? ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaRock e Pop · 1 decennio fa

mi potreste scrivere in breve (molto breve) la storia di ELVIS PRESLEY??? 10 punti?

mi serve urgente!!!!!!!!!!!

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Agli inizi della sua carriera, il 3 aprile 1956, Elvis prende parte ad uno degli spettacoli TV più visti, il Milton Berle Show; 40 milioni di spettatori assistono entusiasti alle sue esibizioni, ma i milioni sono davvero molti per quanto riguarda i suoi guadagni e per le dimensioni di vendita dei suoi dischi.

    Anche il cinema si occupa di Elvis: arriverà a girare 33 film. Il primo lanciò anche la memorabile "Love me tender" che fece amare Presley per la sua voce profonda e terribilmente romantica.

    Elvis "the Pelvis", come lo chiamavano i suoi fans a proposito dei suoi piroettanti movimenti del bacino, all'apice della sua carriera sembrava un mito intramontabile: ovunque ragazzine in delirio pronte a lanciare gridolini isterici e indumenti intimi; le cronache di quegli anni narrano di una polizia in perenne difficoltà per garantire l'incolumità di Elvis dopo ogni concerto fino a permettergli di tornare sano e salvo nella sua Graceland, un edificio coloniale a Memphis circondato da un grande parco. Da una vecchia chiesetta sconsacrata Graceland è stata trasformata nella sua reggia: gli architetti con qualche milione di dollari hanno creato un palazzo reale, degno di un re, tutt'oggi splendida meta turistica.

    Elvis non nascose mai il suo lato più ingenuo di fanciullo mai cresciuto, tanto che un giorno disse: "da bambino ero un sognatore; leggevo un fumetto e diventavo l'eroe di quel fumetto, vedevo un film e diventavo l'eroe di quel film; ogni cosa che ho sognato è diventata 100 volte più vera".

    Il 24 marzo del 1958 viene arruolato e destinato in un centro d'addestramento in Texas con il numero di matricola US53310761; un servizio militare anomalo, sotto la costante presenza di giornalisti, fotografi e giovani fans che assediano ogni sua libera uscita; si congeda il 5 marzo 1960, torna sul palco e duetta con Frank Sinatra al "Welcome Home Elvis".

    La morte della madre Gladys è un brutto colpo per l'equilibrio emotivo: il forte legame troncato bruscamente diventa causa di malesseri e stati d'ansia. Ma il Re è tutt'altro che sconfitto; un giorno incontra una ragazzina 14enne, Priscilla figlia di un capitano dell'aviazione statunitense aggregato alle forze della NATO stanziate in Germania; un colpo di fulmine che il 1 maggio 1967 diventa un matrimonio. Esattamente 9 mesi dopo, il 1 febbraio 1968, nasce Lisa Marie (che sposerà il re del pop, Michael Jackson).

    Dopo otto anni di assenza dalle scene nel 1968 Elvis torna protagonista di concerti live con lo spettacolo " Elvis the special Comeback": torna vestito di pelle nera con lo stesso carisma e la stessa energia che hanno caratterizzato e catturato le generazioni durante il decennio precedente.

    Nel 1973 entra nella storia della televisione e dello spettacolo, con "Aloha from Hawaii via satellite", uno special che trasmesso in 40 paesi raggiunge più di un miliardo di spettatori.

    Il 12 febbraio 1977, inizia una nuova tournée che si conclude il 26 giugno.

    Deciso a prendersi un periodo di riposo, torna nella sua casa a Memphis. E' un giorno di piena estate quando viene ricoverato d'urgenza al Baptist Memorial Hospital; i medici lo dichiarano morto per aritmia cardiaca: sono le 15,30 del 16 agosto 1977.

    Ma Elvis è veramente morto?

    Sono in molti ad avere questo dubbio; così capita che la leggenda ogni tanto segnali la presenza di un tranquillo pensionato molto simile a Elvis a New York, a Los Angeles piuttosto che su una spiaggia caraibica.

    Sicuramente Elvis non è morto per chi lo ha tanto amato e continua a renderlo l'uomo dello spettacolo che guadagna di più; in una speciale classifica dedicata ai guadagni post-mortem, Elvis stacca personaggi del calibro di Bob Marley, Marilyn Monroe e John Lennon. Solo nel 2001 Elvis Presley ha guadagnato 37 milioni di dollari.

  • 1 decennio fa

    Elvis nacque nel 1935 e morì nel 1977.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    Elvis Aron Presley (Tupelo, 8 gennaio 1935 – Memphis, 16 agosto 1977) è stato un cantante, chitarrista e attore statunitense. È stato uno dei più celebri cantanti di tutti i tempi, fonte di ispirazione per musicisti e cantanti di rock'n'roll e rockabilly,[tanto da meritarsi il soprannome de Il Re del Rock and Roll o semplicemente The King (Il Re in lingua inglese).

    La sua presenza scenica ha avuto un impatto senza precedenti sulla cultura americana e mondiale e i suoi caratteristici movimenti di bacino gli guadagnarono l'altro importante soprannome: "The Pelvis". Stimato da fans, critici e da molte altre personalità dello star system del suo tempo - da Marilyn Monroe ai Beatles - ha saputo andare oltre l'arte musicale finendo per diventare una vera e propria icona della cultura pop del XX secolo

    In tutta la sua carriera Presley ha pubblicato 61 album, vendendo oltre 1 miliardo di copie in tutto il mondoe risultando uno degli artisti di maggior successo commerciale nella storia della musica.

    Elvis, contrariamente alla maggioranza della popolazione del sud degli Stati Uniti d'America non faceva distinzioni di razza e, indifferentemente, frequentava ambienti sia della comunità bianca che di colore. Da qui il suo approccio disinvolto anche con la musica.

    I primi dischi che Elvis fece per la Sun entrarono nella storia del rock: That's All Right (Mama), Blue Moon Of Kentucky, Good Rockin' Tonight, Baby Let's Play House, titoli che catapultarono il giovane Elvis tra le stelle della musica del sud degli Stati Uniti.

    La musica proposta da Elvis era così nuova che gli ascoltatori telefonavano ai DJ delle radio per chiedere chi fosse quel nero che cantava canzoni country, oppure chi fosse quel bianco che cantava pezzi blues. Inoltre Elvis era l'unico artista che appariva sia nelle classifiche di vendita di rhythm and blues, che in quelle di country.

    Elvis iniziò il nuovo decennio con una seconda serie di spettacoli, fra il 26 gennaio e il 23 febbraio 1970, sempre all'International Hotel di Las Vegas. Da quel momento sembrò deciso a voler recuperare tutti gli anni perduti lontano dal pubblico e nell'arco di sette anni, fra il 1970 e il 1976, si esibì in quasi un migliaio di concerti, con una media di uno ogni due giorni e mezzo circa, anche due o tre nello stesso giorno.

    Il 21 dicembre 1970 Elvis Presley fece visita, su sua richiesta, al presidente Richard Nixon alla Casa Bianca. Numerose foto lo ritraggono col presidente nello Studio Ovale. La Biblioteca presidenziale Nixon Library & Birthplace, con sede a Yorba Linda in California, vende queste foto con la didascalia «The President & The King».

    Malgrado insistenti voci di possibili tour esteri, Presley non si esibì mai al di fuori degli Stati Uniti o del Canada. Di conseguenza furono migliaia gli appassionati che da tutto il mondo si recarono oltreoceano per poter assistere ad una sua esibizione.

    I lunghi periodi di lontananza e i difficili rapporti con la Memphis Mafia spinsero poi la moglie Priscilla a dividersi da lui, nel febbraio del 1972. Il 9 ottobre del 1973 venne sancito il divorzio a Santa Monica, e, sebbene l'amicizia tra Elvis Presley e la ex moglie Priscilla sia durata per tutta la vita del cantante, ciò gli provocò un lungo periodo di acuta depressione.

    Il suo fisico ben presto iniziò a non rispondere adeguatamente alle sollecitazioni e, conseguentemente, Presley dovette aumentare il consumo di medicinali. Barbiturici, tranquillanti e anfetamine diventarono suoi compagni di tutte le ore del giorno e della notte. La cosa non fu senza conseguenze, e frequenti furono i ricoveri in ospedale.

    A quella che sembrava la crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungevano i risultati di una alimentazione disordinata, che portarono Presley a ingrassare vistosamente e a sottoporsi a diete dimagranti a base di medicinali.

    L'ultima esibizione di Presley fu a Indianapolis al "Market Square Arena" il 26 giugno 1977.

    n'altra era prevista per il 17 agosto ma il giorno prima, il 16 agosto del 1977 Elvis fu trovato morto nella stanza da bagno della compagna Ginger Alden nella sua dimora a Graceland, a Memphis. Trasportato al Baptist Memorial Hospital, ne fu dichiarata la morte alle 15:30 per un attacco cardiaco. Aveva 42 anni

    Fonte/i: wikipedia
  • 1 decennio fa

    Piu piccola di cosi si muore:

    INFANZIA E ADOLESCENZA

    Elvis Presley nacque a Tupelo nel Mississippi, l'8 Gennaio del 1935. Viveva in una famiglia povera, come tante altre a Tupelo, che si arrangiava come poteva. Vernon Presley, padre di Elvis, cambiò svariati lavori per sfamare la propria famiglia. Di origini irlandesi, Elvis avrebbe potuto avere un fratello gemello, ma quest'ultimo morì durante il parto della madre Gladys. La famiglia si trasferì negli anni '40 a Memphis, per trovare un nuovo lavoro. Fu quì che Elvis dovette andare incontro alle prime difficoltà. Difficoltà dal punto di vista ambientale, soprattutto. Elvis da bambino frequentava tanti amici del suo quartiere, seppure lui fosse molto timido. Amici di tutti i tipi, senza distinzioni razziali. E nel suo quartiere il Re, incominciò ad apprezzare la musica ascoltando gospel e blues dappertutto. Ricevette come regalo dal padre una chitarra, anzichè una bicicletta da lui sempre voluta. A Memphis invece era tutto diverso. La gente vestiva in modo differente. Lo stile, era quello militare. Il ragazzo di Tupelo invece, portava abiti simili a quelli indossati dai newyorkesi, ed inutile dirlo, il giovane veniva continuamente preso in giro. A scuola mostrò comunque il suo talento nelle lezioni di musica, suonando alcuni pezzi che piacquero molto ai suoi compagni di classe. Dopo la scuola, Elvis trovò un lavoro in grado di aiutare la sua famiglia economicamente. Siamo agli inizi degli anni '50, e l'ascesa del Re stava per iniziare.

    GLI ANNI '50, LA NASCITA DI UNA LEGGENDA

    Il lavoro del camionista fu quello giusto per aiutare la famiglia Presley, sempre più povera. Elvis imparò numerose cose nel lavorare, ed il suo famoso stile di capelli, con basette lunghe e ciuffo davanti, prendeva ispirazione dalla pettinatura dei camionisti che frequentava durante il lavoro. Elvis si rese conto di avere un talento musicale. Così un giorno dato che la Sun Records di Sam Phillips per un dollaro regalava un disco su cui poter registrare una canzone, Elvis ne approfittò e si cimentò. Provò una canzone, My Happiness, che non convinse pienamente Sam. Che però ne individuò le doti canore, ed assegnò ad Elvis un gruppo con il compito di accompagnare la sua voce. Il risultato fu That’s All Right Mama, che Elvis dedicò alla madre. Il fenomeno Elvis iniziò a decollare. Sam Phillips distribuì la canzone a tutte le stazioni radio, che ascoltata ed apprezzata la maestosa canzone, la misero subito in primissimo piano. La gente che ascoltava si chiedeva di chi fosse quella voce. Una voce nuova, di un bianco che cantava da nero. Una voce deliziosa, splendida, giovane, convincente, accattivante. Sam Phillips propose ad Elvis ed alla ormai sua band, di incidere ulteriori dischi in grado di far impazzire la folla, curiosa di sapere come potrebbe comportarsi questo giovane talento. È il 1955. Elvis in poco tempo incide dischi spettacolari. La gente non crede ai propri occhi. I primi due album del Re, “Elvis Presley” ed “Elvis”, con canzoni che la gente non smetterà mai di ricordare come Blue Suede Shoes, I Got A Woman, Tutti Frutti, Long Tall Sally, Rip It Up e tante altre, furono un successo incolmabile. Gli incassi furono faraonici per l’epoca, anche grazie all’astuta collaborazione del nuovo manager di Elvis, il colonnello Tom Parker. La reputazione di Elvis va via via aumentando, guadagnandosi l’appellativo di Re del Rock and Roll. In soli due anni Elvis rivoluziona il mondo, non solo della musica. Il suo modo di vestire e di relazionarsi con la gente diventa simbolico, ed imitato da tutti i suoi fan. Artisti di colore che prima si vedevano sbarrare la propria strada solo per via della propria pelle, ora grazie a canzoni vicine allo stile nero cantate da un bianco, riescono ad accedere nelle classifiche, senza però mai competere con il Re. Elvis diventa l’icona principale del mondo. Mai nessuno come lui, è riuscito a raggiungere tale popolarità in pochissimo tempo. Il Re inizia dedicarsi anche all’attività cinematografica. In lui, ci sono anche doti di attore. Elvis approfitta così per inserire nuove canzoni nei suoi film, aumentando la popolarità e la bellezza delle sue note. Il Re però è chiamato dalla Legge a servire il paese. Così Elvis parte in Germania per il servizio militare, rimanendoci fino al 1960.

    GLI ANNI '60, LA CADUTA ED IL RITORNO

    Tom Parker riesce però, a mantenere vivo l’interesse del pubblico verso il cantante pubblicando due album che racchiudono i maggiori successi di Elvis sino al 1959. In Germania Elvis conosce Priscilla Beaulieu, figlia di un colonnello americano anch’egli di servizio in Europa. I due si lasceranno presto, visto che ad accogliere Elvis di nuovo negli Stati Uniti fu l’improvvisa morte della madre Gladys. Lo shock fu immenso. Elvis era legatissimo a sua madre, e probabilmente il suo decesso lo cambiò radicalmente. “Elvis Is Back”, “GI Blues” e “Blue Hawaii” furono gli unici tre album che entusiasmarono realmente il pubblico n

    Fonte/i: Facebook
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