Come mai "Libero" REGALA (e sottolineo il verbo!) i dvd di Mussolini?

Perché i dvd coi discorsi di qualcun altro ce li fa - giustamente - pagare... Invece quelli di Mussolini no? Perché con Mussolini "Libero" fa quest'eccezione?

Ho visto la pubblicità, ascoltate: http://www.youtube.com/watch?v=U3iMkh8kUfI

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C'è chiaramente il verbo "regalare".

La domanda è: Sono malpensante se arrivo a supporre che ciò sia una manovra propagandistica a vantaggio dell'estrema destra? Mi ha stupito appunto il verbo "regala". Diversamente non l'avrei pensato.

Non è una domanda retorica, la mia. Vi sto seriamente chiedendo di spiegarmi perché dovrei accettare questo regalo che sì contiene filmati di valore storico, però solitamente i dvd si pagano.

Perché la retorica di Mussolini ci viene regalata anziché venduta?

26 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Libero regala i dvd di Mussolini. Ho visto la pubblicità sul sito, su carta, e l'ho ascoltata pure su Radio24. Non so, così, mi è venuta in mente una domanda, in maniera spontanea: ma chi li paga questi dvd?

    Sul giornale diretto da Maurizio Belpietro è già capitato di vedere spazi pubblicitari dedicati al Duce, le Monete del Duce, i Francobolli del Duce, i Libri ripieni delle prove sconvolgenti che "assolveranno" il Duce. Ma stavolta è diverso.

    Provo a telefonare a Libero. Mi rimpallano da un ufficio all'altro, ma sono tutti cortesi. Finalmente parlo con il Marketing. Mi dicono che questi dvd sono dei veri e propri documenti storici, non roba pesante, non roba "fascista o nazista", si va dall'ascesa del Duce al declino del Duce. Mi dicono che ad ispirarli è stata la scaricatissima applicazione per iPhone sul Duce (rimossa per altro dall'App Store dopo giorni di polemiche): mi spiegano che "visto il successo internazionale dell'applicazione" hanno preso la decisione di cavalcare l'altissimo interesse che i cittadini hanno nei confronti di Mussolini. E così, dopo "le migliori barzellette di sempre sui Comunisti" e dopo "Berlusconi tale e quale: vita, conquiste, battaglie e passioni di un uomo unico al mondo", ecco nelle edicole la nuova sfida editoriale di Libero.

    Stavolta ad occuparsi della cosa non è stata l'agenzia pubblicitaria controllata al 50% da Daniela Santanchè, la "Visibilia", com'era accaduto in passato, stavolta parliamo di un vero e proprio regalo di Libero ai propri lettori, "una cosa interna", mi dicono. Per la realizzazione del prodotto si sono avvalsi degli archivi di "Cinecittà Luce", Spa nata dalla fusione di "Cinecittà Holding" e "Istituto Luce" e che ha come azionista unico il Ministero dell'Economia. E' quindi una società pubblica, nostra.

    E proprio qui nascono i miei dubbi. Non sarà che in un modo o nell'altro, Cinecittà Luce abbia contribuito al finanziamento di questa operazione? Non sarà che alla fine dei conti, a pagare questo "regalo" di Maurizio Belpietro sia proprio il contribuente italiano? A Cinecittà Luce mi rispondono che no, hanno fatto tutto quelli di Libero, "noi abbiamo solo messo a disposizione il materiale".

    Ma quando chiedo a quelli del Marketing di Libero chi c'abbia messo il grano, le risposte diventano evasive. Un "abbiamo pagato noi" avrebbe chiuso immediatamente la questione. Ma la prima volta che pongo la domanda, l'interlocutore mi dice "su questo non le posso rispondere". Strano. Ma passiamo ad altro - le cose di cui ho scritto sopra - e prima di chiudere la telefonata ci provo di nuovo: "Mi scusi se insisto, ma capirà la curiosità dovuta alla sua risposta ... non mi può proprio dire chi li paga questi Dvd?". E lui: "Beh, se insiste la dovrò salutare, ho già risposto una volta a questa domanda, gliel'ho già detto una volta che non posso rispondere, non posso dire nulla di questo". Lo avviso che riporterò questa sua risposta nel mio pezzo, mi dice "scriva quello che vuole" e mi chiede l'indirizzo del blog.

    Sicuramente sarà tutto regolare, ci mancherebbe, ma ora la curiosità di conoscere i nomi dei misteriosi finanziatori (se ce ne sono), a fronte di quel "non posso rispondere", si è fatta più forte. Il dubbio principale era e rimane comunque il seguente: siccome il cittadino italiano già sostiene con parecchi milioni di euro l'anno le casse di Libero - è uno dei quotidiani che prende più finanziamenti pubblici (40 milioni in 7 anni, 8 milioni solo nel 2007, primato assoluto) - ecco, non vorrei che pagassimo pure i Dvd del Duce, che un po' comunque li paghiamo già.

  • ammazza che zinne!

  • 1 decennio fa

    Capita che i giornali regalino qualcosa per aumentare le vendite. Evidentemente, la redazione di "Libero" ritiene che i suoi lettori gradiscano i discorsi di Mussolini

  • 1 decennio fa

    Mah... penso anche io che si tratti di trappola commerciale per nostalgici di estrema destra.

    Sono documenti storici, ma ben poche persone vanno in biblioteca a consultarli o in libreria a cercarli.

    Ma ora verranno a tirare fuori la libertà di opinione e di stampa, sacrosanta.

    Ma se l'Unità regalasse i discorsi di Stalin (Repubblica è un paragone errato) non credo proprio che sarebbero così libertari :)

    Fonte/i: @Bibi, non amo Togliatti, sia per quella lettera che tu citi, sia per i fatti ben più gravi di cui si macchiò durante la guerra spagnola ai danni dei compagni non comunisti (fatto questo molto meno noto). Ti ricordo, comunque, che chi mandò a morire in russia più di CENTOMILA giovani soldati italiani, invasori in terra straniera, non fu Togliatti ma il tuo grande statista. A lui però l'epiteto "porco" non lo riservi Come mai? @Bibi, e tu confondi la retorica con la storia. Fu mussolini a invadere la russia, non il contrario, e a mandare al macello centomila giovani italiani, al fianco dei camerati tedeschi. Che questo ti faccia piacere è un altro discorso, ma allora non sei il più adatto a fare la morale su togliatti. @Ancora sciocchezze Bibi. Il mio nemico non è chi mi viene indicato tale da un dittatore. Le pecore zelanti ragionano così, gli Uomini no. E, sempre per evitare la retorica e per rimanere sui fatti, cosa che ti consiglio, non sono io ma furono migliaia di soldati che tornavano dal fronte a cantare "Abbasso Mussolini, assassino degli Alpini " "quando si e' in guerra si fanno delle scelte giuste o sbagliate" Bibi, esistono guerre giuste, quelle di difesa, e guerre sbagliate e criminali, le guerre di aggressione. C'è poco da girarci intorno. Buonanotte bibi
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    per il buco...le italiane non ce la danno più...e ogni buco è buono.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Diciamo pure per "interesse storico-culturale"...anche se dubito che, nel caso Repubblica regalasse i dvd di Stalin, la maggioranza non direbbe niente...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    fossero almeno libri...almeno potevi utilizzarli come cartigienica!

    invece dei dvd cosa ci si può fare?? magari si gioca a freesbie.

  • 1 decennio fa

    In parte hai già dato la risposta, infatti se li vendesse non li comprerebbe nessuno, specialmente in questo momento di stallo storico ove non vi sono effettivi ideali da proporre nè sussiste più una convincente classe dirigente a favore di qualsivoglia pensiero storico-filosofico, ancorchè politico.

    Per non parlare dei valori in caduta libera, cui non crede più nessuno, tranne quei pochi superstiti romantici, l'estremismo dilaga paventando l'anarchia e non più supportato dalla cultura, ma radicato nell'ignoranza e semplicioneria.

    Basti pensare che un tempo, gli stessi filmati, naturalmente diversamente "ritagliati" venivano diffusi dalla sinistra comunista per lo scopo esattamente opposto, quello di evidenziare gli "orrori" del fascismo. Ma pochi, ribadisco pochissimi riconoscono il valore storico i quei filmati, al di là dell'opinione politica, sono la testimonianza di un'epoca. Ma l'utilizzo è naturalmente strumentale, oggi per una "causa" diversa da quella di ieri, e sicuramente diversa da quella di domani.

    Libero è un quotidiano tutt'altro che "libero", come la dizione vorrebbe fare intendere, come del resto non lo è alcun quotidiano, a meno che non sia finanziato da azionariato popolare, ma in tal caso ... dura poco o ha scarsa tiratura. Chi sta dietro "Libero", lo sponsor principale che conosciamo bene, sa benissimo come "manovrare" soldi e italiani, specialmente conoscendo le abitudini di comprare il quotidiano per visionare l'accattivante inserto annesso.

    Ricordi le "tesserine" della fortuna degli anni '90 annesse con "La Repubblica"? ebbene ho assistito alla scena di una signora che comprava addirittura 7 copie!!!

    Risultato? come per "La Repubblica" di allora, il quotidiano può vantare maggiori "tirature", posizionarsi su un livello di mercato tale che gli consente di aumentare il prezzo della commessa pubblicitaria e ... il costo dei DVD rientra ampiamente. Perchè quelli di Mussolini? perchè lo sponsor, fedele ai sondaggi, sa benissimo che in questo momento di confusione, un indirizzamento totalitario "è quello che ci vuole", come cova purtroppo nella mente di troppi italiani di corte vedute, giustificando al limite i nostri predecessori. Un siffatto DVD, oltre a favorire il gioco della tiratura, trasmette un inequivocabile messaggio tutt'altro che subliminale di un graduale ritorno al potere forte e ... da più persone viene raccolto, da molte di più verrà diffuso e raccoglie consensi.

    Un saluto,

    Vincent

    Fonte/i: La constatazione diretta e la "non faziosità", che dovrebbe un pochino maturare in tutti, insieme alla chimera del buon senso
  • 1 decennio fa

    Visto che il giornale che ha fatto l' offerta è Libero, non c'è da stupirsi più di tanto! Si tratta evidentemente di propaganda, che viene propinata, guarda caso, in questo periodo alquanto "nero". Secondo me l' intento è quello di far rimpiangere alla gente l' epoca del Duce. Pensa un po' te!

    Saluti

  • Anonimo
    1 decennio fa

    perchè Mussolini è di moda in questo periodo...

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