chi mi puo dare qualche informazione sui terremoti??

grazie 10 puntial migliore

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    In breve, un evento sismico è normalmente la liberazione di energia della tensione accumulata nello sfregamento fra le placche tettoniche. Per farti un esempio, metti sul tavolo due fette biscottate, e molto lentamente, dopo averle messe a contatto, l'una di fronte all'altra, spingile l'una contro l'altra. Una delle due si romperà per prima, liberando in tal modo l'energia accumulata dalla tua spinta. Le faglie tettoniche si comportano più o meno così.

    In altri casi, quando una faglia, a causa della sua differente densità, tende a sprofondare al di sotto di qualla con cui è in contatto, ugualmente questo libera energia cinetica accumulata, ed ecco un terremoto.

    Altre volte, i terremoti sono strettamente correlati ad eventi vulcanici. Il magma accumulato nelle 'camere' sotterranee, poco prima di uscire, fa tremare e alcune volte gonfiare il suolo o la fiancata del cratere, come accadde per il monte st. Helen.

    Si parla molto di 'segnali premonitori' di un sisma non vulcanico, peccato che per ora ogni ipotesi in tal senso non ha trovato riscontro, rendendo a tuttora (purtroppo) impossibile prevedere l'imminenza di un terremoto.

  • 1 decennio fa

    I terremoti sono originati dal movimento delle placche (fenomeno della tettonica a zolle), quest'ultime, scontrandosi, liberano una quantità di energia elevata che all'interno della terra si accumula in un punto detto ipocentro e sulla crosta terrestre lo avvertiamo tramite l'epicentro che è il punto di massima espansione dell'energia. Il movimento delle placche è spiegato col fatto che la terra è geologicamente attiva. Inoltre i terremoti avvengono ai margini di esse, di conseguenza anche sui continenti i terremoti avverranno nelle zone marginali.

  • 1 decennio fa

    I terremoti (dal latino terrae motus), detti anche sismi o scosse telluriche (dal latino Tellus, la dea romana della Terra), sono movimenti improvvisi e rapidi della crosta terrestre, provocati dalla liberazione di energia in un punto interno, detto ipocentro; di qui, una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche", si propagano in tutte le direzioni, anche all'interno della Terra stessa; il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell'ipocentro, si chiama epicentro ed è generalmente quello più interessato dal fenomeno.

    La superficie terrestre è in lento ma costante movimento (vedi tettonica) e i terremoti si verificano quando la tensione risultante eccede la capacità del materiale roccioso di sopportarla. Questa condizione occorre molto spesso ai confini delle placche tettoniche nelle quali la litosfera terrestre può essere suddivisa. Gli eventi sismici che si verificano ai confini tra placche sono detti terremoti interplacca; quelli meno frequenti che avvengono all'interno delle placche della litosfera sono detti terremoti intraplacca.

    Ogni giorno sulla Terra si verificano migliaia di terremoti; solo qualche decina sono percepiti dalla popolazione e la maggior parte di questi ultimi causano poco o nessun danno. La durata media di una scossa è molto al di sotto dei 30 secondi; per i terremoti più forti, però, può arrivare fino a qualche minuto. Le onde elastiche che si propagano durante un terremoto sono di diverso tipo e in alcuni casi possono risultare in un movimento prevalentemente orizzontale o verticale del terreno (scossa ondulatoria o sussultoria). Un terremoto può essere accompagnato da forti rumori che possono ricordare boati, rombi, tuoni, sequenze di spari, eccetera; questi suoni sono dovuti al passaggio delle onde sismiche all'atmosfera e sono più intensi in vicinanza dell'epicentro.

    Alcuni terremoti, specialmente i più forti, sono anche accompagnati, preceduti o seguiti da fenomeni naturali, come: bagliori o lampi; modificazioni improvvise del campo magnetico, elettrico o della radioattività locale (emissione di radon); nervosismo degli animali; variazione del livello delle falde o delle acque costiere; attività vulcanica. Tutte queste manifestazioni hanno trovato riscontro nelle osservazioni e nelle testimonianze, e sono state studiate e confermate dalla ricerca scientifica che è giunta alla spiegazione di ognuna di esse, anche se, in mancanza di consenso unanime, non costituiscono di fatto misure effettivamente riconosciute o adottate sul fronte della previsione.

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