Rita L
Lv 6
Rita L ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Intuito, psicologia o semplice caso?

Mi succede, di rado, ma abbastanza da farmi riflettere sul fenomeno, di prevedere nel dettaglio la mossa di una persona a me del tutto sconosciuta: ciò che dirà, ciò che farà, come lo farà.

É successo di nuovo qualche giorno fa: un perfetto estraneo ha risposto a una mia generica richiesta nel modo esatto che avevo immaginato prima di accostarlo.

Mi capita di sentire lo squillo del telefono e di intuire, senza un motivo apparente, chi mi sta chiamando. Oppure di stare seduta su una panchina, vedere un passante e pensare: "adesso inciampa"... solo per vedere accadere proprio l'antipatico incidente un attimo dopo.

Sono più che certa di non possedere particolari poteri psichici, né posso pregiarmi di una conoscenza della psicologia umana particolarmente approfondita.

Quindi chiedo a me e a voi: come possono essere spiegati, scientificamente, questi piccoli fenomeni di preveggenza?

Aggiornamento:

Haha, vi prego, non fissatevi sull'episodio del poveretto che è inciampato: è accaduto solo una volta e il mio pensiero è stato troppo fugace per poter attivare eventuali flussi negativi! ;-)))

Non solo non faccio parte del cast di Hero o X-Men, ma non credo assolutamente ad alcunché di soprannaturale.

E se qualcuno lo mette in dubbio... attiverò il flusso!!! hahaha

13 risposte

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  • Risposta preferita

    Ecco... È la fine... Di un altro mito... Rita con poteri paranormali;-) per risponderti seriamente, ti dico che spesso la percezione si attiva prima del pensiero. Nel senso che percepiamo inconsapevolmente movimenti, suoni, espressioni a cui poi diamo un senso col pensiero. Inoltre tutti noi abbiamo una categorizzazione personale di quello che è il nostro prossimo, categorizzazione che è la madre dei pregiudizi inoltre, ma che ci permette di prevedere comportamenti usuali o abituali di una data categoria. Sicuramente non ti ho risposto, ma questi sono i primi pensieri che mi sono sorti.

  • Nuanda
    Lv 7
    1 decennio fa

    aggiungo solo una cosa all'eccellente risposta di sarah.....

    ci accorgiamo che le cose succedono come le avevamo previste quando i fatti si verificano, ma quante volte pensiamo capiterà questo/quello e non succede......niente?

  • 1 decennio fa

    Wow, Rita, non hai pensato al fatto che potresti portare jella? Dai, scherzo!

    Questi fenomeni di "preveggenza" (che poi non lo sono affatto) sono riconducibili a molti fattori inconsci (bada bene, ho detto inconsci... quindi non ne hai minimamente coscienza). Sono stati fatti, e continuano a farli, numerosi esperimenti sui fenomeni paranormali: nemmeno uno è riuscito a dimostrare di possedere capacità paranormali.

    Il fatto è che quasi sempre pensiamo, senza volerlo, a possibili evoluzioni delle situazioni (un po' come quando si gioca a scacchi che si cercano di prevedere le mosse dell'avversario). Questo meccanismo, del tutto naturale, è un meccanismo ancestrale per aumentare le probabilità di sopravvivenza (si cercavano di prevedere le mosse dei predatori o delle prede per scappare o cacciare). Mettici anche cha noi tendiamo sempre a tenere traccia (ricordarci) di cose che suscitano in noi delle emozioni non indifferenti (le emozioni, belle o brutte che siano, fissano i ricordi alla memoria). Quante volte hai, ad esempio, giocato al lotto? Scometto che hai perso molte più volte di quelle che hai vinto ma.... le vincite te le ricordi tutte! Oppure, se hai speso una grossa cifra e non hai vinto, te lo ricordi ugualmente! Il meccanismo è del tutto identico, si tende a memorizzare solo quando un'emozione (bella o brutta che sia) aiuta il ricordo a rimanere impresso nella memoria. Quindi, ricapitolando, entrano in gioco il fattore che noi cerchiamo di prevedere le mosse (quindi comportamenti fisici, come correre muoversi etc... e comportamenti psicologici, come rispondere in determinati modi porsi in altri modi ancora....) e il fattore che noi spesso ci ricordiamo bene dele volte che abbiamo azzeccato la previsione perchè in noi suscita un'emozione.

  • John
    Lv 6
    1 decennio fa

    ti dirò che accade anche a me piuttosto spesso, tanto che i miei amici dicono che io abbia più cu*o che anima, ma secondo me è semplicemente che spesso ci comportiamo in modo molto prevedibile, anche se inconsciamente.

    purtroppo la società in cui viviamo ci costringe o ci induce a fare scelte molto prevedibili e che si ripetono nel tempo, per cui tutte le persone sono portate a formare una massa che si comporta nello stesso modo e il cui comportamento è quindi facilmente prevedibile. per farti capire meglio posso farti un esempio: sai quale è il motivo per cui esistono le leggi? la risposta che troverai in un qualunque libro di diritto è: per rendere PREVEDIBILE il comportamento delle persone.

    esistono anche tante altre cose che condizionano le nostre scelte, per esempio la pubblicità, la televisione, i libri ecc...

    ovviamente in alcuni casi, come l' esempio che ti ho fatto prima sulla legge, renderci più prevedibili è indispensabile.

    comunque tornando al tuo caso, tu, come me e probabilmente anche tante altre persone, hai un intuito, una capacità innata, nell' immagazzinare ed analizzare come alcuni comportamenti ed azioni delle persone si ripetano con un certa frequenza, piuttosto regolare (questo è causato dai motivi che ti ho esposto prima) e di conseguenza prevedere ciò che faranno o ciò che succederà

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  • 1 decennio fa

    Rita è una veditrice Rita è una veditrice Rita è pazza Rita è pazza ora la rinchiudono ora la rinchiudono ma perché stò ripetendo le cose due volte? Ma perché stò ripetendo le cose due volte? Ora rinchiudono anche me ora rinchiudono anche me

  • 1 decennio fa

    ehm...non pubblicizzerei troppo alcune tue doti...potresti essere scambiata per una che porta iella. :)))

  • 1 decennio fa

    Il cervello ha capacità di previsione ma non nel senso magico o esoterico o paranormale. Si chiamano fenomeni parapsicologici. La capacità di smistare le informazioni che ha il cervello la devi collegare con la capacità di memorizzarle. Il tuo cervello quando pensa crea ipotesi, ciò che tu chiami poteri, intuizioni, psicologia, in termini probabilistici, cioè il massimo che può fare, perché sa benissimo che la realtà è frutto della percezione, è un conto probabilistico di cosa possa succedere. In questo senso il cervello ha capacità predittive: quando un evento succede davanti alla tua coscienza, cioè ad esempio il tipo che è caduto dal marciapiede subito dopo che l'hai pensato, il tuo cervello calcola in tempi brevissimi, quasi inconsciamente, cosa è più probabile possa succedere. Tanto quanto una chiamata sul cellulare, il cervello calcola chi più probabilisticamente ti possa chiamare in quell'orario (e ovviamente in quel luogo). Non c'è magia ne trucco è semplicemente un calcolo che il tuo cervello fa. La tua domanda al riguardo ti è sorta perché ti spaventi e preoccupi davanti alla coincidenza tra evento e probabilità che ha azzeccato il tuo cervello. Molto spesso queste coincidenze avvengono ma al di sotto della soglia di coscienza, cioè non ne sei consapevole, altri momenti, in cui magari sei più concentrata in modo attentivo e volitivo, te ne accorgi coscientemente. Il cervello sa di non sapere e allora fa ipotesi sulla realtà. Ti può sembrare strano e alquanto incredibile ma renditi conto che la realtà è frutto della nostra percezione e quindi conseguentemente alterabile e che il cervello è un organo estremamente veloce e complicato che è stato capace di adattarsi in millenni di prove e situazioni diversissime, accumulate in ogni luogo, quindi un po di esperienza ce l'ha, concediglielo, è solo che spesso e volentieri lavora per te, proteggendoti, preservandoti e cercando di prevedere, senza che tu te ne accorga

  • Anonimo
    1 decennio fa

    widhe4idjeifh3e: ti aspettavi questa risposta?

  • 1 decennio fa

    Per fortuna in genere vai vestita di verde, pensa se girassi vestita di nero…..

    A parte gli scherzi, il caso è classico, e un qualunque psicologo te lo potrebbe spiegare facilmente (mi è parso di intravederne una….. uhmmm….).

    Non si tratta delle famose profezie auto avveranti, che sono un altro caso classico (ti piacciono i classici ?), cioè quando ci si fissa su una determinata cosa al punto da agire inconsciamente in modo da realizzarla (non supererò mai quell’esame…., non vincerò mai quel concorso…..).

    Nel tuo caso si tratta di profezie che riguardano terzi e non te stessa, per cui in teoria non hai la possibilità di influire (specialmente sul tizio che inciampa, a meno che non gli metti lo sgambetto giusto per convincerti di essere come Giucas Casella!).

    Il punto è che tutti noi esseri umani (anche le essere umane, meglio specificare di questi tempi!), abbiamo una percezione cosciente della realtà esterna piuttosto limitata, nel senso che assorbiamo una quantità enorme di informazioni dalla realtà fenomenica, ma di queste informazioni solo una piccola parte (più o meno un decimo) raggiunge il livello di coscienza. Tutte le altre informazioni non vengono elaborate dai livelli superiori del cervello, ma solo da quelli inferiori (potremmo dire dall’inconscio, ma semplifico parecchio).

    Ogni essere umano (ma anche gli animali) comunica il proprio status attraverso 3 elementi, cioè le parole (che spesso possono essere in contraddizione con lo stato d’animo: “ma come ti voglio bene”, quando in realtà non te ne voglio affatto….), la mimica facciale e la postura del corpo. Questi ultimi 2 elementi in genere non sono “manovrabili”, nel senso che ben poche persone hanno una coscienza sufficiente di tali elementi da poter influire sugli stessi. In genere le persone assumono una mimica facciale ed una postura che è estremamente coerente con lo stato d’animo.

    Tutta questa pappardella (all’ora di pranzo va bene!) giusto per dire che tutti noi siamo in grado di leggere queste informazioni, anche se ben pochi di noi ne hanno davvero coscienza. E solo pochissimi sono in grado di riuscire a comprendere il significato di queste informazioni.

    Però a livello inconscio spesso ce ne accorgiamo e quindi siamo in grado di “prevedere” accadimenti che si avverano di lì a poco. In realtà leggiamo soltanto il linguaggio del corpo di altre persone, per cui probabilmente ti sei resa conto a livello inconscio che il povero tizio aveva assunto una posizione non troppo stabile per cui era probabile che inciampasse, forse nel chiedere qualcosa hai letto le informazioni che ti inviava l’altra persona che ti indicavano che avrebbe addivenuto alla tua richiesta, e così via.

    E non si tratta di approfondita conoscenza della psicologia, si tratta di cose del tutto naturali, anche se molti di noi fanno di tutto per sopprimere la parte più “profonda” e naturale del nostro io.

    Concludo dicendo, quindi, che puoi restituire il gatto nero e gli occhiali scuri!

  • 1 decennio fa

    Mi pare che Rosental e Jacobson dopo una ricerca abbiano descritto il fenomeno come " Profezia che si autovvera" ossia condizionare gli eventi in tal modo che essi stessi si avverino...non ricordo altro

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