Bryan ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Pensieri positivi....e.....Pensieri negativi?

Quando un pensiero negativo arriva e ci turba....cantiamo......proviamo a ridete da soli....

lasciamo entrare in noi la gioia....e la voglia d'amare....

Gli umani di questo mondo e di questa epoca non sanno più ridere....

non sanno più cantare.....

Aprono solo la finestra sulle tristezze esterne.......

Cantiamo...... cantiamo interiormente....

o perche' no....cantiamo esteriormente......

Quando parliamo a noi stessi.....

quando ci facciamo discorsi a vanvera....

cerchiamo di parlarci bene....

di non rinvangare tutti i nostri problemi....

di non vedere tutto nero......

Certo, il nostro mondo soffre....

ma se proiettassimo... Amore....Luce....Gioia.....

se una moltitudine di figli di questo mondo proiettasse Gioia....

sarebbe di nuovo luminoso e chiaro.....

proviamo tutti insieme a spezzare le catene della negativita'.... che ci vogliono inchiodati al suolo senza Gioia.... Stringiamoci in un folle e meraviglioso abbraccio... proviamo a farlo con tutto il nostro cuore.... perche' non dobbiamo mai dimenticarci.. che dietro a questo monitor.. non c'è solo un mouse... ma il cuore di una Vita che pulsa... impariamo ad ascoltarci fino in fondo...e ad ascoltare.... INSIEME con rinnovato amore da ricevere e da donare....

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    A volte abbiamo dei pensieri molto ricorrenti ed è difficile riuscire ad allontanarli; è come se si fosse innescato un processo contìnuo dal quale non riusciamo a staccarci. E' molto difficile staccarsi dalle vecchie abitudini, poiché si tende ad aggrapparsi a vecchie certezze e si ha paura di un cambiamento. Spesso si tratta di pensieri "negativi", di autocommiserazione, di paura, di rancore, di disistima verso se stessi. I messaggi che riceviamo dai mass-media spesso sono anch'essi di paura, di aggressività, di superficialità.

    Entrambi si autoalimentano, interscambiandosi.

    La mente funziona per immagini, e così le immagini che essa riceve agiscono sui pensieri. I bambini ricevono l'educazione propria dei genitori, i quali a loro volta sono stati educati dai propri genitori. In questa educazione è presente qualcosa di tramandato da secoli, abitudini, condizionamenti, paure.

    Parte dei comportamenti sono acquisiti dall'educazione, dall'istruzione ricevuta, parte dai condizionamenti sociali. Scrollarsi di dosso un bagaglio culturale così "pesante" è difficile. Intanto occorre la conoscenza e la consapevolezza di ciò che realmente siamo, di come agiamo, come e cosa pensiamo. Poi occorre capire se vogliamo essere prigionieri di pensieri ricorrenti che ci causano sofferenza o disagio e non ci permettono di evolverci.

    A questo punto cito un passo di Osho: "I pensieri non ti appartengono: vengono come visitatori, come ospiti, non sono i padroni di casa. Ricevili, accoglili, ma non identificarti con loro: altrimenti diventano i padroni. Il nostro futuro dipende da ciò che siamo e pensiamo oggi. Combattere i pensieri porta a rafforzarli, però possiamo provare ad osservarli, a conoscerli; la conoscenza limita la paura. In un secondo tempo possiamo provare a cambiare il modo di utilizzare pensieri e parole, creando immagini mentali nuove. Di solito, si tende a dare molto più risalto ai pensieri negativi, ma possiamo provare a cambiarli. Si possono creare immagini mentali nuove, attraverso la

    visualizzazione, utilizzando affermazioni positive e sorattutto AMORE.

  • 1 decennio fa

    O_O

    Wow.

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