Highway Star ha chiesto in Casa e giardinoFai-da-te · 1 decennio fa

Frigorifero artigianale?

ciao ragazzi, sto producendo una birra artigianale, e per la fermentazione richiede un ambiente di 20-22°, contro i 24-25 che mi segna nella mia cantina. vorrei avere qualche suggerimento per costruire qualcosa che mi mantenga la temperatura sui 20 gradi, non su tutta la cantina ovviamente, ma un contenitore in cui ci possa mettere dentro il fermentatore (da 30 litri, cilindrico) refrigerato a 20°. Ho un frigorifero a disposizione, ma non arriva a 20°!!! magari potrei usarlo in qualche modo, non lo so! suggerite please!

Aggiornamento:

@wave: mi hai rassicurato, grazie! comunque ho paura che nei prossimi giorni faccia più caldo, e sarei curioso di trovare un sistema per costruirmi a costo 0 un ambiente con temperatura costante avendo a disposizione un frigorifero... comunque grazie ancora per la risposta!

Aggiornamento 2:

@wave: grazie ancora. comunque il mosto ha iniziato a fermentare, sempre sui 24 gradi, quindi credo che non ci siano problemi, o sbaglio? comunque, tu sai come fare per agire sul termostato del frigorifero e portarlo a 20°?

1 risposta

Classificazione
  • wave
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao,

    Non credo che una differenza di 2 o 3 gradi possa compromettere il buon esito.

    Immagino tu abbia delle istruzioni ma mi sembra strano ci sia scritto che la temperatura debba esser mantenuta entro un intervallo così ristretto. 22 °C è la temperatura ottimale. Devi prestare attenzione a non farla abbassare al di sotto di circa 19 °C in quanto in tal caso la fermentazione verrebbe inibita e andrebbe tutto a male. Sopra i 32°C circa il lievito invece degrada...

    Io credo che 24-25 °C vadano bene.

    Se disponi di un libretto di istruzioni (fornito generalmente coi kit) prova a controllare meglio.

    Io non lo trovo più ma ricordo qualcosa del genere.

    Ciao!

    Ciao, cercando su google ho notato che comunque esistono lieviti o malto di diversi tipi e con diverse temperature di fermentazione. Dovresti dunque controllare quella ottimale sul barattolo di malto. So che esistono delle cinture termiche da mettere attorno al bidone per INNALZARE l temperatura al valore prestabilito qualora quella ambientale sia troppo fredda. Per abbassarla con precisione e mantenerla costante temo sia più complicato. Tu vuoi farlo a costo zero ed io in base a ciò improvviso un paio di soluzioni: circondare il bidone di bottiglie di plastica contenenti ghiaccio, oppure immergere il contenitore in acqua fredda. In entrambi i casi abbasserai la temperatura ma dovrai essere tu a monitorarla costantemente intervenendo opportunamente quando necessario e si tratta se non ricordo male di una decina di giorni. La seconda soluzione é quella di servirti del frigorifero a condizione che sia abbastanza ampio da contenere il bidone, in caso contrario dovrai ampliarlo con materiali isolanti garantendone l'ermeticità necessaria per il raffreddamento. Se lo lasci aperto non raffredda. Il compressore del frigo dovrà entrare in funzione ogni qual volta la temperatura oltrepassi ad esempio i 22 gradi ma i frigoriferi sono muniti di un termostato che intervene a temperature più basse e pertanto non é adatto al tuo scopo. Dovresti collegare il frigorifero ad un termostato con temperatura di intervento che comprenda i 22 gradi. In caso contrario dovrai accenderlo tu fino a portare il mosto alla temperatura voluta e avere cura di spegnerlo tempestivamente per evitare che questa si abbassi troppo.

    Ciao!

    Ciao!

    L'importante è non oltrepassare la temperatura consigliata, ricordo che col malto che avevo, corrispondeva a circa 32 °C, nel tuo caso non lo so ma credo che 24 vadano bene. Comunque sia, la fermentazione avviene tanto più rapidamente quanto più la temperatura è elevata.

    Non potrei darti grandi informazioni a riguardo perchè l'ho fatta soltanto un paio di volte, l'ultima risale a 2 anni fa. E mi sa tanto che a breve sfodererò l'attrezzatura dato che la tua domanda mi ha risvegliato la passione!

    Per quanto riguarda la modifica al termostato del frigo, dubito sia fattibile ma non è escluso! So che ne esistono di diversi tipi, i più moderni sono elettronici mentre quelli vecchi sono elettromeccanici. Quelli elettronici probabilmente sono basati su sensori NTC e potrebbero essere "ingannati" apportando opportunamente una modifica al circuito che potrebbe consistere (e dico “potrebbe” in quanto ipotizzo!) nel collegare un potenziometro di resistenza adeguata in serie al sensore. Credo tuttavia che il tuo sia elettromeccanico, sono i più datati e i più comuni. In tal caso potresti smontarlo e studiarne le reazioni al variare della temperatura in modo tale da valutare se sia possibile spostare il punto di intervento agendo meccanicamente su qualche pezzo. Se anche fosse fattibile, non credo sia semplice, né in uno, né nell'altro caso.

    Dovresti informarti sull'esistenza in commercio di termostati adatti al tuo scopo, cercavo un po' su ebay e ne ho visto qualcuno ma non ho la più vaga idea se possano andar bene o meno.

    Comunque aggiungerei:

    Supponiamo che la temperatura ambientale oltrepassi i 30 gradi, tu te ne accorgeresti grazie ad un termometro e collegheresti la spina del frigorifero che entrerà in funzione portando dopo alcune ore il mosto a 22 gradi raggiunti i quali staccherai la spina (ovviamente dovrai verificare la temperatura del mosto per mezzo di termometro a immersione oppure aderente al contenitore, quella dell’aria circostante potrebbe differire).

    30 litri sono tanti e ti posso garantire che prima di raggiungere un equilibrio termico con l’ambiente circostante passerà parecchio tempo considerato anche l’isolamento termico del frigorifero. Una volta raffreddato dunque manterrà allungo quella temperatura e tu potrai stare tranquillo.

    Certo dovrai badare a non farla abbassare troppo ma basterà monitorarla ogni tanto durante l’accensione e staccare la spina quando necessario.

    Ciao!

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