a selezionare e isolare un loro modo di apparire. Ogni cosa, esseri umani compresi hanno in se stessi il loro destino, ma la cultura occidentale si è illusa di poter controllare questo destino e su questo controllo ha costruito l' illusione di potenza della volontà. La vera potenza sta nel rendersi conto del destino delle cose, della loro intrinseca realtà e divenirne partecipi nell' unione inscindibile tra soggetto e oggetto, tra io e mondo.

  • Secondo me siamo nel campo di struttura-sovrastruttura. Cioè, è il tipo di retorica che và molto dove c'è (o si vuol far credere che ci sia ^^) dinamismo sociale. Le frasi così "chi la dura la vince", "se lo vuoi tutto è possibile" "credi in te stesso" "volere è potere", che tutti abbiamo sentito un 1000000 di volte in film, telefilm, sitcom, canzoni etc, sono tipiche di società liberali, che puntano, almeno retoricamente, sul dinamismo sociale. Cioè nell'antica india divisa in caste, dove già alla nascita era stabilito il tuo lavoro, queste frasi sarebbero state impensabili

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  • 1 decennio fa

    Amico mio che dirti... Quello che tu poni è un'enorme dilemma... e alla fine non credo che ci sia qualcuno ne qui su answer ne altrove che può darsi una risposta realmente certa. Tu stesso sei assolutamente certo che il destino non esista? Io non ci metterei la mano sul fuoco anche se devo dire che condivido il tuo punto di vista... Pensare che la mia vita sia già stata prestabilita da una forma suprema ( dio, allah, o chi per loro ) e che seguirà un certo filone indipendentemente dalle mie scelte ,mi fà sentire inpotente, come se le mie scelte alla fine non servissero a nulla... ma alla fine chi può dirlo??? Noi possiamo scegliere di credere per fede alla religione del destino o alla scenza del libero arbitrio... Ma non è detto che quello in cui crediamo alla fine sia realmente la cosa esatta. Ed è proprio per questo che si parla di fede: credere in qualcosa senza averne una certezza... questi sono casi di coscenza e alla fine ognuno è libero di credere in ciò che vuole. Per quel che mi riguarda credo che la vita sia un mix di destino e libero arbitrio... Ma potrei sempre sbagliarmi. Come ha detto saggiamente l'amica vanessa a voi la scelta...

    Un saluto all'amica vanessa ^_^

  • 1 decennio fa

    vi racconto un fatto che mi é successo molti anni fa... Ero all' università' e avevo delle amiche che volevano andare da una veggente. io vi posso assicurare che non credo in loro, almeno fino a qualche anno fa. cmq andai lo stesso un po per curiosità e un po perché una mia amica mi ha pregato di andarci con lei. pensavo di andare a farmi una risata e prendere in giro le ragazze(scherzando ovviamente). questa ci fa entrare uno alla volta e parlo con ciascuna di noi. poi tocco' a me... mi ha guardato strano. poi mi fa: " cosa vuoi sapere?

    il mio destino- gli dissi

    e lei: troppo vago. qualcosa di piu specifico!

    ok- gli dissi- vorrei sapere come proseguirà la mia università. il futuro, la carriera...

    mi guarda a lungo la mano, poi mi guarda negli occhi e mi disse:

    -non lo farai. lo interromperai a meta'!

    la guardai incredula e li dissi:- ma perché'? come mai?

    fammi finire- mi ordino.

    stessi zitta. lei continuo a dirmi che per ben 2 volte lo comincerai e per ben 2 volte lo lascerai a meta'. questo é il tuo destino. ma in ricompenso avrai tante altre cose belle nella vita.

    e giuro in giro di pochi mesi, io ho interrotto l' università.

    ho ricominciato dopo 8 anni e lo lasciato di nuovo e non perché non ero capace, anzi, ma la prima volta problemi familiari e la seconda volta problemi burocratici.

    adesso dentro la mia testa é rimasto come chiodo fisso l' incontro con quella veggente.

    La scelta sta a voi " Volere é potere" o tutto dipende dal Destino? cosa ha scritto per ognuno di noi nel suo libro grande della vita?

    _____________________________

    allora io non dico che aveva ragione la veggente o che dovete credere. ci mancherebbe!!! io nonostante tutto ho riprovato perché credevo e credo ancora nel "volere é potere". finire gli studi é stato e sarà sempre il mio sogno e lo perseguiterò fino alla fine dei miei giorni perché lo voglio con tutta me stessa, ma a volte(come nel mio caso) non basta solo la volonta'. serve anche la fortuna, perché dopo devi mettere in conto tutte le volte che ci provi per arrivarla, i sacrifici che fai, le delusioni..... vale veramente la pena o é meglio rinunciarci?

    Fonte/i: p.s. saluto orso bianco. ciao sonny:-). grazie della saggia ma sono lontano anni luce da essere tale;-)
  • Gray84
    Lv 4
    1 decennio fa

    Volere è potere!

    Non serve crederci, è così e basta! è un dato di fatto!

    In ogni caso è molto probabile che le persone che non ci credono siano degli individui svogliati, e che non dedicano più di tanto impegno per raggiungere i propri obiettivi, o magari neanche se li pongono degli obiettivi!

    O magari persone che hanno avuto delle grosse delusioni anche dopo aver fatto molti sacrifici...

    Non crederci significa non avere fiducia in se stessi, o semplicemente non avere la voglia di affrontare la vita nel modo più produttivo!!!

  • 1 decennio fa

    beh spero che non ti venga Voglia di avere una lamborghini;-) in quel caso se non hai almeno 200mila euro Poterla avere è un po dura!...a meno che come dici tu la Voglia è cosi tanta che Potresti rubarla. Se si vluta la cosa da vari punti di vista allora si volere è potere...pagandone le giuste conseguenze.

  • Simone
    Lv 6
    1 decennio fa

    Mi piacerebbe crederci...ma non ci riesco.....

    Ciaoooooo

  • Peppe
    Lv 7
    1 decennio fa

    Assolutamente no .

    Ad esempio , io voglio essere immortale , ma non posso esserlo .

    Ci sono cose che non possiamo avere in nessuno modo !

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